Scagli la prima pietra chi è senza peccato! Ovvero. Chi di noi può mettersi senza esitazione una mano sulla coscienza e dire: "Io non mi incazzo mai se mi viene rivolta una CRITICA!".
I più furbi (direi i più gesuitici) diranno a questo punto: "C'è critica e critica!". Ovvero: "Se la critica è pesante sono giustificato nel momento in cui passo alle vie di fatto!".
Cari miei. Non ci siamo proprio.
E non perché c'è un precetto evangelico che recita:"Porgi l'altra guancia". Io sono laico e perciò a questa morale non ci credo.
Ma proprio perchè sono laico, sono attento ai fatti storici, scruto e analizzo la sociologia del mio tempo!
E ripeto: Oggi non c'è quasi nessuno che non reagisca come una biscia se qualcuno gli fa apertamente una CRITICA. La critica, sempre e comunque, è considerata una cosa da lavare col sangue ( o con l'insulto sanguinario).
A questa faccenda siamo talmente abituati che ormai l'insulto (cioè la violenza verbale) lo diamo per scontanto. I social sono pieni di insulsi. E ancora una volta mi viene da dire: "Scagli la prima pietra chi non è mia stato insultato su un social!".
Bon! Ma perchè parlo di questo? Semplice. Perché oggi nel parcheggio sotterraneo della Slunga di Broni/Stradella sono stato pesantemente insultato.
"Cagati addosso! Che ti capiti un incidente e crepa!".
Attori del dramma
L'insultatore = un giovane di bell'aspetto sulla trentina, alla guida di un Suv enorme (praticamente un camion)
Comparse = la vecchia mamma, stridula come un topino e il vecchio babbo, tipico esponente della razza dell'Oltrepo pavese ( in pratica un clone di Pacciani).
La ragione del diverbio: il giovane di bell'aspetto parcheggia il suo Suv enorme a fianco della mia KA, lasciandomi uno spazio esiguo per poter salire. Io alzo le braccia, come a dire "Dai, non si può parcheggiare in questo modo". Lui dall'interno si mette a gesticolare in modo iroso. La mamma-topino scende e mi segnala le strisce bianche. Come a dire: "Che cazzo vuoi, siamo nel nostro spazio. Tu piuttosto...". Il vecchio papi bofonchia in stile Pacciani. A quel punto il giovane scende anche lui. Mi urla qualcosa dietro e allora io gli lancio ironicamente un bacio con la mano (ricordate Salvini quando diceva: "bacioni!"). A quel punto lui mi insulta con le terribili espressioni che ho testè citato.
Ammetto di essere stato un tantino provocatorio. Quel bacioni avrebbe mandato in bestia anche un pope ortodosso. Ma l'enormità della risposta del giovane non ci sta proprio. Dicendo quelle cose contro di me, il giovane ha sorpassato un limite. Si è spinto, cioè, oltre l'umanamente accettabile.
E tutte queste orribili contumelie perchè? Solo perché avevo osato criticare il suo modo di parcheggiare!
Naturalmente sono ben cosciente del fatto che cose di questo tipo capitano tutti i giorni. Ed è proprio in questo che sta il PROBLEMA.
Scenario = Slunga di sabato, per giunta 31 agosto. Folla composta da tutti coloro che sono tornati stanotte dalle ferie. Infatti si vedono molte carni abbronzate in giro. La vacanza è stata una delusione? Avete speso un sacco di soldi? La spiaggia era super affollata? Faceva un caldo becco?
Lo sappiamo. Le ferie in agosto oggi vogliono dire questo: un incubo!
Scenario = domani tornate al lavoro e già pregustate imminenti grane. I vostri due genitori, anziani, vi hanno scassato 'a minchia per tutto il tempo del viaggio. La vostra fidanzata vi ha mollato e voi non avete abbastanza soldi per pagarvi neanche una massaggiatrice cinese. Ergo, vi sentite un rottame umano. Per cui, appena un vostro simile accenna a una critica, il frustrato che è in voi esplode come una bomba a mano! Da persone mediamente normali vi siete trasformati in un potenziale assassino.
Sto giustificando il giovane? Macchè. Sto solo dicendo che viviamo in un mondo di merda. Ma, purtroppo, di fronte ai problemi gravi che ci affliggono pratichiamo una sola ed unica strada: l'odio nei confronti degli altri. O meglio: siamo vittime di un automatismo che ci fa reagire come se di fronte a noi ci fosse un Unno sanguinario o Gengis Kahn in persona.
"Che altro potremmo fare?"
Azzardo qualche ipotesi alternativa:
1) costringere il governo a NON rinnovare le licenze ai Balneari, che se ne approfittano e vi fanno pagare un ombrellone come se foste a Dubai
2) prendere coscienza del fatto che sul luogo di lavoro vi sfruttano e che non serve essere uno contro l'altro armati. Potrebbe capitare anche a voi di perdere da un momento all'altro il lavoro e di finire sotto i ponti.
3) tornare a coltivare una cittadinanza attiva, per evitare che al governo ci salgano dei nostalgici incapaci di governare e che non fanno altro che aggravare i problemi
4) rendersi conto che anche la salute di un giovane oggi è a rischio. C'è stata una impennata di cancri giovanili. Chissà come mai! Questo dovrebbe scoraggiare insulti del tipo. "Crepa!". Magari in questo momento siete voi che vi state avviando verso la tomba!
5) Smetterla di pensare che giovane è bello e che quindi i vecchi sono da insultare. Rendiamoci conto che i giovani oggi non hanno un futuro, mentre i vecchi un futuro l'hanno già avuto. Perciò... giovani... datevi una mossa e non crogiolatevi nelle illusioni!
6) Le mosse da compiere sono tantissime. L'unica mossa che non serve a niente è ODIARE!
7) Oltretutto se siamo così incazzati è perchè comunque facciamo parte del mondo dei privilegiati. Sembra un paradosso, ma è una semplice verità. In altre parole: siamo fra coloro che possono permettersi il lusso di fare delle vacanze di merda, che hanno un lavoro (anche se di merda), che guidano un costosissimo SUV. I 6 milioni di Italiani che non hanno neanche gli occhi per piangere il tempo di odiare e di insultare non ce l'hanno. Il loro problema è mangiare!
8) Qualcuno potrebbe dire: colpa della crisi del ceto medio bellezza! Io dico: questo ceto medio ha rotto le palle. Il ceto medio ha un'unica aspirazione: mantenere i suoi privilegi. Gli sta andando di sculo? E allora? Benvenuti fra i mortali. Fatevene una ragione. Smettetela di guardare solo il vostro ombelico e cominciate a sentirvi SOCIETA', anzichè farvi le pippe nel vostro meschino salottino di casa.
Sono stato abbastanza chiaro? Purtroppo temo di aver soltanto sfiorato il problema, che è gigantesco. Stiamo rotolando verso l'abisso e l'unica cosa che sappiamo fare è quello che facevano i capponi di Renzo: beccarci l'un l'altro.
AMEN