martedì 30 luglio 2024

La SINISTRA è PERDUTA?

Non solo le dittature hanno le mani sporche di sangue. Anche le democrazie sono figlie della violenza. Altro tratto in comune: entrambe nascono dall'azione di una minoranza. L'idea che sia il Popolo a decidere è priva di ogni fondamento. Anche se la retorica vuole il contrario  (ricordate El pueblo unido jamàs serà vencido?).

La prima democrazia moderna, quella americana, viene partorita da una guerra di liberazione (contro gli Inglesi) e si consolida meno di un secolo dopo attraverso una guerra civile (la guerra di secessione). Dunque a tenerla a battesimo è la guerra.

La triade Libertà, fraternità, uguaglianza (ovvero la Rivoluzione francese) si è servita ad libitum della ghigliottina. Ma non per giustiziare i criminali, bensì per giustiziare gli avversari. Dunque a tenerla a battesimo è stata la violenza politica.

Il comunismo, un'ideologia della liberazione, è stato imposto da una minoranza che si è autodefinita "avanguardia di classe" e ha forgiato la società attraverso il Terrore (come definire diversamente i regimi di Stalin, Mao, Pol Pot...). Anche qui guerra e violenza.

La nostra adorata Repubblica (lo dico con profondo rispetto)   è nata da una Guerra Civile, che si preferisce chiamare Guerra di Liberazione. In realtà è stata l'una e l'altra.  Lotta armata contro i dominatori Nazisti e guerra di Italiani contro altri Italiani. 

Dunque non si può dire che la Repubblica Italiana sia stata tenuta a battesimo a furor di Popolo. E' stata voluta dalla sapiente coalizione dei partiti contrari al regime (e da questo messi al bando) e ha ottenuto il consenso di una metà "più uno" degli Italiani (favorevoli alla Repubblica quasi 13 milioni, favorevoli alla Monarchia che, nota bene, aveva consegnato il paese al Fascismo, quasi 11 milioni) .

Andando più indietro, quello che viene presentato dalla retorica nazionalistica come un evento Popolare, il Risorgimento, è figlio di una minoranza di combattenti e di due sponsor lungimiranti, Vittorio Emanuele II e Cavour. I contadini (che erano la maggioranza) o erano indifferenti o erano francamente ostili alla causa risorgimentale. E quando sono scesi in campo per rivendicare le loro ragioni, come a Bronte, in Sicilia, nel 1860, sono stati fucilati dalle camicie rosse comandate dal garibaldino Nino Bixio.  L'Italia unita, inoltre, nei suoi primi 50 anni, è stato un paese in cui a governare era una minoranza di padroni e di notabili. Il  suffragio universale maschile risale infatti al 1912 e quello femminile al 1946.

Queste banali considerazioni mi vengono in mente tutte le volte che leggo sui giornali lamentazioni per la "decadenza" della Sinistra, che viene imputata al fatto che la Sinistra ha perso il contatto con il Popolo. 

Questo dibattito in primis ha il vizio di indossare i panni della nostalgia. Nostalgia per il periodo in cui il Popolo votava Togliatti, Nenni, Berlinguer. Cosa vera soltanto in parte, perchè nel 1976, l'anno del trionfo della Sinistra, la DC conservava pur sempre, sia al Senato, sia alla Camera la maggioranza. Dopo la nostalgia, ecco che arriva la reprimenda moralistica! Se la Sinistra vuole  contare di nuovo, deve uscire dai salotti e tornare a parlare alle Masse, smettendola di essere il partito delle elites urbane (zone ZTL). 

Cosa c'è di vero e di falso in questo discorso? Non sarà per caso che sono le Masse ad aver voltato le spalle alla Sinistra? Non sarà che le Masse si sono stufate di battersi per il Progresso, per l'Uguaglianza, per la Libertà? Valori che la Sinistra rivendica come propri, ma che spesso e volentieri la Sinistra ha tradito nel suo operato di governo? In fondo è già successo in Germania nel 1933, quando le Masse, deluse e frustrate, hanno portato al potere Hitler, che prometteva il riscatto nazionale. Ma anche il fascismo si è avvalso di un consenso di Massa, agitando anch'esso temi nazionalistici.

Una cosa è certa. Se la Sinistra in quasi 80 anni di storia repubblicana ha cambiato pelle più di una volta, altrettanto si può dire delle fantomatiche Masse

Impensabile, alla luce di queste banali considerazioni, che la Sinistra, figlia del pensiero illuministico, possa tenere sempre il passo con i tempi, a meno di  negare se stessa o di annacquare il suo vino. Tutte cose che pure ha fatto. Può insomma capitare che le Masse in certi momenti non trovino più abbastanza appetitoso lo storico menù delle Sinistre, perché nel frattempo i problemi sono diventati altri e gli attori sociali nel frattempo hanno cambiato pelle.

Un'unica speranza si staglia all'orizzonte e non è il Sol dell'Avvenire. Le speranze in realtà sono due. La prima: che le Destre, travestite da Populisti, possano, dopo aver fatto il pieno di consensi, dimostrare alle Masse che la vecchia  Democrazia è forse meglio di un nazionalismo sterile. La seconda: che effettivamente la vecchia Democrazia riesca a mantenersi all'altezza delle sue premesse. Cosa quest'ultima che non è scontata affatto. 

Tanto per fare un esempio, la Francia, in cui in questo momento con le Olimpiadi trionfa la retorica dei diritti, ha una grave responsabilità nel genocidio ruandese del 1994. Se non l'ha favorito, di sicuro ha fatto finta di niente, pur essendo presente. Indovinate chi era allora il Presidente della Repubblica? Ve lo dico io, risparmiandovi una andata su Google: il socialista F. Mitterand.






 

lunedì 29 luglio 2024

QUANDO IMPAREREMO?

Ci vorrà probabilmente una generazione prima che ci si adatti alle nuove condizioni climatiche. Per il momento si "soffre". 

I racconti di questi giorni sono immancabilmente gli stessi: non riesco a dormire, non sopporto l'aria condizionata, a casa mia ci sono 35 gradi e di notte la temperatura scende di poco... Durante il pomeriggio c'è il coprifuoco (questa è in genere la lamentela dei commercianti). Riesco a combinare qualcosa solo la mattina. Mi figlia che in questo momento è in Sicilia dice che ci sono 40 gradi e che praticamente è sequestrata in casa...

Lamentele che si ripetono ogni anno e che coincidono con l'arrivo dalle nostre parti del famigerato Caronte, cioè l'anticiclone africano.

Sembra una vendetta che si prende l'Africa per tutti i torti che gli abbiamo fatto noi Europei nel corso dei secoli e che tuttora gli facciamo (caso Libia insegna).

Ma torniamo alla nostra  "comfort zone" che in questo periodo è difficile da conquistare. Anzi, si potrebbe dire: chi non si è mosso da casa se l'è già giocata! Se poi scappiamo al mare o in montagna, non è che le cose vadano molto meglio. Anche al mare fa caldo e comunque c'è la ressa di tutti quelli che sono arrivati boccheggianti dalle città. Le scene sono quelle che conosciamo già, di anno in anno. Mezzo metro di spazio utile a persona sulle spiagge, lunghe attese per una pizza o un gelato, a volte scene di ordinaria maleducazione o peggio di ordinaria criminalità.

Eppure si potrebbe ovviare a tutto questo, con qualche piccolo investimento. Basta una pompa di calore e si riesce 1) a dormire 2) a mangiare al fresco 3) a ricevere gli amici in un'oasi di frescura.

Alternativa più drastica: cambiare casa e trasferirsi in campagna. Dove c'è qualche albero in più e qualche casa in meno. Per cui ci pensa la natura a creare una zona comfort maggiore, rispetto alla città, che sembra fatta apposta per accumulare calore.

Il trasferimento può essere definitivo (opzione consigliata) o stagionale (alla meno peggio).

Una volta le famiglie si trasferivano in campagna durante tutti i mesi estivi. Nonni, figli, mamme. I padri restavano in città a lavorare.

Le cose, ovvio, sono leggermente cambiate. Che lavorino anche le mamme è una "conquista". Mentre non mi sembra una conquista il fatto che i figli si sentano persi se non ci sono nelle immediate vicinanze discoteche, bar, passeggiate per lo struscio serale e quant'altro.

Certo, se si esce dal fai da te e si passa al discorso collettivo, bisogna ahimè constatare che  Comuni, Regioni, Stato non fanno molto nè per i giovani nè per gli anziani (soggetti che oggi si ama definire "fragili" e che praticamente con le nostre estati africane si danno già per morti). Di angoli ombrosi e ventilati nel nostro comune ce ne sono in senso proprio solo due: il parco giochi di Castagnara e la panchina nella piazza della posta (avete capito bene: una panchina!).  Quanto a piazza Unità d'Italia, di recente creazione, il grosso della superficie è adibito a parcheggio. E comunque, niente erba. Per carità! 

Altri Comuni, per fortuna, sono più virtuosi. Purtroppo di cose buone e fatte bene in Italia si parla poco e perciò la loro esperienza non diventa un patrimonio condiviso.

Taccio per misericordia di quello che riescono a fare nazioni più lungimiranti della nostra, come la Spagna, dove l'urbanistica è già coniugata per dare una risposta all'emergenza climatica, con la riqualificazione di fiumi, piazze, spiagge.

Comunque, tornando al fai da te, le alternative all'inferno urbano non sono solo Champoluc (che oltretutto è carissima). Basterebbe Oliva Gessi, un paesino collinare vicino a Pietra de' Giorgi. Un piccolo gioiello paesaggistico. A patto di imparare a vivere senza l'attrazione organizzata. Una volta nei giorni di pioggia o di calura si leggeva. Adesso hai bisogno minimo del tiro con l'arco. Una volta noi si organizzava in proprio divertenti cacce al tesoro. Adesso hai bisogno della sagra o del campeggio estivo.  Certo, i boy scout sono sempre esistiti. Ma non erano viziate accolite di scatenati bambini alla ricerca di una Disneyland in ogni angolo di mondo.

Insomma, in definitiva se si soffre è anche in parte per colpa della mentalità  in cui frattempo siamo scivolati. Una mentalità che esige puntelli commerciali in ogni circostanza.

Sento già le obiezioni arrivarmi sul coppino. Del tipo: le pompe di calore costano. Risposta: costano meno di una bicicletta con la pedalata assistita (oggetto decisamente superfluo, che piace tanto ai ciccioni). Qualche anno fa ne ho acquistata da Bardoni una per 900 euro (installazione compresa). L'anno scorso da Euronics l'ho pagata, con i contribuiti governativi, 500 euro. E funzionano come aria condizionata e come riscaldamento, facendoti risparmiare sul metano. Dunque, niente scuse. Se soffrite, in certi casi, è perché ve la siete cercata.

Ma non c'è solo la pompa di calore. Le iniziative che si possono intraprendere in una logica del fai da te  sono tantissime. Tre a caso: 1) dipingere i tetti di bianco con speciali vernici riflettenti 2) creare una finestra dove non c'è, per favorire il riscontro d'aria 3) piantumare il proprio cortile. Meglio un po' di fresco che un posto macchina. Questione di priorità. Certo chi vive in un condominio ha le mani legate. E se vive a Lodi, la città più inquinata della Lombardia, ce le ha legate doppiamente. Ma se per questo basta Broni. Di pomeriggio e di sera Broni e Casteggio sono nel loro piccolo un inferno. Anche se a Broni sono moltissime le case unifamigliari. Ma Broni ha fatto la scelta (sconsiderata) di rinunciare a piantumare, di autorizzare la creazione "compulsiva" di nuove aree commerciali e come molti altri comuni minori ha pensato più alla manovrabilità delle automobili che ai  polmoni dei loro guidatori.







lunedì 1 luglio 2024

Eppure sarebbe il momento della COLLINA

Nell' ultimo recentissimo post mi esprimevo in modo tale da indurre qualche lettore a credere che la COLLINA sia un postaccio abbandonato da Dio e dall'uomo. 

Tutto il contrario. La collina, anzi, potrebbe tornare a vivere, se la gente di collina non avesse le ragnatele nella testa.

Sono cose ormai note. Il COVID ha demolito il concetto del lavoro in presenza. Il cambiamento climatico ha reso invivibile la pianura, che era già tossica prima. Le maggiori città sono diventate residenze x impiegati e studenti ricchi (si chiama gentrificazione). In tutti i casi sono luoghi in cui trionfa la rendita di posizione.

Tutto concorrebbe a favorire la collina, che in fondo dista una manciata di chilometri dalla pianura.

Però nessuno ci arriva a capirlo. Anzi qui si sa solo concepire il misero tornaconto dei vignaioli e dei trattori (= proprietari di trattorie). E lo chiamano anche valorizzare il territorio!

È penoso leggere ciò che scrivono i nostri amministratori. Domanda: qualcuno di loro ha capito che la fibra è un valore aggiunto? E si è reso conto che la fibra (BUL = Banda Ultra Larga) grazie ai finanziamenti europei è arrivata a Pietra de Giorgi, mentre non c'è ancora a  Chiaravalle (MI).

Certo, senza una adeguata politica urbanistica, senza strade decenti, senza luoghi di ritrovo, esercizi commerciali, servizi alla persona... la fibra da sola non può costituire un'attrattiva sufficiente.

E quindi i vecchi di Pietra de' Giorgi continueranno a vivacchiare "come color che son sospesi" e la collina perderà la sua occasione storica di tornare ad essere il luogo d'elezione di chi vuole vivere facendo a meno dell'aria condizionata, del traffico, dell'inquinamento.




NON c'è da ASPETTARSI niente di BUONO

Dopo aver letto i programmi delle due liste che hanno concorso alle recenti elezioni comunali per Pietra de' Giorgi mi sono detto: "Siamo alle solite, tutta fuffa!".

Lo so che i programmi sono pezzi di carta (e lo sta dimostrando abbondantemente il nuovo governo). Ma è anche vero che il buon giorno si vede dal mattino!

Una prima constatazione: i vecchi non interessano a nessuno!

Eppure siamo una cospicua fetta della popolazione locale. Incontrare a Pietra un ragazzo o una ragazza (non parliamo dei bambini) è un miracolo paragonabile a quello dei pani e dei pesci.

Mi dicono che i vecchi di Pietra, da dopo che ha chiuso il bar trattoria Torti, hanno trovato un "rifugio" in piazza, dove ci sono dei locali ad uso della Pro Loco. Peccato che i locali siano abusivi, perché non sono stati mai accatastati. Diciamo meglio: non esistono!

Cosa aspetti il Comune a mettere in regola un autentico abuso edilizio, lo sa Dio! Più comodo in certe latitudini politiche prendersela con Ilaria Salis, che un tempo (forse) occupò un appartamento Aler a Milano e a cui oggi certi consiglieri regionali vorrebbero pignorare lo stipendio. Evidentemente gli sta antipatica perchè eletta in modo plebiscitario e avrebbero preferito che restasse incatenata vita natural durante nei tribunali del "caro leader" Orban. La sua colpa: aver picchiato (forse) dei neonazisti. Non delle mammolette, non dei fraticelli in libera uscita. No! Dei nazisti. Cioè degli emuli di gentaglia che ha fatto ricorso ai massacri e alle camere a gas, scrivendo (insieme a Stalin) una delle pagine più buie del '900.

Ma torniamo a Pietra.

Qui i VECCHI non esistono o forse danno fastidio. "Crepa" si diceva un tempo, quando le contumelie non erano sanzionate.

Qui si preferiscono i bambini. Ma non i bambini locali, che scarseggiano. No, i bambini del vasto circondario oltrepadano, anche quelli che abitano lontano lontano. Purchè si possa dire: "Siamo orgogliosi di avere una scuola elementare"!

Ecco perché azzardo l'ipotesi:  "Ragazzi, da questi qui non c'è da aspettarsi niente di buono!".

La verità? Siamo un paese che sopravvive a se stesso. Anzi, continua a vivere perchè, chi è rimasto, ha un fortissimo senso di appartenenza. E' tutta gente le cui famiglie vivono qui da tempi immemorabili. Si sono incrociati fra di loro. Sono tutti cugini. Hanno tutti lo stesso cognome. Pietra de' Giorgi, per quanto disastrata, è la loro stessa polare. Vorrebbero che tutto rimanesse come prima, senza rendersi conto che nel frattempo le case sono diventate dei ruderi, il verde è scomparso, la vite ha invaso ogni pertugio, progetti per il futuro non ce ne sono. I vecchi, se vivessimo in Giappone, sarebbero vivamente pregati di andare sul Penice a crepare in solitudine.

Dopo di che il paese avrebbe il privilegio di essere solo un puntino sulla mappa di Google.





SIGNORI, GETTO la SPUGNA

Oggi ho avuto una crisi di sconforto. Ma non per quello che fa Trump o Putin o quel criminale che governa a Tel Aviv.  Per come siamo messi ...