giovedì 28 marzo 2024

C'ERA una volta una STALLA...

La casa di Pietra de' Giorgi che abbiamo comperato nel 2004 apparteneva a un certo Eugenio Portinari, fu Carlo, contadino e vignaiolo. Di lui resta solo, nel cimitero di Pietra de' Giorgi, un loculo con una scritta laconica: "I nipoti".

I documenti notarili, da me consultati a PV, mi dicono però che è morto la notte di capodanno del 1944, a novanta e passa anni. E dicono anche che aveva una figlia (ma forse era un nipote), tal Natalina Portinari, a cui Eugenio lasciò in eredità la casa e i terreni circostanti.

Natalina era nata a Pietra de' Giorgi nel 1921, ma si era ben presto trasferita a Milano, dove faceva l'infermiera. Nella casa di via Ferrari 51 (la casa di cui per l'appunto stiamo parlando) ci visse per un certo tempo il figlio di lei, Giovanni Agnoletto, nato nel 1944 (un anno prima di me). Voci di paese dicono che facesse il parrucchiere. Ma nel 1988 la casa fu venduta a una certa Luana Sturaro Modafferi, che viveva a Rozzano, dove faceva la portinaia.

In paese qualcuno se la ricorda ancora: "Era una bella donna". Morì di cancro in questa casa, lasciando una figlia, Manuela, che ora vive nella Lomellina. Luana si era separata dal marito e conviveva con un idraulico. E' a lui che si deve il parziale ammodernamento della casa in cui abitiamo Fiorella ed io e che abbiamo comperato per l'appunto nel 2004 dalla figlia di Luana.

Tutto questo meticoloso racconto sarà sembrato forse ozioso e ridondante a qualcuno. In realtà c'è una ragione se ve ne sto parlando. Ed è il fatto che proprio in questi giorni abbiamo portato la Fibra in cantina, quella che noi chiamiamo il grottino.

Ancora la FIBRA! Sbotterà qualcuno e già lo vedo mentre ripone stizzito lo smartphone.

Pazienza signori! Portare la fibra in cantina, cosa che ho finito di fare ieri, mi ha semplicemente fatto tangibilmente capire... cosa sia il rullo compressore della Storia!

Perchè?

Perche la cantina del piano giardino, che Fiorella ed io poeticamente chiamamo grottino, al tempo in cui qui ci viveva il Portinari era una stalla, con il pavimento in terra battuta. Ci alloggiavano un asino e una vacca. Di fianco c'era una stanza per gli attrezzi (adesso è il mio studio) e sopra di essa (l'attuale studio di Fiorella) c'era un ballatoio aperto dove probabilmente veniva stoccato il fieno.

Portinari viveva di sopra, nella nostra attuale zona giorno. Stranamente non si è ritrovata in tutta la casa alcuna canna fumaria, per cui è probabile che Eugenio avesse una stufa a legna nella veranda che poi Agnoletto ha trasformato in una cucina, magari con il condotto fumario che sbucava fuori in orizzontale attraverso il vetro. Senza andare tanto lontato nel tempo, anche Marisa e Roberto, a fianco del ristorante, avevano una veranda con una stufa in ghisa e una canna fumaria altrettanto ... garibaldina!

Il primo piano, che è la nostra zona notte, allora non doveva neanche esistere e forse a sopralzare è stato sempre l'Agnoletto. Consiste in un combinato di guardaroba e stanza da letto, che, purtroppo, è un sotto il tetto. Fin dall'anno scorso io ho in progetto di isolare il soffitto. Ma sono stato "tradito" da un muratore della zona di quelli che dicono: "Ci conti!" e poi non si fanno più vedere. Ma se li incontri continuano a dire: "Ci conti!".

Storie di ordinaria "malavita" edile, insomma.

Riepilogando: prima c'erano un asino e una mucca, quasi come a Betlemme. Poi la stalla è diventata un grottino e adesso ci regna sovrana una TV che è diventata smart grazie alla Fibra e grazie a un dispositivo Amazon che si chiama confidenzialmente chiavetta.

Portinari, se veleggi nei cieli di Pietra de' Giorgi... guarda giù! Non so dire se ti stupirai per questi vistosi esempi di progresso o se rimpiangerai il tuo asino e la tua mucca.








sabato 2 marzo 2024

OCCHIO alla PENNA (cioè alle malversazioni)

 MALVERSAZIONI...

Le chiamo così perché non saprei come chiamarle. E mi riferisco a quel mix di azioni scorrette e informazioni incomplete o nebulose che contraddistingue l'attuale mercato dell'energia.

Da quando il governo ha deciso di non prorogare il termine per la cosiddetta maggior tutela, i clienti sono entrati in fibrillazione ed è partita la corsa a chi si aggiudicava la miglior offerta sul mercato libero.

Illusi!

Come ho già chiarito in un precedente POST, i margini che hanno le diverse compagnie sono risicatissimi, perché una metà circa del costo della bolletta consiste in balzelli governativi.

Conseguenza: si opta per una compagnia per una mancetta di pochi euro. Senza valutare la serietà della compagnia.

Da questo punto di vista certi siti (come Segugio.it, Facile.it etc.) a mio parere non svolgono un buon servizio, perché ti inducono a credere che seguendo i loro consigli si possa effettivamente fare un buon affare. Attenzione: le offerte delle compagnie non sono l'equivalente dei saldi. Dove, avendo la pazienza di tener duro, si può effettivamente spuntare un buon prezzo (capi di 150 euro vengono magari svenduti, dopo un po', a 35 euro...).

Valutare la serietà della compagnia... Anche questo costituisce un problema. Ci sono compagnie a proposito delle quali metteresti la mano sul fuoco. Tipo ENEL, IREN, EDISON, A2A... E poi ci sono compagnie locali che fanno fortuna solo perchè la gente di un posto si fida di più di un operatore radicato nel proprio territorio. Una convinzione priva di qualsiasi fondamento!

Le compagnie piccole hanno, va da sè, meno personale. Magari hanno anche procedure più dozzinali e quindi possono intervenire meno prontamente.

Io, almeno, l'ho sempre pensata così. Vengo da ENEL e di recente sono passato a IREN. Nessuna esperienza con compagnie piccole, se non un provider locale (per l'esattezza di Voghera) su cui è meglio stendere un velo pietoso. 

Purtroppo alcune vicende recenti sembrano smentire la mia teoria. Sono stati segnalati diversi "abusi" perpetrati da ENEL. Nello specifico bollette "pazze", che hanno costretto molti utenti ad appoggiarsi ad associazioni consumatori e intentare class action.

Ma anche IREN non è esente da colpe.

Significa che non possiamo fidarci di nessuno?

No. Significa che bisogna stare in campana, che bisogna tenersi informati, che bisogna ... lavorare!

Proprio così, bisogna lavorare.

Chi non lo fa rischia di trovarsi da un giorno all'altro con il gas o la luce tagliati per un atto d'imperio.

E' successo a una mia vicina. Lei giura e spergiura che non le hanno notificato niente. Che  è stata una doccia fredda. Che non pensava di essere in mora.

Ora.. Io ci credo che non le hanno notificato niente. Però alla mia vicina tirerei le orecchie lo stesso. Una persona avveduta, oggi, non può più fidarsi della regola dell'un tanto al chilo. Non può per esempio permettersi di dimenticare le scadenze delle bollette. Inoltre: meglio chiedere alla tua compagnia la bolletta cartacea, quella che ti consegna il postino. La bolletta elettronica puoi dimenticarti di andare a "guardarla" e allora sono guai. Con la bolletta elettronica è indispensabile tenere un CALENDARIO con le varie scadenze e al momento della scadenza attivarsi per andare sul sito della compagnia (sempre che non tu non ti sia nel frattempo dimenticata la password). Scommetto che se chiedessi a uno di voi, a bruciapelo: quando scade la tua prossima bolletta della luce? Beh, ci scommetto una pizza che probabilmente non me lo saprebbe dire.

Ma che vita è, questa?

E' la vita moderna, bellezza! Non c'è scampo. Devi restare vigile, devi essere sempre sul pezzo. Quando ti tocca fare la revisione della tua vettura c'è sempre qualcuno che ti informa (è loro interesse farlo!). Ma in altri campi, o te lo ricordi tu o nessuno ti rinfresca la memoria. 

E se uno è vecchio, magari con un cin cin di Alzheimer?

Beh, in tal caso occorre trovare qualcuno che sia ancora abbastanza sveglio e pimpante per seguire le proprie pratiche e seguire pure le tue. Si chiama Buon Samaritano e purtroppo in giro ce ne sono pochi!










SIGNORI, GETTO la SPUGNA

Oggi ho avuto una crisi di sconforto. Ma non per quello che fa Trump o Putin o quel criminale che governa a Tel Aviv.  Per come siamo messi ...