lunedì 1 luglio 2024

NON c'è da ASPETTARSI niente di BUONO

Dopo aver letto i programmi delle due liste che hanno concorso alle recenti elezioni comunali per Pietra de' Giorgi mi sono detto: "Siamo alle solite, tutta fuffa!".

Lo so che i programmi sono pezzi di carta (e lo sta dimostrando abbondantemente il nuovo governo). Ma è anche vero che il buon giorno si vede dal mattino!

Una prima constatazione: i vecchi non interessano a nessuno!

Eppure siamo una cospicua fetta della popolazione locale. Incontrare a Pietra un ragazzo o una ragazza (non parliamo dei bambini) è un miracolo paragonabile a quello dei pani e dei pesci.

Mi dicono che i vecchi di Pietra, da dopo che ha chiuso il bar trattoria Torti, hanno trovato un "rifugio" in piazza, dove ci sono dei locali ad uso della Pro Loco. Peccato che i locali siano abusivi, perché non sono stati mai accatastati. Diciamo meglio: non esistono!

Cosa aspetti il Comune a mettere in regola un autentico abuso edilizio, lo sa Dio! Più comodo in certe latitudini politiche prendersela con Ilaria Salis, che un tempo (forse) occupò un appartamento Aler a Milano e a cui oggi certi consiglieri regionali vorrebbero pignorare lo stipendio. Evidentemente gli sta antipatica perchè eletta in modo plebiscitario e avrebbero preferito che restasse incatenata vita natural durante nei tribunali del "caro leader" Orban. La sua colpa: aver picchiato (forse) dei neonazisti. Non delle mammolette, non dei fraticelli in libera uscita. No! Dei nazisti. Cioè degli emuli di gentaglia che ha fatto ricorso ai massacri e alle camere a gas, scrivendo (insieme a Stalin) una delle pagine più buie del '900.

Ma torniamo a Pietra.

Qui i VECCHI non esistono o forse danno fastidio. "Crepa" si diceva un tempo, quando le contumelie non erano sanzionate.

Qui si preferiscono i bambini. Ma non i bambini locali, che scarseggiano. No, i bambini del vasto circondario oltrepadano, anche quelli che abitano lontano lontano. Purchè si possa dire: "Siamo orgogliosi di avere una scuola elementare"!

Ecco perché azzardo l'ipotesi:  "Ragazzi, da questi qui non c'è da aspettarsi niente di buono!".

La verità? Siamo un paese che sopravvive a se stesso. Anzi, continua a vivere perchè, chi è rimasto, ha un fortissimo senso di appartenenza. E' tutta gente le cui famiglie vivono qui da tempi immemorabili. Si sono incrociati fra di loro. Sono tutti cugini. Hanno tutti lo stesso cognome. Pietra de' Giorgi, per quanto disastrata, è la loro stessa polare. Vorrebbero che tutto rimanesse come prima, senza rendersi conto che nel frattempo le case sono diventate dei ruderi, il verde è scomparso, la vite ha invaso ogni pertugio, progetti per il futuro non ce ne sono. I vecchi, se vivessimo in Giappone, sarebbero vivamente pregati di andare sul Penice a crepare in solitudine.

Dopo di che il paese avrebbe il privilegio di essere solo un puntino sulla mappa di Google.





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