Altro che mondo alla rovescia. Questo è un mondo allo sbando!
Caro Generale, la tua vista è miope. Anzi, direi che soffri di daltonismo. Tu vedi come se fosse un motivo di scandalo la pelle nera di Paola Egonu e non vedi i morti ammazzati e le violenze che ci circondano.
Io sono uno di quelli che con questo caldo atroce se ne stanno tappati in casa, leggono il giornale, guardano la TV, leggono un romanzo e ... consultano il cellulare. Come me chissà quanta gente fa la stessa cosa. Ma ... gente... ve ne siete accorti di quello che sta succedendo?
I fatti di cronaca sono fatti di cronaca e perciò dopo pochi minuti te li sei già dimenticati. Ma se ti premuri di tirare un filo fra tutto quello che succede (e che il tuo cellulare ti riporta fedelmente), le cose cambiano. E i fatti di cronaca ti raccontano un'altra storia.
Anzi, ti raccontano la STORIA di questo paese allo sbando.
Cinquantenne, manager di serie A, appena tornato da un meeting in Australia. Di mattina, in Trentino, esce con la sua cagnolina, ha un malore e stramazza morto. Il fatto diventa rilevante perché la cagnolina non lascia avvicinare i soccorritori. Per cui un un veterinario, chiamato sul posto, la deve sedare.
Ebbe?
Due donne sui 30/40 anni fanno una passeggiata in quota (2.000 mt). Il cane di una delle due finisce in un torrente. Per salvarlo le due donne si buttano in acqua e annegano, insieme al cane.
Disgrazie! Direte voi. Io dico: "Mica tanto" e più tardi capirete perché.
L'elenco di questi malori estivi, di questi morti annegati è lunghissimo, ma io non mi sono premurato di appuntarli e perciò vi cito i più recenti. In un altro caso, meno recente, una o due ragazzine sono in procinto di annegare. Si butta in acqua un tizio e muore con le due ragazzine. Annegato!
Ma passiamo ad altro. Stupro di gruppo a Palermo. Ne siamo a conoscenza tutti, data la gravità del caso. Nel frattempo c'è stato un altro meno eclatante stupro di gruppo (6 soli violentatori) in un quartiere malfamato di Napoli. Ma c'è stato anche uno stupro nel bagno di un locale di Firenze, Oltrarno, se ricordo bene dalle parti di piazza Santo Spirito. Il bar era affollato di ragazzi e ragazze che, al solito, si stavano sbronzando. Un tunisino costringe una giovane ragazza australiana a seguirlo in bagno, dove la violenta. Lei urla, la gente sente. Una ragazza dice "Ehi là, in bagno si sta consumando una violenza!" e nessuno interviene. Finché un inglese non chiama i carabinieri.
Ragazzi, che tristezza! Non so se dispiacermi più per lo stupro o più per l'indifferenza della gente. Tutti giovani.
Ma che giovani sono questi?
Tralascio di elencare i giovani finiti sotto le ruote di qualche guidatore ubriaco. E' una mattanza quotidiana. Che ormai non fa più neanche cronaca.
Riepilogando. Si muore di malore a 50 anni passeggiando col cagnolino. Si muore di incidente stradale. Poi ci sono tutti quelli che si beccano un cancro letale a 40/50 anni (caso recente, la Murgia). Poi, se ti vai a sbronzare in un bar e sei una ragazza piacente finisci a fare la "bistecca" per bande giovanili di quindicenni assatanati. Poi vai in vacanza e non torni più a casa, perchè sei bruciato come una torcia in Grecia o in California. Se ti va bene passi una vacanza del cazzo. Torni in città e ti cucchi un malore per il caldo torrido. In alcuni casi muori.
Non parliamo poi degli aspetti "non letali" dell'esistenza: il mutuo da pagare, mentre il costo del denaro cresce. La spesa che è diventata uno slalom fra le "offerte". Il lavoro precario, che più che lavoro bisognerebbe chiamare "resa in schiavitù". I parenti anziani che esigono cure sempre maggiori. Per cui tu, che sei la figlia, rinunci a vivere, mentre magari il fratello se ne disinteressa. I bambini costretti a restare in città in appartamenti che ricordano i forni crematori.
E via di questo passo.
Se sei un imprenditore agricolo, altri cazzi amari. La frutta brucia per il sol leone. Oppure annega sotto l'acqua. O viene sbriciolata dalla grandine. Queste cose le vediamo tutti i giorni in televisione e pensiamo quello che si pensava, sotto i bombardamenti, in tempo di guerra: "Speriamo che il tornado colpica da qualche altra parte, magari nel Sud, che tanto quelli del Sud sono abituati alla sfiga e poi sono così tonti da edificare case abusive dove il terreno frana al solo guardarlo...".
Ogni tanto l'alluvione colpisce le regioni del Centro. In tal caso il caso ci riguarda un po' più da vicino. Ma sono regioni "rosse" e perciò, anche in questo caso... fatti loro! Se un'epidemia per caso fa strage in Lombardia, allora non sono più "fatti loro". Ma qui il daltonismo è ancora più accentuato e nessuno si accorge del fatto che l'epidemia ha fatto strage perchè non si è saputo fermarla.
Il ristorante è stato devastato ma nessuno paga i danni! (è una metafora ovviamente).
Naturalmente esiste - per fortuna - anche l'altra metà della verità. Se c'è un'alluvione intervengono prontamente i volontari e alcuni sono giovani. Dunque non tutti i giovani si sbronzano e stuprano le ragazze! I migranti fanno naufragio. Una metà muore. L'altra metà si salva e sullo sfondo del marasma governativo c'è sempre comunque qualcuno, volontario, che si occupa di loro. Gente becera, egoista, cinica si augura che le motovedette sparino sui barconi e votano chi promette di farlo. Ma un'altra metà del cielo è sensibile al dramma dei migranti e tenta di fare qualcosa per loro. Se non altro non invoca i fili spinati e i cannoni ad alzo zero.
A tirar le somme, vien da dire: "fermate il mondo, voglio scendere!".
Purtroppo non si può scendere, a meno di non ricorrere a un'iniezione letale.
Per cui: avanti con i malori e con gli annegamenti (dovuti all'imperizia, all'imprudenza, alla mancanza di prevenzione), con i tumori precoci (dovuti alle schifezze che mangiamo e all'aria che respiriamo), con gli incendi, le alluvioni, le frane, i virus, le violenze carnali...
Tutte cose che - diciamo la verità - siamo assolutamente impreparati ad affrontare. Tanto è vero che non sappiamo che pesci prendere e, perciò, preferiamo cancellarle dalla mente.
Lo struzzo è il nuovo prototipo di homo sapiens!