lunedì 24 aprile 2023

SONO STATO FAZIOSO?

Mi è stato cortesemente detto che parlando dei cosiddetti Identitari sono stato un po' fazioso. Ovvero, ho riconfermato lo stereotipo  dell'uomo di Sinistra (traduzione: supponente e intollerante).

Sinceramente non ci tengo a essere etichettato così. Anzi, il tipico esponente della Sinistra mi ha sempre fatto venire l'orticaria (già a partire dal '68...). Però ci tengo a certi obiettivi che sono genericamente di Sinistra. Così come non condivido certi obiettivi che sono genericamente di Destra (es. il nazionalismo). 

Ma chi cacchio sono questi identitari? Bella domanda. Possiamo dire che si oppongono alla globalizzazione, che si oppongono al pluralismo delle culture, delle religioni, delle abitudini? Direi di sì. E soprattutto si oppongono al meticciato, arrivando in certi casi estremi al suprematismo bianco.

Ma questo basta x definirli?

Direi di no.

Quello che conta infatti è cosa c'è dietro questo rifiuto. Non il rifiuto in sé, che a essere onesti per certi aspetti è anche comprensibile e condivisibile.

Senza tornare alle posizioni nostalgiche di Pasolini, non si può non piangere su certe cose che abbiamo perso e non si può accettare in toto ciò che ci offre la contemporaneità.

Però nell'atteggiamento identitario "tipico" ci sono alcune componenti che vanno respinte: per esempio la paura del diverso o del nuovo. Anche qui, occorre fare delle distinzioni. Si può condividere il fastidio per certa narrazione corrente (vedi, per fare un esempio banale, il nuovo festival di San Remo o le esternazioni di Fedez, qualunquistiche come una volta erano quelle di Celentano). Ma non si può codividere l'arroccamento su acritiche posizioni passatiste e il rifiuto di tutto ciò che viene d'oltremare.

Insomma, va bene respingere la contemporaneità del "mercato",  del "consumismo", del globalismo, del politicamente corretto. Ma non va bene (a mio parere) respingere l'allargamento della sfera dei diritti e in primis la loro tutela. Così come non va bene l'indifferenza, la mancanza di empatia e di solidarietà (valori rivendicati dalla Sinistra, ma che non sono un monopolio della Sinistra).

Il discorso a questo punto si fa chiaramente lungo e complicato e temo che a molti non interessi. Però è centrale, perché l'atteggiamento identitario non va rifiutato, ma caso mai va rivitalizzato e raddrizzato. Cosa ce ne facciamo (ed è un esempio soltanto), di un CRISTIANESIMO di facciata o, peggio, oscurantista?

P.S. Ringrazio Mario Morini x avermi stimolato ad affrontare il tema.

sabato 22 aprile 2023

AFFRONTARE .... l'AFRICANO

C'è africano e africano. Uno è l'africano di cui ha paura il ministro Lollobrigida e di cui abbiamo già parlato nel precedente post. L'altro, più insidioso, è l'Anticiclone Africano, che secondo le previsioni si farà vivo addiritura in maggio.

Orbene. Noi abbiamo la fortuna di vivere in collina. Siamo solo a 300 metri. Ma rispetto a Broni e a Casteggio abbiamo un vantaggio dalla nostra di 3 gradi, che a volte possono essere anche 5. Quando a Broni si boccheggia con 35 gradi, da noi si raggiungono "solo" 30 gradi.

Inoltre di notte circola l'aria della collina, cosa che non avviene giù da basso. I bronesi dormono sudati. Noi dormiamo "al fresco".

Certo, questa descrizione è più virtuale che reale. Ci sono case, a Pietra, che non offrono nessun riparo nei confronti del caldo. O perchè la vegetazione è scarsa (come nel centro del paese), o perchè non c'è riscontro d'aria, o perchè non c'è la possibilità di ombreggiare efficacemente.

La casa in cui abito quando l'ho comperata sembrava fatta apposta per farmi soffrire. Poi nel corso degli anni ho aperto finestre creando il riscontro d'aria e dove possibile ho cercato di introdurre barriere al sole.

Conseguenza: anche qui, come in città, molti ricorrono all'aria condizionata o al ventilatore. 

Quanto al paese, direi che Pietra non offre alcun riparo nei confronti del caldo. E quando qualche Assessore ha una pensata di genio, fa di tutto per aumentare il disagio dei cittadini. Vedi il caso dell'area "attrezzata" creata in centro, all'angolo della strada che porta alla Garivalda.

Qui non c'è verde che mitighi il calore grazie al suo minor potere riflettente e grazie all'ombreggiamento. Al contrario c'è una pavimentazione che "scalda". Almeno ci fosse una fontana, buon dio! No, c'è solo una fontanella, che peraltro c'era anche prima. E che di suo non abbassa certo la temperatura dell'aria (una fontana a ricircolo, cioè una fontana decorativa, otterrebbe invece lo scopo).

Non parliamo poi dell'adiacente parcheggio, tutto asfaltato, quello dove sosta il cassonetto mensile .

 * L'unica piazza accettabile a Pietra de' Giorgi è piazza Unità d'Italia. L'area giochi di Castagnara è troppo decentrata per fare testo.

Tornando all'altro Africano, quello in carne ed ossa, è evidente che i nostri vari Lollobrigida si cagano sotto. Domanda: perche?

Visto che è impensabile un'invasione di milioni di africani, che producano la cosiddetta sostituzione etnica, viene da pensare che il problema sia banalmente un problema di scarsa abitudine al confronto. In altre parole, in certe persone ciò che non è noto, fa paura.

Una volta io offerto a degli amici sardi una ribollita. Per poco mi saltavano addosso. Loro volevano il "loro" cibo, cioè il maialino arrosto.

Un'altra volta ho offerto a degli amici fiorentini un maialino arrosto. Per poco mi saltavano addosso: loro volevano i crostini,  la finocchiona, la ribollita.

Non a caso quando ci si insulta fra nazioni si usa "tirare addosso" un piatto della tradizione. Gli Italiani sono i mangia spaghetti, i Francesi sono i mangia rane, i Tedeschi sono i mangia patate etc. etc.

Ecco fino a che punto può spingere la grettezza identitaria!

E adesso abbiamo il ministero del Made in Italy. Come se ce ne fosse bisogno. Un modo per sbattere la porta in faccia a chi mangia il cous cous anzichè gli spaghetti!




mercoledì 19 aprile 2023

la delirante SOSTITUZIONE ETNICA di Lollobrigida!

Il ministro Lollobrigida ne ha tirata fuori una delle sue: bisogna fermare la sostituzione etcnica. Ovvero, bisogna sforzarsi di evitare che il nostro "sangue" si mescoli con quello delle altre razze (inferiori?) generando dei mostri (meticci) che prima o poi arriverebbero a inquinare la nostra razza (pura?).

Questo è quanto. Non arrivo infatti a pensare che Lollobrigida sia così tonto da pensare che gli Italiani (58 milioni) possano essere sopraffatti numericamente da altre etnie.

Lollobrigida deve aver voglia, naturalmente, di scherzare. Primo, la nostra cosiddetta razza (bianca) pura è, almeno in Italia, una invenzione.  Noi non siamo puri neanche in Lombardia, neanche in Veneto. Sulle nostre strade vicinali sono transitati tutti, dagli Ungari ai Lanzichenecchi ai Saraceni. E tutti quanti hanno piegato al loro volere le "nostre" povere ragazze, che si limitavano a mostrare il di dietro mentre tagliavano l'erba con il falcetto.

Non a caso Hitler considerava gli Italiani con una certa sufficienza. Per Mussolini noi eravamo i continuatori dell'opera dei Cesari. Per Hitler eravamo dei puzzolenti e rumorosi meticci.

Ma Lollobrigida canna anche in un altro senso. Se pensa che sia così grave inquinare il nostro sangue (ariano?), evidentemente è convinto che noi Italiani si sia dei campioni di forza, bellezza, prestanza e intelligenza. Gli Italiani che ha nella testa Lollobrigida hanno probabilmente le fattezze di quelle cartoline propagandistiche che mostravano volti di giovani aitanti. Bruni, a fianco del camerata tedesco biondo. Bruni, ma belli, forti e muscolosi.

Ma quando mai!

Lollobrigida non è mai sceso in strada, non è mai salito su un tram, non ha mai preso un treno?

Una volta ho fatto la tratta Bologna-Firenze su un regionale. Venivo dall'Olanda ed ero sceso dall'Amsterdam-Rimini a Bologna. Avevo negli occhi le faccine un po' slavate delle olandesine, tutte bionde, tutte col nasino. E mi sono trovato di fronte un compartimento di fiorentini e fiorentine. Occhi neri, capelli neri, nasi aquilini, atteggio grifagno. Tutti dei cloni di Dante Alighieri.

Sarebbe questa la razza (pura e ariana) che rischia l'estinzione per colpa dei magrebini e dei camerunensi?

Ultima defaillance di Lollobrigida. Il nostro è ormai diventato un paese per vecchi. La gente che gira e che incontri per strada non assomiglia mai a Claudia Cardinale o a Raf Vallone (da giovani). In giro si vedono quasi solo schiede storte, andature esitanti, pance prominenti, visi devastati.

Quanto ai giovani, quelli alti e prestanti sono più rari delle mosche. 

P.S. Neanche i Tedeschi sono proprio dei campioni di bellezza e di prestanza. Se ne avete voglia, andate a vedere Scene di caccia in Bassa Baviera e vedrete che anche lì ci sono gli sciancati e i panzoni.

Detto questo, guardatevi un po' in giro e ditemi se i neri che girano per le nostre strade sono proprio così tanti e così ributtanti da averne paura. Essendo per lo più molto giovani,  caso mai fanno fare una pessima figura a molti dei "nostri" ragazzi .

Non vogliamo incrociare le "razze" (che sarebbe peraltro una scelta individuale insindacabile)? Beh, visto che gli immigrati ci "servono" e noi serviamo a loro, potrebbe essere una bella idea frequentarli un po' di più. E' il caso che magari si smetta di avere paura di loro.

Purtroppo mi sa che siamo ancora fermi a "Indovina chi viene a cena" (1967).






venerdì 14 aprile 2023

Pietra de' Giorgi aspetta il bel tempo!...


Naturalmente le cose non sono così paciose. Anche a Pietra de' Giorgi transitano le disgrazie del mondo. E dunque c'è chi ha scoperto di avere un cancro e chi attraversa qualche difficoltà economica (o magari sentimentale).

Ma in linea di massima il Villaggio (in)felice si distingue dai borghi e dalle città giù in pianura perché qui raramente avviene qualcosa. E quindi, come in un'operetta viennese dell'Ottocento, la gente... sta aspettando la primavera.

I gatti vanno avanti e indietro, litigando fra di loro. I pendolari vanno anche loro avanti e indietro. A una certa ora i padroni di cani portano a spasso le loro bestie. Le macchine continuano a percorrere ad alta velocità la strada che conduce a Redavalle (la Calchera, perché la Calcababbio è diventata impraticabile). Ogni tanto manca inspiegabilmente la corrente e le chat si scatenano, tranne poi interrompersi di colpo (mai che venissero commentati altri fatti assai più gravi, come l'importo esoso della TARI...). In linea di massima si sente la mancanza di un capo spirituale attivo e intraprendente. Come si sente la mancanza di una amministrazione comunale intenzionata a svegliare la "bella addormentata" .

Basta però volgere lo sguardo appena oltre i morbidi contorni della prima collina per accorgersi che il mondo, al contrario di Pietra, non solo non è addormentato. Ma è tanto "sveglio" da potersi definire schizzato, pazzo, agonizzante, fuori di melone, corrotto, sadico e via di questo passo.

La Sanità. A Stradella le cose sembra che funzionino. Io sto facendo alcune sedute di fisioterapia e non mi posso proprio lamentare. Per giunta ho aspettato solo un mese prima di accedere all'ambulatorio diretto dalla dottoressa Caffetti. Però le cose non vanno altrettanto bene a Pavia. La Maugeri mi ha fatto aspettare otto mesi prima di farmi una biopsia. Che per fortuna non ha rivelato scenari inquietanti. So però di altri predalini che si trovano nella stessa situazione.

Intanto i tumori stanno falcidiando la popolazione e colpiscono anche i giovani e non solo i leoni ottuagenari della politica. Ma mentre degli ottuagenari illustri e del loro tumore si parla moltissimo, nessuno dice nulla a proposito dell'epidemia che colpisce bambini, giovani donne e giovani uomini. L'epidemia che travaglia una regione troppo popolosa, troppo inquinata, insana, anzi, decisamente "malata" come la Lombardia.

(Qualcuno suggerisce di non mangiare le fragole o di lavarle molto bene. Qualcuno racconta che sono morte milioni di api, perchè le arniene erano a ridosso di filari di vite, notoriamente trattati a pesticidi... Già, però oltre questo notoriamente non si va quasi mai).

La speculazione e il cancro. Il problema sanitario non dipende solo dall'inquinamento della regione Lombardia. Il problema santario è un affare mondiale e spesso viene scaricato sui "dannati" del mondo. Esempio. Da poco è scoppiato il caso del grano Ucraino. Si sa che la Russia rende quasi impossibile farlo arrivare in Africa via mare. Per cui lo si fa transitare dalla Polonia, dall'Ungheria, dalla Slovenia, dalla Romania, dalla Bulgaria. Una parte di questo grano, che sarebbe destinato ai paesi del nord Africa, viene però trattenuto nei paesi di transito. Perché costa poco e perché gli importatori non rinunciano al facile guadagno che questo grano, a basso costo, consente. Conseguenza: gli agricoltori polacchi, sloveni, rumeni si sono incazzati per il crollo dei prezzi del loro grano. 

Ma al di là di tutto questa squallida vicenda, sapete cosa è emerso?  E' emerso che il grano ucraino è inquinato dai pesticidi, ben oltre i limiti consentiti dalla UE. Per cui la Slovacchia ne ha proibito il consumo. Attendiamo di sapere se farà la stessa cosa anche la Polonia, la Romania, la Bulgaria, l'Ungheria...

Morale: il grano ucraino inquinato può andar bene per gli Africani, ma  non va bene per gli Europei (nel frattempo però molti di noi hanno probabilmente mangiato farine di provenienza ucraina). Gli Europei un po' in ritardo si sono accorti che era un grano che poteva "far male" e stanno mettendo le mani avanti. Agli Africani invece si offre una sola alternativa: o morire di fame (perché la Russia blocca il grano ucraino) o morire di cancro, se il grano ucraino arriva a destinazione.

E poi si dice che gli Africani sono una minaccia per l'Occidente!





sabato 1 aprile 2023

PIETRA de' GIORGI è di DESTRA?

"Negli Usa, in Turchia, in Gran Bretagna, in Iran, anche in Italia, le città votano prevalentemente a sinistra, le campagne a destra".

Non lo dico io, lo dice Michele Serra sulla Repubblica di oggi.

Pietra de' Giorgi fa eccezione? Neanche per sogno: Pietra de' Giorgi vota  in maggioranza a destra.

Ma cosa significa, al di là delle polemiche, votare a destra?

Bisognerebbe, è poco ma sicuro, intervistare tutti gli abitanti di questo villaggio. E farlo con criteri "scientifici".

Io azzardo qualche ipotesi, basandomi su quelle che sono le parole d'ordine tipiche della destra (non è un criterio "scientifico, ma in mancanza d'altro...).

Chi vota a destra non è tanto un nostalgico, quanto una persona che ha paura del presente e del futuro. Ma non ha paura della crisi climatica che incalza. Ha paura del caro bollette, ha paura degli immigrati, e soprattutto ha paura delle idee della sinistra. Probabilmente non si tratta di un giovane, ma di un pensionato. Che non ha assimilato col latte materno la tipica incrollabile fiducia nel progresso della sinistra. Al contrario, ha imparato dalla vita che è più prudente essere diffidenti. Non si direbbe però che ha interiorizzato le idee cristiane, perchè il cristianesimo si proietta sul futuro in modo ottimista, positivo. Chi crede sarà salvato, chi si pente sarà salvato, qualunque sia la sua colpa. L'altro non è un nemico, ma è un fratello. Etc. etc. (naturalmente qui non si tiene conto di tutte le sfumature dell'universo cristiano).

Di cosa ha più paura il nostro elettore di destra? Beh, per restare sulle generali si potrebbe dire che ha paura dei cambiamenti, che da un po' di tempo a questa parte sembrano intaccare le fondamenta del vivere civile (in realtà la storia ha iniziato il suo lavoro di demolizione da almeno due secoli a questa parte e nulla è stato più come prima, nel bene o nel male).

Questo significa per caso che chi vota a destra è un conservatore?

Ne dubito. In Italia di conservatore ci sono soltanto i nostalgici della monarchia: una razza in estinzione!

Il nostro elettore di destra ha probabilmente paura dei diritti civili, altro cavallo di battaglia della sinistra. Si sente inoltre minacciato dai modi di pensare, di vivere, di lavorare, di relazionarsi tipici delle élites urbane (le quali, detto fuori dai denti, stanno un po' sul cazzo a tutti). 

In Italia non c'è, come in Iran, una società che esalta la superiorità del maschio. Probabilmente, però, da noi la causa della parità di genere non scalda gli animi più che tanto. Anzi!

I messaggi xenofobi hanno una certa presa sul nostro elettore di destra, pur essendo lui una persona che ha quasi esclusivamente rapporti con i propri compaesani. Al contrario, i messaggi che denunciano il potere delle lobby, le multinazionali, le mafie, gli evasori fiscali etc gli appaiono irritanti, al limite sediziosi. In questi anni il "nostro" ha potuto constatare sulla sua pelle cosa comporta una sanità "di destra". Ma ciononostante non se l'è sentita di penalizzare la destra per i disastri che ha combinato durante la pandemia e in cuor suo continua a credere che i disastri li abbia combinati soprattutto il Ministro della salute (di sinistra).

E' un ritratto tendenzioso quello che abbiamo fatto?

Può essere. Una cosa è certa. Se a Pietra de' Giorgi spira un vento di destra (come sembrano dire i numeri), forse si spiega perchè il villaggio dorme il sonno di Biancaneve.







SIGNORI, GETTO la SPUGNA

Oggi ho avuto una crisi di sconforto. Ma non per quello che fa Trump o Putin o quel criminale che governa a Tel Aviv.  Per come siamo messi ...