Ho conosciuto oggi un diciassettenne Di padre siciliano e di madre argentina (non dico dove l'ho conosciuto, perché e per come. Povero Ciccio! Non lo voglio sputtanare).
Gli ho chiesto se la madre era di origine italiana o spagnola. È argentina, mi ha risposto.
OK. Ma gli argentini non sono autoctoni. O discendono dai conquistadores (spagnoli) o dagli emigranti (per lo più italiani). In tutti i casi sono europei, come lo sono i brasiliani. Solo i neri sono stati importati dall' Africa (come schiavi, ovvio, non come turisti).
Ma mano che io discettavo, l'occhio a palla del giovane aumentava a vista d'occhio (scusate il bisticcio).
È stato a quel punto che mi sono reso conto con raccapriccio che non aveva la minima cognizione di storia americana. Non era ferrato neanche in materia di Pellerossa e di cowboy. Cosa che per la mia generazione è stato come il pane quotidiano (John Wayne insegna). Non parliamo degli Indios, termine a lui sconosciuto. Maja, Aztechi... Nessuna reazione neurologica. Cortez, Pisarro? Encefalo orizzontale.
Chiedi a tua madre se è di origine spagnola o italiana.
"Ha detto che è Castillana".
Strano modo di dire. Come se io, alla domanda "Sei Italiano o Spagnolo?" rispondessi: "Sono lombardo".
Ma forse in Argentina i Castillani sono una "razza" superiore e ci tengono a farlo sapere. La Castilla è in fondo la regione nobile della Spagna. Il top. La crème de la crème.
Certo i Castillani non sono i poveri Indios della Patagonia che sono stati tutti matati dall'esercito o dai coloni (come probabilmente si vorrebbe fare con i Palestinesi).
Storiaccia dimenticata, rimossa, ignorata anche da quelli che masticano un po' di storia.
Certo che noi Europei siamo piuttosto ferrati in fatto di genocidio. Giunti a questo punto, non avete per caso la sensazione che Adolfo Hitler fosse uno ... di famiglia?
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