domenica 30 novembre 2025

SIGNORI, GETTO la SPUGNA

Oggi ho avuto una crisi di sconforto. Ma non per quello che fa Trump o Putin o quel criminale che governa a Tel Aviv. 

Per come siamo messi Noi.

Adesso c'è un nuovo capitolo che si apre ed è quello della scalata bancaria. Ma soprattutto mi getta nello scoramento vedere pubblicata sul Domani la faccia di Caltagirone, insieme agli altri due Notabili indagati dalla procura di Milano. 

Ecco, per l'appunto, i Notabili

Sono loro che mentre noi pensiamo ai regali di Natale stanno decidendo cosa sarà dell'Italia. Loro e tutti quelli che come loro sono seduti nella Stanza dei Bottoni (termine usato da Pietro Nenni nel lontano 1962). 

E state pur sicuri che non stanno pensando al bene dell'Italia e degli Italiani. 

Come i tanti deputati che siedono nel Parlamento Europeo non pensano al bene dell'Europa. Pensano a far quadrare i conti degli industriali, degli agricoltori, degli importatori e degli esportatori. Pensano agli affari, non alla gente. E se fanno qualcosa per la gente, fanno le cose più cretine che possono passare per la testa della gente. Come rimandare indietro i migranti. 

Perchè la gente è spesso stupida, molto stupida. E di gente stupida abbiamo anche molti esempi qui, nel nostro paesello.

La pochezza delle forze che possono contrastare questo "fronte interno" dell'ottusità getta nello sconforto. Dalla nostra abbiamo Ilaria Salis, Paola Albanese, i ragazzi dei centri sociali, gli innocui manifestanti pro Flottiglia. Non a caso è tutta gente che viene quotidianamente svillaneggiata dai giornali, dalle TV, dai signori della politica. I partiti della Sinistra sono impegnati nei loro giochi e i loro leader quando parlano articolano le parole nello stesso modo in cui le articolano i loro colleghi della Destra. Fateci caso. Non è solo una questione di dizione. L'abito fa il monaco, credeteci! 

Per fortuna che la Destra al governo ogni tanto fa qualche cazzata. Ma non c'è da sperare che le cazzate di Salvini bastino per rovesciare il tavolo. Il tavolo è apparecchiato x i soliti. Non c'è scampo!

A noi spetta solo il compito di tirare avanti nelle nostre faccende quotidiane, districandoci fra avversità che per qualcuno sono minime, x altri sono più serie. Nel mio caso specifico, l'età non mi consente di agire. Posso solo aspettare e sperare. Ma ormai ho esaurito tutte le mie risorse. Non ci credo più che le cose possano migliorare. No, non ci credo proprio. Troppi indizi suggeriscono l'idea che stiamo andando alla malora. Indizi a cui la gente non fa caso, purtroppo. Altrimenti sì che rovescerebbe i tavoli!

Intanto il mondo VIENE GIU'. E non viene giù per colpa dei soliti cattivoni, cioè della Banda Bassotti. Viene giù perché noi siamo ciechi come cattini appena nati. 

Ecco perché GETTO la spugna. Mi arrendo perché non credo più nella Gente (uso la maiuscola per carità di patria).

Contestualmente  faccio gli auguri ai tanti fessi più giovani di me, che non si sono accorti di essere imbarcati su una zattera malconcia che va alla deriva, perchè il timoniere anzichè tener dritta la barra pensa solo ai cazzi suoi.

giovedì 27 novembre 2025

GUERRA fra poveri, SCIATTEZZA, offese agli ANZIANI

 Scrivo a caldo, dopo un episodio che mi è successo ieri sera, alle 18 e 12 minuti, sulla provinciale che i locali chiamano di Calchera (provinciale 47). Per chi non è di qui, si tratta della strada principale che dal fondovalle porta a Pietra de' Giorgi. Una delle 4 strade che raggiungono il nostro comune.

Fate caso a quei 12 minuti, perchè sono uno degli ingredienti della storia.

Bon!

Da qualche giorno stanno asfaltando a pezzi alcune strade dei dintorni. Ed essendo strade strette, le chiudono al traffico. Solo che nessuno si è premurato di mettere un vero cartello di segnalazione. C'è solo un misero pannello scritto a mano da un ragazzino delle elementari (sic) che recita: chiusura x lavori dalle 07 alle 18.

Bon!

Ieri io vedo il cartelo, dove oltretutto c'è scritto erroneamente che è interrotta la provinciale 46 per Corvino San Quirico, una località che non c'entra niente con Pietra de' Giorgi e neanche con la strada che io mi accingevo a percorrere. Constato che sono passate le 18 e perciò salgo tranquillo verso il paese.

A 3/4 della strada incoccio in un mezzo che stava rullando l'asfalto. Il mio testosterone residuo si impenna e forte del mio diritto decido di passare lo stesso.

L'operaio addetto al mezzo scende e sbraita che io "non rispetto il lavoro". Io rispondo che lui non rispetta l'orario.

In breve, ci insultiamo a vicenda. Poi lui dice: "Non sta venendo nessuno e io potrei benissimo spedirti a gambe all'aria". Tiro su il finestrino, chiudo la sicura e dico: "Vai a cagare!". Al che mi tira un calcio nella portiera!

Fine della storia.

Morale: 

1) è stata una guerra fra poveri, un operaio probabilmente pagato in nero e un modesto pensionato (io). 

2) L'operaio ha dimostrato di essere un bullo e di non sapere cosa sono i diritti.

3) io, essendo della vecchia generazione, ho difeso diritti che non interessano più a nessuno (e forse non sono mai interessati a nessuno, il fascismo insegna).

4) l'operaio ha dimostrato di non avere nessuna considerazione per un anziano (non dico un cittadino, che è pretendere troppo... dico un anziano).

Il cantiere non era chiaramente a norma. Nessuna segnalazione luminosa, nessun responsabile. Solo un povero ragazzaccio di indole violenta.

La responsabilità? Della Provincia, del Comune? Chi lo sa. In tutti i casi " u pisci fete sempre dalla capa".






venerdì 21 novembre 2025

SIAMO un po' tutti dei PADRONCINI

Siamo - o dovrei dire: SIETE - perchè io sono padrone solo di una casa di campagna, di una scassatissima KA e di un gatto siamese.

Stamane ero all'Slunga, che era piena come sotto natale. Ordino una brioche integrale ai frutti di bosco e un cappuccino di soia "bello caldo, mi raccomando!". Poi cerco un tavolo libero. Niente da fare. Mi siedo a un tavolo già occupato e inevitabilmente si viene a chiacchierare. Il signore aspettava che la moglie finisse di fare la spesa. Sessantacinque anni. Albanese. Emigrato in Italia negli anni '90. Mi è sembrato di capire che avesse terreni suoi e delle viti. Tre figli, tutti ben piazzati, chi qua chi là. Svariati nipotini. Non dico un possidente, ma sicuramente un benestante. Buon per lui!

Poi si scivola a parlare di politica e salta fuori che è un simpatizzante di Mussolini e della pedagogia autoritaria dei bei tempi andati.

Vi risparmio il resto della conversazione, in cui io faccio di tutto per nascondere la mia natura di "anarchico" spagnolo, ateo e nichilista. Incalzato da lui, devo ammettere che non ho figli, cosa per cui sicuramente lui mi avrà compatito. E finisco per ammettere di essere stato un insegnante. Altro motivo di compatimento, perchè in Albania gli insegnanti fanno la fame.

"Ho di fronte a me un padroncino", ho pensato fra me e me. Da un lato lo ammiravo, perchè era chiaro che si era fatto tutto da solo. Ma quando a un certo punto mi ha detto che gli stavano sullo stomaco gli immigrati, sono saltato sulla sedia. Ecco perchè i latinos in America hanno votato Trump! Perchè pur essendo degli immigrati, non vogliono altri immigrati fra i coglioni.

Dopo di che mi viene in mente cos'era Gressoney negli anni '50, quando io ci andavo con mia zia, che affittava due stanzette da dei contadini. Sono tornato qualche anno fa e mi sono trovato davanti agli occhi una cittadina di ville, chalet, cottages. Tutti costruiti negli anni del boom. Centinaia di nuove costruzioni, la maggior parte di prestigio. Allora ho pensato: l'Italia è un paese di padrocini...

La mentalità dei padroncini è quanto di più reazionario ci possa essere. Essi chiedono allo stato di far il meno possibile. Strade in ordine, sicurezza, i treni che arrivano più o meno in orario, asili e il medico della mutua. Zingari e negher fuori dai coglioni.

Certo nessuno di loro farebbe il Risorgimento o la Resistenza. Non è gente con degli ideali. E non legge, per cui può pensare che Mussolini è stato un benefattore. Invecchiare nel solito collaudato tran tran. Con figli e nipoti piazzati bene, possibilmente non troppo lontani da loro. Il delitto di Garlasco? Non è roba che li riguarda. E invece li riguarda fin troppo! Ma non ci arrivano a capirlo.

Ed ecco che nel frattempo, dopo un Renzi, un Berlusconi e una Meloni, ecco che l'Italia si sta disfacendo sotto i loro piedi. Il sistema industriale arranca. Molti cominciano a scendere la china e si ritrovano improvvisamente poveri. I giovani soffrono in silenzio. Un covid qualsiasi semina morti nell'insipienza dei nostri governanti, centrali e locali. Le ragazze troppo "audaci" vengono ammazzate senza tanti complimenti. La Sanità... per carità. Non è neanche il caso di parlarne. Le pioggie autunnali travolgono immancabilmente case, fattorie, strade, ponti e fabbrichette. Ma anche l'estate non è da meno, fra incendi e trombe d'aria. I polmoni vengono precocemente intaccati dall'inquinamento e chissà perché i casi di cancro sono in aumento e cominciano a morire di tumore anche i giovani. La scuola... non si sa cos'è diventata. Ma è certo che le nuove generazioni sono ignoranti. Colpa dei cellulari. Va be! 

L'Esse Lunga però è sempre piena e i carrelli sono stracolmi. Sono i carrelli dei padroncini. Non certo di quelli che ormai non hanno più neanche gli occhi per piangere.

Si sono accorti costoro che la marea sta salendo e che comincia a lambire i loro piedi? Sì, probabilmente una qualche percezione che le cose non stanno andando proprio nel verso giusto ce l'hanno anche loro. Ma è colpa degli emigranti, ca va san dire. Non è certo colpa della loro mancanza di ideali, di empatia, di fantasia, di cultura.  E di tutti i governi che hanno beneficiato del loro voto. Padroncini anche loro. I votanti e gli eletti. 

"Stessa faccia, stessa razza!". Una razza che però sta mandando il paese alla malora!




sabato 8 novembre 2025

SIAMO alla FRUTTA

Siamo alla frutta. E non per quello che stanno combinando la von Der Leyen e la Meloni (tanto per citare qualcuno fra i nemici del "popolo": espressione molto old fashion).

Ore 7 e 30. Mi fermo davanti alla mia edicola preferita, con gli studenti del vicino liceo che schizzano di qua e di là. Compero l'unica copia del Domani che viene fornita dal distributore. E' la mia copia. Nessun altro la compera. Chiedo all'edicolante: "Ma come mai con un liceo vicino non c'è nessun insegnante che comperi il Domani?". "Ma dove vive? Gli insegnanti non leggono più il giornale!".

Se è per questo neanche gli studenti, penso io e intanto con la memoria vado ai miei anni liceali, quando io leggevo il Mondo di Pannunzio. 

Ore 9 e 30. Mi reco dal mio medico di Medicina Generale. Scopro che nell'anticamerina, grande come uno sgabuzzino, ci sono altre 3 persone. "Io ho appuntamento alle 9" dice uno. "Anch'io ho appuntamento alle 9", dice un altro. "Io ho appuntamento alle 9 e 30". Dice il terzo. Oibò, penso io, che ho appuntamento anch'io alle 9 e 30. Qui c'è sicuramente qualche infiltrato...

Poi, dopo essermi incazzato non poco, telefono al numero per le prenotazioni del mio dottore e scopro che dedicano un quarto d'ora ad ogni paziente. Ma non fissano appuntamenti del tipo: 9,00/9 e 15/9,30/9,45... etc. Fissano due appuntamenti ad ogni mezzora. In questo modo forse salvano la faccia, perchè un quarto d'ora per ogni pazienza è, nevvero, un po' pochino... Solo che creano sconcerto fra i pazienti che pensano: "La solita storia all'italiana".

Beh, signori, di storie all'italiana, ma potrei dire all'europea, ormai ce ne sono a quintali. Aspettiamoci quest'inverno un bel po' di polmoniti interstiziali. E un bel po' di morti. Ne parla Bassetti (San Martino di Genova) sui social. Ma neanche lui ha il coraggio di dire: "Signori, non respirate, che è meglio. Se respirate l'aria mefitica della Lombardia vi beccate poi una qualche polmonite. Intanto... fate testamento, mi raccomando!".

Se non possiamo migliorare l'aria che respiriamo, almeno indossiamo la mascherina! Macchè. La mettono solo gli immunodepressi. Quelli che hanno il raffreddore o l'influenza girano ad impestare impuniti la gente. Non c'è più un Conte o un Draghi che imponga alla gente di fare della profilassi. "Vai avanti tu, che a me scappa da ridere!". Diceva un mio collega alla Sansoni di Firenze.

Proprio così. Vai avanti tu. Ci vediamo al primo loculo disponibile.

Intanto i ricchi sparano per sport sui Bosniaci.

Direi che bisognerebbe cominciare a riconsiderare i ricchi per quello che sono: dei nemici di classe.

Promettere asili nido e autobus gratis (sindaco di New York) è già considerata roba da comunisti. Figuriamoci spremere un po' i ricchi che si fanno ricchi sulla nostra pelle!


martedì 28 ottobre 2025

Come sta la vostra PELLE?

Ultimamente sono stato afflitto da una Dermatite Atopica, che in realtà non è una novità, perché si presenta inesorabile ogni autunno e ogni primavera, da tre anni a questa parte. 

Non sono però qui per parlarvi della mia Dermatite, ma per ragguagliarvi su alcune defaillance di Internet e della Medicina.

Ovverosia: Internet è veramente utile? Ma butto lì anche un altro carico da 90. I Dermatologi sono veramente utili?

Se uno ha una Dermatite e i medici si limitano a tamponarla, è ovvio che uno si pone delle domande. Soprattutto se il medico non ha avuto l'accortezza di dirgli: "Caro signore, si rassegni. La sua è una patologia cronica, destinata a recidivare periodicamente".

Vi sembrerà strano, ma ma questa ovvietà non mi è stata detta. Così come non mi è stato detto: "Caro signore, lei d'ora in avanti dovrà avere una cura particolare per la sua pelle. La sua pelle è fragile, perde acqua, è indifesa rispetto all'ambiente. Per cui, si unga ogni volta che può, non usi saponi, tenga a posto l'intestino".

Mi sono espresso in modo spiccio. Ma il concetto è che i "miei" Dermatologi si sono accontentati di precrivermi il cortisone e una crema emolliente, senza però allertarmi sul da farsi per gestire al meglio la mia Dermatite

Ecco perciò che a questo punto ricorro al dottor Google.

E qui scoppia la seconda BOLLA!

Perché se i Dermatologi non ti seguono abbastanza, Google ti depista, ti fa penare, non ti dice le cose che vorresti sapere.

O meglio. Non lo fa "seduta stante". Se però tu hai la pazienza di smanettare furiosamente per una/due settimane, Google, bontà sua, ti apre i suoi forzieri.

E allora ne scopri delle belle.

Prima cosa scopri che c'è un libro che ti dice tutto, ma proprio tutto, sulla tua pelle. Si intitola Dermobiota, la nostra seconda pelle e costa 38 euro. Lo ordino subito dal signor Bezos (malgrado trovi immorale il comportamento del signor Bezos).

Seconda cosa, scopri che la pelle e l'intestino sono strettamente connessi e vieni a sapere che per gestire la tua Dermatite Atopica è bene partire dall'intestino.

Terza cosa scopri che si può alimentare di Probiotici direttamente la pelle. Cioè esistono Probiotici Topici.

Quello però che Google non ti dice subito e che tu scopri dopo un bel po' che stai lì a smanettare è che non esiste sul mercato nessun unguento "curativo" per la pelle contenente probiotici. Esiste invece una marea di cosmetici che contengono probiotici. A che scopo? non si sa!

Tornando all'intestino, pazientando ancora un po' vieni a sapere una cosa che non si dice in giro. E cioè che oltre ai soliti Lactobacilli, Bifidi e Axidophili, per internderci quelli della Bromatech, esite una nuova generazione di Probiotici, che pare facciano miracoli. Una cosa che fanno è per esempio produrre Acido Butirrico, fondamentale per riequilibrare il microbiota intestinale e per la salute del Colon. Peccato che li stanno ancora sperimentando e quindi non ne godrò io, ma forse i miei nipoti.

Adesso mi pare di sentire il solito furbetto che dice: "Chi se ne frega! io l'Acido Butirrico lo assumo a parte e me ne frego se il mio microbioma ne produce poco".

Già! Peccato che l'Acido Butirrico sia utile nel Colon, cioè nella parte terminale dell'intestino, e non tutti i preparati in vendita forniscono capsule attrezzate per fare il lungo viaggio e arrivare incolumi a destinazione (un po' come lo yogurt, i cui probiotici vengono fatti fuori dall'acido dello stomaco).

Nuovo giro di giostra su Google per scoprire - cosa non facile - quali sono gli acidi butirrici in commercio adatti a transitare intatti fino al Colon. Il tutto destreggiandoti fra mille farmacie che sono pronte a fornirti i loro prodotti online. Ma tutto questo tam tam commerciale crea un rumore di fondo che ti impediscei di fare chiarezza.

Ma non la voglio far lunga.

Essendo che io sono un ragazzo che non ha niente da fare, dopo questa lunga scarpinata su Google ne ho imparate di cose! Ho sofferto, mi sono fatto venire le vesciche, ma ho imparato molto sulla mia pelle e sul nostro intestino.

Sono tutte cose che i medici non ti dicono, anche quando sono medici che sono pienamente consapevoli dell'importanza del Microbiota e  della Disbiosi (cosa che non è da tutti).

I Medici, ahimè, sono diventati per lo più erogatori di diagnosi e di ricette. Ma chissà perché non si sentono tenuti a mettere il paziente a parte delle loro conoscenze. Anche quando servirebbero a rendere il paziente più consapevole. Sono sempre in cattedra. Loro sanno, ma tu è meglio che te ne stia nel tuo angoletto, a far la persona che soffre e tace.

E poi si lamentano per il fatto che la gente consulta il dottor Google!

E invece grazie al signor Google, seppur guadagnando il traguardo col sudore della fronte, ho finalmente capito perchè ho la Dermatite Atopica e cosa debbo fare per tenerla a bada.

 






lunedì 27 ottobre 2025

PERCHE' ci siamo buttati a DESTRA?

In questo nuovo POST voglio affrontare un tema di grande ATTUALITA', anche se si tratta di un tema complesso: quale ragione può aver spinto milioni di persone a "buttarsi a Destra"?

Giusto in questi giorni i Cristiano Sociali tedeschi, partito di maggioranza, hanno commissionato un'indagine sull'elettorato di Destra, concludendo che ormai ogni sforzo per recuperarlo è vano! 

Non ho ovviamente letto l'indagine, ma il fatto che una tale indagine sia stata commissionata è di per sè significativo. A voler essere maligni, sta a significare che qualcuno in Germania non sa "che pesci prendere"! Per quanto riguarda l'Italia dobbiamo invece accontentarci delle deboli e frettolose considerazioni dei giornalisti nostrani, i quali tendono a dare la colpa dello scivolamento a Destra:

1) alla Sinistra, troppo divisa, troppo "astratta" (Sinistra = ZTL)

2) al senso di insicurezza della gente, la quale cercherebbe nella soluzione forte un ombello protettivo.

Confesso che entrambe le analisi mi lasciano perplesso. Troppo semplici, troppo rozze. La psicologia dell'Italiano contemporaneo è tutta ancora da indagare e i flussi elettorali non rendono ragione di ciò che realmente sente e pensa la gente.

La STORIA, che molti ignorano, ci insegna infatti che di conversioni radicali, all'apparenza repentine, ce ne sono state tante nel passato e quasi tutte non sono facili da spiegare. Si potrebbe quasi dire che la Storia procede a scatti, o se si vuole... per salti (quando io ero giovane era di moda parlare di accelerazione della storia)

Nel decennio Giolitiano, ad esempio, cioè nel decennio che precede la prima Guerra Mondiale, l'Italia aveva fatto molti progressi in campo sociale. Giolitti era un liberale e un piemontese. Ma aveva capito che era controproducente ricorrere, contro i manifestanti, ai cannoni, come aveva fatto Bava Beccaris a Milano nel 1898. L'uccisione di Umberto I stava a dimostrare che lo stato liberale doveva "aprirsi" alle istanze sociali, stringendo un'alleanza con i Socialisti. Prima di lui la Chiesa aveva già "aperto" alla Questione sociale, con l'Enciclicla Rerum Novarum (1891) di papa Leone XIII.

Eppure il decennio giolittiano è flagellato da forti venti antisistema, che all'inizio coinvolgono solo i filosofi (Giovanni Gentile) e i pubblicisti (Papini e Prezzolini), ma trovano consensi anche a sinistra (Gaetano Salvemini). Nel 1915 questa "rivolta culturale", che aveva come proprio bersaglio la "mediocre" Italietta borghese, impersonata da Giolitti, prende piede e sfocia nelle famose radiose giornate di maggio, in cui una minoranza trasversale, anti sistema, riesce ad imporre a una maggioranza neutrale l'intervento dell'Italia in guerra.

Dopo la guerra, questa ondata antisistema diventa la tendenza del momento. I socialisti si convertono all'istanza rivoluzionaria. I Fascisti, il cui sport preferito è ammazzare i Socialisti e Comunisti, hanno soprattutto come obiettivo quello di sovvertire lo Stato Liberale. I Cattolici oscillano, ma non simpatizzano neanche loro per le Istituzioni e caso mai simpatizzano per i Fascisti.

La conclusione è nota: nel 1923 l'Italia non è più uno Stato di diritto, è diventato uno stato totalitario.

Ma da dove proveniva tutta questa "muscolare" corrente antisistema, anti tradizionalista, scamiciata, ribellistica (si veda l'esempio eclatante del Futurismo, oggi esaltato come gloria nazionale). Che proponeva in campo filosofico l'Idealismo e la meritocrazia promovendo crociate religiose contro il positivismo,  lo scientismo, l'idea di progresso?

(per capire questa contrapposizione è utile rileggere la Montagna Incantata di Thomas Mann, che adesso tutti chiamano la Montagna Magica).

Ho parlato un po' romanzescamente di venti antisistema e ho accennato  al fatto che questi venti non spirano dall'oggi al domani, ma si irrobustiscono col tempo, grazie ad alcune circostanze favorevoli.

Una cosa analoga è successa in Italia (ma anche in America, in Francia e in Germania) con il cosiddetto '68.

Io ricordo lo sconcerto della generazione dei nostri "padri" (per lo più democristiani o comunisti) di fronte alla radicalità delle prese di posizione della mia generazione. Che non solo occupò le Università, ma soprattutto cominciò a mettere in discussione TUTTO: dalla scuola, alla famiglia, al sesso, allo stato. I Situazionisti del Maggio francese non erano meno radicali dei Talebani di oggi.

Io allora ero uno studente blandamente cattolico, scontento della Chiesa, per nulla affascinato dalle proposte faziose di Gioventù Studentesca (antesignana di Comunione e Liberazione). Con queste premesse, è veramente soprendente che io abbia aderito subito, senza esitazione al '68. Scendendo in piazza come tutti gli altri e occupando l'università.

Il fatto è che sull'Italia e nel mondo stava di nuovo soffiando un vento ansistema e questo vento antisistema, in breve volgere di tempo si incanalò in una "discorso" politico apertamente di Sinistra, con contenuti attinti per lo più dal pentolone del comunismo, da Lenin a Mao a Che Guevara.

I primi "vagiti" del '68 erano lontani: Quaderni Piacentini è nato nel 1962. Ma ad innescare la ventata antisistema fu la protesta dei giovani americani contro la guerra del Vietnam.

Poi la "tempesta" si calmò (o abortì...) e l'Italia divenne l'Italia da bere, che negli anni successivi si convertì al Berlusconismo.

Sto ovviamente semplificando molto. Ma è un dato di fatto che dopo gli anni di Piombo il panorama italiano si è caratterizzato per una certa mafiosa "bonaccia", malgrado le crisi economiche ricorrenti, alcune, come quella del 2008, decisamente gravi. 

Adesso siamo di nuovo nel mezzo di una tempesta antisistema. Ad essere messa in discussione è la Democrazia stessa. Solo che questa volta il radicalismo si è decisamente colorato di nero.

Errerebbe chi pensasse che questa "crisi" ideologica, culturale, morale abbia fatto la sua comparsa dal nulla. Solo da poco i giornalisti nostrani ci parlano di Steve Bannon e di Nigel Farange. E la percezione della gente è che il movimento MAGA sia spuntato dalla notte alla mattina. Niente di più falso! Come le precedenti "folate" antisistema, anche questa cova da anni. Dopo di che le circostanze hanno fatto sì che dilagasse improvvisamente, uscendo dai circoli riservati dei "congiurati" della prima ora.

La stessa cosa è capitata col Nazismo, che prima di riuscire a mettere le mani sullo Stato tendesco ha dovuto fare una lunga anticamera di 13 anni. Gli storici oggi sono concordi nel ritenere che quella di Hitler e dei suoi sodali fosse una rivolta contro i "padri". Ovvero con coloro che avevano portato la Germania alla disastrosa sconfitta del 1918. Infatti il Nazismo, come il Fascismo, non fu solo un movimento controrivoluzionario (cioè anticomunista), come hanno pensato i più ottusi fra gli storici. Fu invece una ventata antisistema e non a caso Mussolini, che era "nato" come socialista estremista, usava la locuzione di Rivoluzione Fascista.

Siamo ormai alla conclusione di questa veloce cavalcata fra le "emergenze" della storia (ma se ne potrebbero citare molte altre). Cioè fra quegli SCATTI "in avanti" che improvvisamente fanno crollare il castello di carta. Cioè il sistema consolidato di relazioni culturali, sociali, politiche, etiche di una determinata società.

La nuova ondata a cui stiamo assistendo, che ha avuto una accelerazione di recente con l'elezione di Trump, ma cova da almeno un decennio,  è composita. C'è chi di fronte alla permeabilità del mondo "globale" sogna un improbabile  ritorno al passato;  c'è chi semplicemente scarica la propria frustrazione di classe e infine c'è chi ha una fottuta paura del futuro. Ma questa "svolta" a Destra è troppo recente, troppo fresca, troppo in fieri perchè si possa tentare di dare una spiegazione esauriente del suo esistere.

L'unica cosa che mi sento di dire è che in questa ondata antisistema, a prima vista prevale l'aspetto "difensivo". Mentre il '68 marciava con le bandiere al vento verso la Rivoluzione, ora l'ondata antisistema ha ben poco da proporre, se non un sordo "alto là" nei confronti delle proposte di riforma ipotizzate in astratto dalla Sinistra, ma tradite a sua volta in questi anni dalla Sinistra.

Certo, se uno guarda a com'è tiepida, vigliacca, irrisoluta,  convenzionale la politica che conducono le forze - di centro, ma anche di sinistra - che hanno in questo momento il pallino in mano in Europa e che è così ben rappresentate dalla signora von Der Leyen, questa ventata antisistema (di Destra) si spiega abbastanza. L'Europa ufficiale ha rinunciato a fare una politica progressiva, è in scacco dei grandi interessi economici (es. l'industria automobilistica tedesca), delle potenze più aggressive (USA, Israele, la Russia...) e delle "grandi paure" del momento (l'ondata migratoria). Ma a furia di assecondare questo tsunami e per giunta in modo inefficace, involuto, inconcludente, l'Europa inevitabilmente prepara la tomba dello stato di diritto e dello stato sociale, che nella percezione della gente ha perso in parte il suo smalto. Di fronte a una crisi che è in parte culturale (la stanchezza nei confronti della democrazia e dei partiti) le masse rispondono abbracciando chi soffia sul fuoco e promette alla gente spaventata una soluzione MAGA per l'Europa (si veda che colossale cantonata è stata la Brexit).

In Italia, la conversione al partito antisistema c'è già stata e dopo tre anni ha già dimostrato di non aver nulla da dire e da proporre. Però la percezione della gente è ancora inchiodata alla postura antisistema che serpeggia da anni in sordina  nel nostro paese. Basti pensare a cosa hanno rappresentato in senso antipartitico, antiparlamentare e anti istituzionale i Cinque Stelle, che si sono presentati come alternativa di regime, ma che la prima cosa che han fatto è allearsi con la Destra più becera.

Perciò, malgrado i deludenti risultati, il 45% dei votanti non si smette di puntare su chi promette una soluzione antisistema, mentre il resto del paese si divide fra astensionisti e nostalgici della Sinistra Storica. 

Non tutti ovviamente sono coscienti di star dando una mano a chi affosserà la nostra Costituzione. Molti che hanno scelto di buttarsi a Destra l'hanno fatto per il banale motivo che la Destra promette di non fare nulla. Il che, per chi ha qualcosa sotto il sole, è il massimo della vita.










lunedì 6 ottobre 2025

L'IMPASSE UNIVERSALE

Siamo franchi: ormai siamo in guerra!

E non siamo in guerra perchè c'è Putin alle porte. Siamo in guerra perchè si è aperta la faglia fra Destra e Sinistra in tutto il mondo.

E' guerra civile, a dirla in breve.

Magari una guerra civile combattuta a suon di insulti e di schede elettorali. Per il momento, almeno. Ma dietro queste "scaramucce" c'è un divario insanabile.

E' come se i nodi fossero arrivati al pettine, come dice la sapienza popolare.

Ovvero, nessuno più accetta la ricetta "moderata" e la società si è spaccata in due. I fasci e i compagni.

Semplifico, ovviamente. Ma guardate cosa succede in Francia. I moderati (che da loro si chiamano repubblicani) cercano invano di formare un governo. Il re dei moderati, Macron, è vicino al pensionamento forzato. In Italia la Meloni è in sella. Ma la Meloni non è il moderatismo. Forse lo è stato Berlusconi, in versione termidoriana. La Meloni è la destra. E a sinistra sta cominciando ad affiorare la voglia -finalmente- di opporsi a questa Destra ottusa. La gente, con le manifestazioni per Gaza, cerca di essere quello che i partiti di sinistra non riescono ad essere: una ALTERNATIVA.

In ogni paese europeo si ripropone lo stesso schema. L'ultima vittoria populista nella repubblica ceca è una conferma, persino stucchevole, di questo trend.

In alcuni paesi si sta cercando di riproporre il moderatismo. Ma con iniziative che puzzano più che altro di trasformismo. I Laburisti inglesi governano la piazza con medoti fascisti. I Popolari in Germania fanno peggio quasi della destra. Per lo meno, in politica estera. E infatti il premier  tedesco è lingua in bocca con la nostra premier e con il Maghetto d'oltre Oceano. A livello europeo la Von der Leyen tenta di far contento il cerchio e la botte e nel far questo sta liquidando l'Europa.

Oltre Oceano è esemplare la crisi che stanno vivendo i Democratici americani. Non riescono a decidere se essere "socialisti" o essere opportunisti e in questo impasse si completa la loro irrilevanza politica.

Ma cosa ha combinato il moderatismo per aver creato tutto questo casino?

Beh, guardate cosa ha combinato a casa nostra. Guardate cosa è stato Renzi, la Rosi Bindi, Prodi, Letta, Gentiloni, Minniti... che hanno svenduto il paese ai privati. Cito a braccio. Io non sono così informato da citare punto per punto tutte le iniziative di governo (nefaste) della Sinistra moderata, come saprebbe fare Travaglio. Ma so che la Sinistra "moderata", centrista, cattolica, ciellina (Formigoni docet), la Sanità pubblica l'ha regalata ai boss della Sanità. Per cui oggi o paghi o ti ammali. Non l'ha fatto la Destra, che pure prosegue questa impostazione. L'ha fatto il Centro Sinistra al governo.

E' solo un esempio.

E anche adesso si sta cercando di mettere la museruola al pur timido tentativo della Schlein di proporre una Sinistra-Sinistra. Chi ci sta provando? Quelli che in Italia vengono chiamati Riformisti e che sono l'equivalente dei Macroniani in Francia: i soliti Moderati.

Con un termine attinto dalla storia mi vien la tentazione di chiamarli Girondini. Remember?

Ecco, la Rivoluzione Francese ci insegna qualcosa. Perchè nella Francia rivoluzionaria si è prodotta esattamente la faglia fra Destra estrema e Sinistra estrema che si sta riproponendo in tutta Europa e anche altrove. Con i moderati in mezzo, sempre meno rilevanti, a far finta di essere progressisti e a seminare ovunque lo scontento.

Si potrà in qualche modo ricucire questa spaccatura?

Io credo che ora come ora, dopo il tramonto della fase storica gestita dai moderati, non sia possibile evitare lo scontro fra le estreme fazioni. La delusione ha colpito a fondo. Minando la fiducia nella democrazia. Ormai non è più possibile decidere di non stare nè di qua nè di là.

Chi vincera alla fine? Ma Napoleone Buonaparte, è ovvio! 

Che ha rappresentato in Francia la Terza Via. 

Tornando a noi. Cosa è successo dopo che la soluzione moderata e riformista, a cui tutti noi abbiamo creduto per anni (compresi gli iscritti al P.C.I.), si è scentrata contro i problemi che lei stessa aveva creato? E' successo che è andata al governo la Destra. E siccome la Destra, per quanto ci provi, non sa essere un governo all'altezza dei problemi (esemplare in questo la Premier, che è  maestra solo nell'arringare la folla), ecco che sta tornando prepotentemente alla ribalta un discorso di Sinistra.  

I moderati non hanno avuto il coraggio di scegliere da che parte stare. Ecco il loro peccato originario. Si sono proclamati riformisti, ma hanno calato le braghe davanti ai "potenti", ai boiardi di stato, alle multinazionali, agli stati canaglia... (Minniti docet). 

La qual cosa non ha impedito che i potenti facessero giorno dopo giorno la guerra ai "poveri". Il Capitale ormai ha indossato il cappuccio del Ku Klux Klan. Che in America è rappresentato dal berretto rosso dei Maga. E che in Israele è rappresentato dalla stella di Davide.







SIGNORI, GETTO la SPUGNA

Oggi ho avuto una crisi di sconforto. Ma non per quello che fa Trump o Putin o quel criminale che governa a Tel Aviv.  Per come siamo messi ...