Un blog da ricevere sul cellulare. Un blog che parlerà di Pietra de' Giorgi, che denuncerà le cose che non vanno e che soprattutto si sforzerà di immaginare un futuro per questo paese "fantasma".
sabato 30 agosto 2025
il MALE prevale sempre
lunedì 18 agosto 2025
Quarta puntata: C'E' PER CASO DELL'ALTRO?
Certo che c'è dell'altro. Ma al momento ci possiamo anche rilassare un po'.
In buona sostanza abbiamo visto che la polveriera su cui siamo seduti consiste in due distinte minacce: il rischio di prendere la SCOSSA e il rischio che vada A FUOCO tutto.
Non c'è niente di misterioso e di irreparabile in tutto ciò. Se facciamo i bravi, i rischi si possono minimizzare.
A titolo di esempio, fate una cosa che spesso gli elettricisti giudicano superflua: installate un interruttore bipolare a monte della presa della lavatrice e poi mettetelo su OFF quando ritirate il bucato. In questo modo la macchina non è in tensione mentre voi toccate il cestello (di metallo). Non si sa mai!
Più in generale, procedete a sfilare i cavi se sapete che sono lì da una vita e poi sostituiteli con cavi all'altezza della situazione. Su questo non c'è da spendere molte parole. Cavi da 2,5 per le utenze normali, cavi da 4 mm per le utenze "pesanti". E cavi più piccoli, da 1,5, per l'illuminazione. Nelle vecchie case i cavi da 4 mm non c'erano. E scommetto che non ci sono neanche in molte delle nuove. Il concetto infatti non è ancora passato. Peccato! Perchè in elettricità non vale il detto "stretta la foglia larga la via". Al contrario, vale il principio che l'elettricità scorre meglio e crea meno guai se il percorso è bello "largo". Cioè se non si lesina sui cavi. O almeno su quelli che "contano".
La seconda cosa da fare sarebbe metter giù uno schemino del vostro impianto, cosa che è possibile fare dopo aver aperto tutte le scatole di derivazione e le prese (a volte le prese fungono da scatole). E' un lavoraccio, ma ne vale la pena. Consideratela una TAC che state facendo al vostro Impianto elettrico. Potreste scoprire di avere singole linee che si dipartono dallo stesso punto (impianto radiale) o linee più corte che si dipartono da delle dorsali. In quest'ultimo caso i cavi (delle dorsali) devono essere tassativamente da 4 mm. Ma è meglio usarli anche per la lavatrice e il forno.
Lo schemino serve non solo per decidere che cavi "tirare" al posto di queli vecchi, ma serve anche per programmare le aggiunte che ritenete di dover installare. Ricorrendo, mi raccomando, alle canaline e non alle prolunghe. Se optate per la canalina, va da sè che i nuovi "frutti" saranno ospitati in scatole a vista. Sono brutte? Non è vero. E comunque sono più sicure di un cavo volante e di una ciabatta.
Conosco una persona che ha speso 400 euro perchè una ciabatta si era bagnata e aveva mandato in corto l'impianto. Il pronto intervento ha in pratica disattivato il Differenziale che saltava e ... buona notte ai suonatori.
Se avete seguito questi consigli non avete fatto altro che i tirafili. Tirafili intelligenti, ma pur sempre tirafili.
Adesso si tratta di coinvolgere un elettricista. Ma che sia bravo a accondiscendente. Organizzare un Quadro elettrico è infatti una cosa delicata.
Questa Centralina deve infatti ospitare i Differenziali giusti (al plurale) e i giusti Magnetotermici (sempre al plurale). In Italia vale la regola di separare la LUCE dalla FORZA (ovvero le prese). Non è così dappertutto. Io ho preferito fare la distinzione fra linee leggere e linee pesanti.
C'è qualche differenza?
Sì, perchè nelle linee leggere io ho sia la lampada della cucina, sia il frigorifero. E fra le pesanti ho il fornetto De Longhi e la lavastoviglie.
Anche per il resto della casa ho quindi proceduto a zone, "tirando" delle DORSALI di collegamento.
Quanto ai Differenziali, ve ne ho già parlato. Differenziali di tipo F (cari) e di tipo A (un po' meno cari) dove confluiscono "macchinari" sofisticati, con un "cervello" elettronico. Differenziali di tipo AC (economici) per tutto il resto.
Magnetotermici. Facile. Mettetene il più possibile. Cioè create più linee possibili. Da 16 (linee pesanti) e da 10 ampere (linee leggere). Naturalmente bisogna osservare un certo rapporto fra Magnetotermici e Differenziali.
Qui è fondamentale lavorare di conserto con l'elettricista, perchè ci sono dettagli che fanno la differenza. Purchè non sia uno stronzo, un incompetente, un "so tutto mi". Cercate un bravo ragazzo che sappia il suo mestiere e che vi ascolti e motivi tutto quello che fa.
Dopo di che sposatelo!
P.S. Naturalmente la faccenda non finisce qui. Ci sarebbe da parlare del Montante, cioè del collegamento fra Contatore e Centralina (o Quadro elettrico). Almeno 6 mm, se non 10. Con dispositivi di protezione ad hoc (esempio un Magnetotermico da 32 ampere).
Ci sarebbe da parlare degli sbalzi di tensione, tipo quelli che "crea" l'ENEL. Non sono pericolosi, ma sono DANNOSI. Esitono svariati dispositivi (es. i POP) che servono a prevenirli o a prevenirne i danni. Costano un po' di più, perchè è roba recente. Anche in questo caso un sopraluogo non guasta. Siete nelle vicinanze o siete lontani da una Cabina dell'Enel? A seconda della risposta, cambia la musica.
Poi ci sono gli SPD, che scongiurano i danni provocati dai fulmini. E' roba tosta, bisogna saperla installare. Ma se non avete la messa a terra, scordatevela.
Per cui, prima installate una MESSA a TERRA fatta come dio comanda e poi si può anche ragionare di come pararsi il culo in caso di temporale violento.
Terzo e ultimo dispositivo, gli AFDD, che prevengono gli incenti. E' roba che costa una paccata, perchè non c'è ancora un mercato. Anche se sono molto semplici da installare.
Ah... dimenticavo! Non mescolate le marche. Se scegliete ABB, che sia tutto ABB.
In questo caso (ma solo in questo caso) il meticciato è controproducente. Meglio sposarsi fra consanguinei.
NEWS: il 21 agosto un fulmine è "sceso" con un boato impressionando nella piazza di Pietra de' Giorgi. Sono rimasti "secchi" la cassa del negozio di alimentari, il sistema informatico dell'ufficio postale e tutti i dispositivi elettronici dei dintorni, fino a oltre 500 metri. Una volta c'erano i parafulmini. Adesso esistono gli SPD, da installare nel Quadro elettrico. Conditio sine qua non, avere una Messa a Terra. Sulla qual cosa io non ci giurerei, per quanto riguarda le case di qui, che sono rimaste agli anni '40. Eccezion fatta per le villette che i vecchi abitanti hanno costruito negli anni '60 fuori paese, abbandonando alla loro sorte di ruderi le obsolete abitazioni di famiglia, in paese.
Terza puntata... AVANTI TUTTA!
Siamo ormai alla terza puntata di questo excursus che - lo so già - lascerà freddi la gran parte di voi. Infatti non ve li ho segnalati, questi post sugli Impianti elettrici, come faccio di solito. Se ci inciampate per caso, meglio per voi. Altrimenti non cambia niente. La scrittura è un mestiere solitario, è autoerotismo linguistico. Per cui io, scrivendo di queste cose, il mio piacere me lo sono preso già.
Allora... Abbiamo visto lo scenario che per moltissime case, per lo più unifamiliari, si è aperto dopo la diffusione a macchia d'olio degli elettrodomestici. Uno scenario da paura, visto che gli Impianti non sono stati spesso adeguati alle nuove richieste di elettricità.
Il Salvavita che troneggia solitario sotto molti Contatori è il simbolo di questa deriva. E il fatto di chiamarsi Salvavita non fa che peggiorare le cose.
Tanto per cominciare bisognerebbe cominciare a ragionare al plurale. Non un Salvavita, ma due/tre Interruttori Differenziali (questo è il nome corretto dei Salvavita), a seconda dell'estensione dell'abitazione. Dopo di che... esiste Salvavita e Salvavita. Alcuni ti parano il culo solo nei confronti di un certo tipo di corrente (sono i più economici, quelli di tipo AC). Altri prevengono gli incidenti imputabili a correnti diciamo così più "sofisticate": quelle che impiegano le apparecchiature più moderne (pompe di calore, frigoriferi ultima generazione, lavatrici etc. etc.). Sono il tipo A e il tipo F, che costano ovviamente di più, per cui molti elettricisti - più tirchi dei loro stessi clienti - di solito non installano.
Nulla vieta di "mescolarli". Infatti io ho messo Differenziali di tipo F "in testa" a computer e pompe di calore. Differenziali di tipo A in testa a frigor e lavatrici. Differenziali di tipo AC per le altre occorrenze più routinarie.
Detto questo... li vogliamo proteggere o no questi benedetti Differenziali? E già, perché il Differenziale protegge entro certi limiti voi, ma non protegge se stesso e se avete usato la corrente a manetta c'è il rischio che il Differenziale sia nel frattempo bruciato. Kaputt lui e di conseguenza Kaputt voi.
A dirla tutta ci sarebbe il modo di verificare se il Differenziale è defunto oppure no. Basterebbe, una volta al mese, schiacciare il pulsantino di cui questo apparecchio è dotato e che serve proprio a simulare un Corto. Se il Differenziale scatta, è ancora "vivo". Altrimenti correte subito a comperare un cornino napoletano.
Sto parlando, a proposito della protezione dei Differenziali, di apparecchiature che esistono in commercio da una vita. Ma che in molto case non ci sono ancora (la mia vicina, tirchia come una salamandra, non li ha mai installati). Si chiamano Magnetotermici e affiancano i Differenziali, provvedendo alla prevenzione dei Sovraccarichi che possono fottere il Differenziale ma anche innescare un incendio nella casa. Anche qui ne esistono di diverso tipo. Ma sostanzialmente si riducono a due: quelli da 10 e quelli da 16 (Ampere). Cioè quelli che proteggono i circuiti "leggeri" della casa (es, lampade, ma anche frigorifero) e quelli che proteggono i circuiti "pesanti" (es. lavatrici, fornetto etc.). Entrambi scattano se voi state forzando il prelievo di corrente, perché magari vi siete messi in mente di fare il bucato, raffrescare l'aria, stirare e cucinare le uova sulla piastra ad induzione. Intanto vostro figlio sta ricaricando la macchina elettrica.
Come nel caso dei Differenziali, occorre anche nel caso dei Magnetotermici ragionare al plurale. Tot circuiti, tot Magnetotermici. Di modo che non salti tutto l'impianto, ma solo la sezione che in un certo momento è interessata da un sovraccarico.
Naturalmente stiamo un tantino semplificando le cose. Comunque se volete farvi un'idea più precisa della "personalità" del vostro Impianto elettrico, fate caso a cosa "salta". Salta il Contatore, salta il Salvavita, saltano i Magnetotermici? A seconda della risposta possiamo farci un'idea di quale sia il giro del fumo. A casa mia, prima che io mettessi mano all'impianto, c'erano installati solo Magnetotermici da 10 ampere. Di conseguenza in caso di Sovraccarico saltavano loro (o il Differenziale) e non saltava mai il Contatore, che sarebbe stato in grado di reggere benissmo un carico più consistente.
Detto questo, per oggi può bastare. Vi saluto caramente e... attenti alla corrente.
domenica 17 agosto 2025
SEDERE SOPRA UNA BOMBA AD OROLOGERIA
Nessuno dei miei lettori mi ha chiesto: ma perché parli di RELIGIONE a proposito degli Impianti elettrici?
I casi sono due: o siete tutti dei geni e avete capito subito cosa "c'è sotto" il discorso sugli impianti elettrici. Oppure non ve ne frega niente. Leggete distrattamente il blog, non assimilate niente di quanto detto e ... Amici come prima!
Siccome però sono buono e anche un tantino sadico, ecco che passo subito a proporvi la seconda puntata della Soap: cosa si sarebbe dovuto fare nel decorso del tempo, da quando gli impianti erano minimali a quando le case sono diventate a poco a poco case elettriche?
Tanto per cominciare. Non mettere i cavi sotto traccia.
Un'idea pessima, perchè spesso chi ha fatto il lavoro ha usato corrugati minimali e ancora più spesso questi corrugati oggi sono "impercorribili". Le cazzuolate di cemento li hanno schiacciati.
E poi... un cavo che corre nel muro si scalda di più di un cavo che corre in una canaletta a vista.
D'accordo! Quelle che vende il Briko sono brutte. Ma c'è chi produce canalette esteticamente validissime. Consultate il vostro architetto!
Altra cosa. Se per caso vi frulla l'idea di potenziare le prese delle varie stanze, per metterci una stampante, un televisore o una lavatrice, cosa vi tocca fare? O create altre tracce nel muro o, peggio, mettete delle prolunghe e delle ciabatte.
Invece le canalette vi consentono qualsiasi ampliamento, senza rinunciare alla sicurezza e senza chiamare il muratore.
Corrugati e canalette, abbiamo detto, sono come le nostre arterie.
Ma quello che corre dentro i corrugati e le canalette? Cioè i CAVI? Chi ci pensa ai cavi?
Va bene... Oggi esistono delle norme che negli anni del boom non erano ancora comparse all'orizzonte. E queste norme suggeriscono di mettere cavi di una certa "consistenza" laddove la corrente serve ad alimentare apparecchiature energivore.
Ma se qualcuno di voi non ha tenuto il passo con queste norme, perché non era obbligato a farlo, la conseguenza - ovvia - è che i cavi del suo impianto elettrico probabilmente sono sottodimensionati.
E i cavi sottodimensionati si scaldano più in fretta, corrono il rischio di scaldarsi troppo, sprecano energia.
Sostituire i cavi, dunque, sarebbe stata la prima cosa a suo tempo da fare. Ma abbiamo visto che, per come sono fatte le nostre case, la mossa di sostituire i cavi non sempre è fattibile. Ecco il motivo per cui probabilmente molti di voi avranno rinunciato a farla.
Nel frattempo la casa elettricamente "minima" si è arricchita di nuove macchine elettriche. E il povero "apparato cardiocircolatorio" ha cominciato a non facela più.
Peccato che un Impianto elettrico non parla come parla il nostro corpaccione. Di conseguenza difficilmente manda - in tempo utile - avvisi di pericolo.
sabato 16 agosto 2025
Una nuova RELIGIONE: gli IMPIANTI ELETTRICI (prima puntata)
Non vi starò a tediare con i Watt, gli Ampere, i Volt... sono semplicemente unità di misura. Vi serve poco sapere cosa significano.
Invece vi serve visualizzare un Impianto elettrico in un sistema concettuale che padroneggiate già. E allora, eccolo qui! L'impianto elettrico della vostra casa è come il sistema cardio circolatorio del vostro corpaccione.
I cavi che corrono nel muro sono le vostre arterie e la corrente che ci transita è il sangue. Il contatore dell'Enel è il cuore pulsante, che eroga la corrente. I singoli dispositivi, dalla modesta lampadina alla pompa di calore, sono gli organi del vostro corpaccione, che per funzionare necessitano di essere alimentati.
Fine della trasmissione.
Tutto il resto appartiene al regno della fisiologia e della patologia. Esattamente come il nostro corpaccione, un impianto elettrico può funzionare bene o funzionare male, essere pimpante e atletico, oppure essere malato, avere l'affanno, le caviglie gonfie, il catarro, la diarrea...
C'è però una cosa che distingue l'impianto elettrico dal nostro corpaccione. Il nostro corpaccione è fatto di organi prestabiliti, decisi dal nostro DNA e li possediamo fin dalla nascita. Questi organi crescono, si ingrandiscono, avvizziscono e muoiono.
Invece l'Impianto elettrico può esistere in formato minimale, in pratica come se fosse senza fegato e reni. Solo col tempo questo impianto minimale può acquisire altri organi. Diventando un corpaccione a tutti gli effetti.
Visualizzate l'impianto elettrico di una casa negli anni '50. Trecce che corrono a filo del muro, lampadine che pendono dai soffitti. Ad andar bene un frigorifero (e/o un televisore). Il riscaldamento dell'acqua in alcune case degli anni '50 era elettrico, ma nella maggior parte delle case consisteva nella stufa economica dislocata in cucina, su cui si scaldava il pentolone dell'acqua necessaria per lavarsi (nella tinozza). Certo in città gli standard erano un po' più elevati. Ma in quali case? Nei palazzi di via Ariosto a Milano, non certo nelle case a ringhiera. Dove abitavo io, in campagna, negli anni '50, c'era la vasca da bagno, ma l'acqua la si scaldava con una serpentina. Poi sono arrivati i boiler, ad accumulo. Grossi, pesanti, ingombranti.
Come si vede il corpaccione dell'impianto elettrico delle nostre case è nato "minimale" e solo nell'arco di tempo che va dagli anni '50 agli anni '90 - complice il boom economico - ha cominciato ad acquisire nuovi ORGANI. Quella che era una casa minimale, nei decenni è diventata una casa elettrica. Ovvero una casa che ha cominciato ad allineare svariati elettrodomestici. I piccoli robot da cucina, i ventilatori, le stufette elettriche, il phon. Poi il microonde, il fornetto De Longhi, il decespugliatore, il trapano... E, in tempi più recenti, il condizionatore o la pompa di calore.
ATTENZIONE però a quello che sto per dire! L'Impianto elettrico della gran parte di queste case, quello che abbiamo paragonato al sistema cardiocircolatorio del nostro corpaccione, in tutti questi anni è rimasto più o meno lo stesso di prima.
O meglio. Alcune piccole cose sono state fatte. Ma si è badato più all'estetica, che alla sicurezza. Sono scomparse le trecce e i cavi hanno cominciato a correre sotto traccia nei muri. Qua e là è apparsa qualche "scatola di derivazione". In tempi più recenti i contatori neri col tempo sono stati sostituiti da contatori bianchi (telematici). E, ciliegia sulla ciliegina, a fianco del contatore, a un certo punto hanno fatto la loro comparsa i Salvavita (meglio: il Salvavita).
Semplice e al tempo stesso inquietante: la casa elettrica, ovvero la casa che nel corso di un quarantennio si è caricata di sempre nuovi dispositivi elettrici, nel corso di tutto questo tempo NON è diventata - di pari passo - una casa elettrificata all'altezza della situazione.
Ma cos'è questo Salvavita, che detta così sembra l'immaginina della Madonna di Lourdes o il Sacro Cuore di Gesù?
Niente di che! E' semplicemente un dispositivo che dovrebbe scongiurare le folgorazioni. Quindi è un dispositivo che protegge (entro certi limiti) le PERSONE. Ma non potegge la CASA. Il suo modesto mestiere lo fa, beniteso. Ma la vera protezione dal rischio di entrare in contatto con la corrente elettrica - e quindi dire addio a questo mondo cane - lo assicura la MESSA a TERRA. Che è quel cavo bicolore che spesso (non sempre) corre nei muri insieme al cavo nero (o marrone o grigio) e al cavo blu.
Piccolo particolare. La Messa a Terra in molte case è solo una Messa a Terra di facciata. Ovvero fasulla, farlocca, inesistente. Il cavo bicolore magari c'è. Ma questo cavo non va da nessuna parte e in tutti i casi non disperde la corrente di guasto a TERRA. Perchè il collegamento con la terra non è stato creato!
Se vivete in un condominio siete "salvi". Perchè nei condomini la messa a terra di solito c'è. Quanto sia mantenuta in efficienza è un altro paio di maniche. Ma accontentiamoci di dire che c'è. Invece in una casa uni famigliare.. Nisba! La Messa a Terra c'è, ma spesso c'è solo sulla carta. Niente puntazza nel Terreno, niente messa a terra!
Ergo le famiglie che non vivono in una vecchia villa corrono più rischi di chi vive in un condominio.
Ma attenzione. Chi vive in un condominio rischia meno di essere folgorato. Ma il Salvavita e la messa a Terra, non lo proteggono dal rischio di andare a fuoco e magari anche di saltare per aria! Se mancano certi Dispositivi ad hoc (di cui parleremo nella seconda puntata) questi rischi nessuno ve li sconta neanche se nel giardino condominiale c'è ficcata una bella puntazza!
Sentite puzza di bruciato? Bravi, avete il naso fino.
Sì, perchè questo benedetto Salvavita è stata una mossa furba del legislatore per NON costringere gli Italiani a modernizzare il loro Impianto Elettrico.
A rigori si sarebbero dovute introdurre una serie di INNOVAZIONI, per rendere l'impianto elettrico all'altezza delle nuove sfide. In realtà si è preferito mettere una pezza a colori sui vecchi impianti, creando l'illusione che una casa che ostentava con fierezza accanto al contatore un Salvavita fosse una casa sicura.
Se oltre al naso fino avete anche le sinapsi che funzionano, avrete capito a questo punto che siete seduti su una polveriera.
Cioè. Magari casa vostra è "protetta". Ma che ne dite del vicino?
Guarda caso è proprio il mio... caso. Io ho un impianto comme il faut, aggiornato negli ultimi 10 anni. Ma il mio vicino, dal quale mi separa un muro, ha un impianto elettrico che consiste in un semplice Salvavita. Un piccolo, povero, meschinissimo Salvavita.
La sua casa è una casa nata come la mia negli anni '40. Col tempo sono state sostituite le trecce con i cavi sottotraccia. Ma oltre a questo non si è fatto altro, se non mettere qualche presa, di quelle in cui i bambini non possono infilare le dita e prendere la scossa.
In compenso il vicino ha come me una lavatrice, ha un condizionatore, oltre naturalmente al frigorifero e al TV. Ovvero ha ORGANI che per essere alimentati in sicurezza dovrebbero poter contare su un sistema cardiocircolatorio efficiente. E invece questo sistema cardiocircolatorio è ancora quello degli anni '50. Il povero Salvavita, messo lì a far da pezza a colori, ora come ora non è in grado di proteggere neanche se stesso. Per cui con tutta probabilità nel caso un dito del mio vicino entrasse in contatto con la corrente, il Salvavita non scatterebbe neanche.
P.S. Va da sè che quella che ho illustrato è la situazione di una vecchia casa unifamiliare, magari di paese, edificata prima della guerra. Ma quante ce ne sono in giro di case come questa? Migliaia. Le case nuove invece sono costrette a rispettare una normativa più stringente, che col tempo è diventata sempre più stringente. Dopo di che, però... incrociate le dita. Perché non tutti gli elettricisti sono in grado di progettare e realizzare un impianto elettrico non solo a norma, ma sopratutto efficiente e sicuro. Conosco un elettricista in zona che sostiene che il Contatore dell'ENEL basta e avanza e che perciò non è neanche necessario disporre di un Quadro elettrico, ovvero di una Centralina che "sorveglia" e provvede.
venerdì 15 agosto 2025
(lo ZEN e) l'arte della manutenzione degli IMPIANTI ELETTRICI
Listeria, botulino, salmonellosi, febbre di lyme, febbre del Nilo... L'estate ci delizia di tante insidie. Certo i numeri non sono elevati, come quelli dell'influenza. Ma non è bello comunque lasciarci le penne mentre il vicino di ombrellone sorbisce il suo mojito. Consolatevi. I giornali diranno: soffriva di altre patologie! Come è stato detto a lungo per giustificare i morti del Covid. DOMANDA: ma chi non soffre di qualche patologia? Anche i quarantenni si beccano ogni tanto un cancretto letale... Anzi, i cancretti letali stanno aumentando fra i giovani. Chissà perché?
Poveri giovani. Vengono pagati in nero, percepiscono una miseria, non riescono a metter su famiglia (che peraltro non è obbligatorio), a volte si suicidano, a volte ammazzano la fidanzata, spesso emigrano dove non splende il sole, ma non sei uno schiavo Isauro.
Comunque. Cosa c'entrano gli IMPIANTI ELETTRICI?
Pensateci un secondo. Cosa c'è di più pericoloso, nella propria casa, di un impianto elettrico?
Niente. Qualcuno dirà: la suocera. Qualcuno dirà: il vicino di casa. Tutto ok. Non contestiamo. Però l'impianto elettrico è il più letale. Più di un calabrone o di un meteorite.
Ne volete la prova? Eccovela: il SALVAVITA.
Una bella invenzione. Della BTicino (il nome, non il dispositivo). Che è servita a sanare - all'italiana - gli impianti elettrici obsoleti della maggior parte delle case.
Ovvio che un Salvavita non salva quasi niente. Per esempio non scongiura l'incendio. E poi il Salvavita può restare anche lui vittima di un coccolone, se non ci metti di fianco un Magnetotermico.
Salvavita (ovvero Interruttore Differenziale), Magnetotermico... Cosa sono in fondo queste diavolerie? Banale! Sono il tentativo di rendere gli Impianti Elettrici meno pericolosi e letali.
Certo, l'elenco dei Dispositivi ideati per "salvare" (la propria pelle, la casa, la lavatrice, il gatto...) non si esauriscono qui. In pratica ogni giorno se ne inventa uno nuovo.
Peccato solo che la gente sia all'oscuro di tutto questo "movimento" salvifico e spesso anche gli Elettricisti ignorano le potenzialità dell'elettrotecnica e dell'elettronica. Molti di loro sono dei volgari tirafili. Cosa volete farci!
Conclusione. Le case sono quasi tutte delle polveriere e noi ci sediamo sopra belli freschi, convinti che l'unica minaccia sia la febbre del Nilo.
Detto questo, è chiaro che io attribuisco alla manutenzione dell'impianto elettrico un doppio significato. Primo significato: una pratica doverosa per non finire anzitempo i propri giorni. Secondo significato: una METAFORA.
Il mondo è sempre stato cattivo. Siamo noi boomer che chissà perchè siamo cresciuti nella convinzione che non lo fosse. Allora non c'era un Trump che ci spiegasse quanto fossero canaglie gli yankee. Anzi, c'erano dei presidenti dalla faccia per bene che ci sussurravano: "Tranquilli. Le stelle e strisce sono qui per proteggervi!".
Errore madornale! Ma, che farci. Ormai ci siamo cascati.
E' tuttavia arrivato il momento del ravvedimento. Anche un boomer, se non è crepato, può fare qualche riflessione critica. E può fare, magari, qualche autocritica.
Bene!
Ed ecco che intervengono gli impianti elettrici.
Sì perché il Pater Ave Gloria ormai non ci salva più. E neanche il Rosario. Il garofano rosso è finito nella spazzatura. Il pensiero non è più di moda e se pensi troppo magari ti ammazzano anche.
Conclusione? Gli impianti elettrici.
Ovvero: aiutati che il ciel ti aiuta.
Tradotto: tieni in ordine la tua persona e la tua casa e forse (dico forse) magari riesci a cavartela.
Trascura il tuo impianto elettrico e stai pur sicuro che qualche lanzichenetto busserà alla tua porta.
Anche in questo caso ricorro a una metafora. Che volete farci. In Inghilterra vi arrestano se manifestate a favore dei Palestinesi. In Italia per il momento vi schedano. Poi si vedrà.
Mala tempora currunt. Dunque. Provvedete alla manutenzione della vostra piccola Arca di Noè. Credeteci. Non è fatica sprecata.
P.S. Prima che ci arrivasse la Municipalità di Parigi, l'autore di questo Blog aveva già pensato di tingere il proprio tetto di bianco. Per combattere il caldo. Per sopravvivere all'ennesima minaccia.
Fatelo anche voi. Ve lo consiglio. Ma prima sistemate il vostro... IMPIANTO ELETTRICO.
mercoledì 13 agosto 2025
IL DISCORSO d'ODIO e il NAZIONALISMO
Qualche volta - rara - faccio il tentativo di mettermi nei panni dei fanatici di destra, nel tentativo di capire se c'è una qualche giustificazione al loro modo di pensare. Lo faccio perchè il loro discorso mi appare talmente ripugnante che la mia prima reazione, spontanea, è : "Non è possibile che ci sia gente che ragiona così!".
Prendiamo il caso di Israele. E' fuori di dubbio che il governo di destra-destra di Netanyahu aspira a sbattere fuori i Palestinesi, nel tentativo di ricreare una Israele primigenia, cioè biblica, con requisiti di purezza razziale ed ideologica. Si potrebbe dire, parafrasando un noto clown della nostra politica, Israele agli Israeliani (ovvero agli -Ebrei).
A parte il fatto che questo programma costituisce di per sè una prepotenza inaudita e una pretesa priva di ogni fondamento. Il punto è che sotto c'è un'idea di PUREZZA (per l'appunto etnica e religiosa) che ricorda dannatamente l'idea di purezza (etnica) del nazismo.
Sarebbe semplicistico pensare che queste posizioni siano merce rara. Sarebbe semplicistico pensare che si tratti banalmente di nazionalismo. Esaperato, certo, ma pur sempre nazionalismo. Una categoria che rimanda al patriottismo (caro alla Meloni) e dunque a tutta la retorica del nostro Risorgimento.
E' evidente invece che sotto (o dietro) queste dichiarazioni di intenti cova qualcosa che è altro e di più rispetto al bisogno di definirsi in termini di NAZIONE e dal bisogno di difendere i "sacri" confini nazionali.
Cova cioè un irrazionale, ma potente, sentimento CONTRO, che non prevede nessuna possibilità di confronto e nessun accomodamento.
Di solito questa "galassia" culturale e politica viene etichettata come discorso d'odio. Definzione d'effetto, approssimativa, ma in qualche modo calzante, perchè l'odio è il tratto distintivo di molti conflitti a sfondo etnico-religioso. Quelli che agitano tuttora molte parti dell'Africa o banalmente gli scontri che hanno insanguinato l'ex Jugoslavia negli anni '90.
Come definire diversamente il comportamento che ha animato i Giapponesi durante la seconda guerra mondiale e che li ha indotti a comportamenti genocidari nei confronti della popolazione cinese (Nanchino 1937)? Come definire lo stermininio di Srebrenica (1995) ad opera dei Serbi? Come definire la pulizia etnica che Etiopi ed Eritrei conducono in questo momento nei confronti degli abitanti del Tigrè?
Certo non è facile imbattersi in un sano nazionalismo, cioè in una affermazione della propria identità nazionale che non si tinga di odio per chi la ostacola. Qualche raro caso esiste (non credo che i nostri patrioti ottocenteschi odiassero visceralmente gli Austriaci). Certo non è il caso del nazionalismo attuale, che quando si manifesta, gronda di malcelata ostilità. E scivola fatalmente nel discorso d'odio.
D'altronde il discorso d'odio fa capolino anche al di fuori di una logica stricto sensu politica. Anima molte prese di posizioni individuali, che con la nazione o l'ideologia di destra c'entrano poco. Le trovi a piene mani nei commenti dei social e ha poca importanza CHI ne sia il destinatario. Di solito è un estraneo (lo zingaro, il migrante...). Ma può essere anche uno "dei nostri", che però ha osato andare contro corrente.
Insomma, per quanto costituisca una categoria poco "scientifica", quella del discorso d'odio sembra proprio il tratto distintivo delle relazioni che intercorrono oggi fra gli individui e i gruppi. Ed è un tratto distintivo che si riscontra in misura preponderante nelle formazioni e nelle personalità di DESTRA, che non hanno più remore a manifestare la propria volontà di far piazza pulita di chi non è omologato.
Sanchez in un sua intervento pubblico ha chiesto al leader di Vox:
"?Por què usted ODIA tanto a los inmigrantes?". Dopo di che ha subito precisato, dando per scontato ciò che scontato non è: "Es una pregunta rétorica".
Sanchez ha fatto bene a definirla, lì per lì, una domanda retorica. Il contesto lo giustificava.
Ma chi ha a cuore le sorti del nostro povero mondo non può accontentarsi di non dare una risposta a questa domanda.
mercoledì 6 agosto 2025
Nazisti ed Ebrei hanno qualcosa in comune?
Chiaro che la domanda è provocatoria. Però di questi tempi interrogarsi su ciò che avviene e che fino a poco tempo fa sembrava inconcepibile è inevitabile. Se no si rischia di aderire passivamente a posizioni "emotive" che lasciano il tempo che trovano.
La reazione del mondo all'eccidio dei Palestinesi è sacrosanta. Ma dobbiamo chiederci come mai non ci sia una reazione altrettanto forte ad altri eccidi che sono in corso in Africa in questo stesso momento. Quanto agli Ucraini, da parecchio tempo si è cominciato a dubitare della loro "giusta causa" e dunque l'aggressione russa non fa più l'effetto che faceva tre anni fa.
Questo per dire che l'OPINIONE PUBBLICA è quanto di più volatile e può aver ragione, ma può avere anche torto. Torto per omissione, se non altro.
Tornando al problema israeliano, i "fascisti" al governo in Israele inquadrano le critiche alla loro politica come se mascherasse una avversione nei confronti degli Ebrei in quanto tali. Ovverosia lo riconducono nell'alveo dell'antisemitismo. Da cui il parallelo con l'Olocausto.
Dall'altra parte c'è la forte tentazione di attribuire agli Israeliani la stessa colpa di Hitler. L'Olocausto sarebbero loro a praticarlo, adesso. Questa è più o meno la posizione dell'opinione pubblica che marcia a favore dei Palestinesi.
Confesso che io sono tentato di pensarla proprio così.
Ma per poter sostenere questa accusa ci vogliono degli argomenti solidi e non basta una generica avversione per i Sionisti.
Ovvio che una persona che non abbia studiato per anni il problema non può avere questi argomenti solidi.
Io anni fa lessi un famoso saggio di Zygmunt Bauman (Modernità e Olocausto), del 1989. Rimasi impressionato. Se ricordo bene la tesi di fondo è che l'Olocausto è strettamente connesso con la "civiltà moderna". Non è in altre parole una aberrazione, una deviazione dal seminato, un'unicum nel suo genere, destinato a non ripetersi. Il parto di una mente folle!
Beh, io su questo concordo. A me i funghi che nascono dal nulla in una notte di rugiada non mi hanno mai convinto. Per cui preferisco pensare che Hitler e il suo partito non sia stato un fungo solitario, ma sia invece il "figlio" di una lunga storia. Per semplificare, che abbia i piedi ben piantati nella palude del nazionalismo e del colonialismo.
Hitler odiava gli Ebrei e li odiava per una ragione "sbagliata". Era cioè convinto che fosse un popolo senza patria. Un popolo avulso dalla TERRA. Il che, per un partito che fondava tutto sul binomio sangue/terra era un ottimo motivo per diffidare. Se ci sono degli alieni fra di noi, è naturale che uno si interroghi: ma non saranno per caso pericolosi? In fondo è quello che noi facciamo tutti i giorni quando demonizziamo gli Zingari.
Peccato che gli Ebrei fossero senza terra perchè i Romani li avevano costretti ad esserlo (diaspora). E sono rimasti per secoli senza terra perchè tornare indietro non era al momento possibile.
A giudicare da quello a cui stiamo assistendo oggi si direbbe, però, che agli Ebrei la terra interessi eccome. E gli interessa per motivi squisitamente ebraici, che difficilmente uno che non è ebreo può capire. Gli interessa per motivi, cioè, teologici, che hanno a che fare con la Bibbia e con la convinzione degli Ebrei che Dio abbia stretto un patto con loro: se fai il bravo ti riconosco il possesso in esclusiva di Isreale. Ovvero quella Terra Promessa che i "fascisti" israeliani stanno rivendicando ora con le bombe a discapito degli "abusivi" palestinesi.
Terra dunque nell'ideologia nazista. Terra nell'ideologia sionista.
Ma è sufficiente chiamare in causa il Sionismo o forse non bisognerebbe chiamare in casa l'Ebraismo tout court. Overo una religione, una cultura, una filosofia che si è perpetuata nei secoli malgrado le persecuzioni (anzi, forse facendosi forza proprio delle persecuzioni).
Bella domanda.
Considerata il pressochè totale silenzio delle comunità ebraiche sparse nel mondo si direbbe che l'offensiva antipalestinese non sia solo una faccenda fra sionisti, ma appartenga alla "logica" più lata dell'ebraismo. Altrimenti non si spiega perchè un Ebreo non si senta tenuto (tranne sparute eccezioni) a condannare con forza il regime vigente in Israele.
Sono considerazioni un tanto al chilo. Me ne rendo conto. Ma in assenza di spiegazioni più articolate e fondate, io mi debbo accontentare.
E voi?
domenica 3 agosto 2025
Non confondiamo le VITTIME con i CARNEFICI
Il dibattito sulla Palestina si sta, per fortuna infittendo, dopo mesi in cui tutti hanno fatto quasi finta di niente. Di conseguenza Israele sta intensificando la sua propaganda e in taluni casi mette di mezzo il Mossad e distribuisce minacce velate, come quelle indirizzate ai giudici dell'Aja.
Problema: è o non è GENOCIDIO?
Ovviamente Israele nega che lo sia. Quando mai? Sono tutti colpi sparati per sbaglio...
Per fortuna nessuno ci crede più, a partire dal papa e da Mattarella. Come nessuno si fa più intimidire dall'accusa di antisemitismo. Comodo, ma del tutto pretestuoso.
E allora?
Il problema è che c'è di mezzo quel macigno dell'Olocausto. E l'Olocausto impedisce di applicare a Israele la stessa accusa rivolta ai nazisti. Di aver perpetrato cioè un omicidio di massa scientifico, finalizzato al completo annientamento di un popolo (nel caso degli Ebrei di un popolo-razza).
In un precedente post abbiamo elencato stermini di massa di consistenza pari a quello perpetrato dai nazisti nei confronti degli Ebrei. Alcuni sono stati definiti "genocidi" (come quello nei confronti degli Armeni), altri semplicemente sono stati rubricati come guerre di sterminio.
Ma qual è il punto? Ed è poi vero che l'Olocausto non ha precedenti nella storia?
Io credo che effettivamente nell'Olocausto ci sia una lucida intenzionalità che magari è mancata in altri stermini di massa. Voglio dire: i coloni americani hanno sterminato gli Indiani e lo stesso hanno fatto con gli Indios gli Spagnoli e i Portoghesi. Ma avevano realmente intenzione di farli sparire dalla faccia della terra o volevano "semplicemente" eliminarli perchè costituivano un ostacolo?
C'è da dire che anche l'Olocausto è venuto crescendo col tempo. Hitler e i suoi consideravano gli Ebrei una minaccia esistenziale per il popolo tedesco. Ma all'inizio hanno seriamente valutato l'ipotesi di spedirli in Madagascar, dove sarebbero comunque morti o di fame o di malattie. Poi, in piena guerra, forse pressati dalle circostanze, hanno progettato la cosiddetta "soluzione finale" e non c'è stato più scampo. Il vizietto di sterminare gente per motivi razziali comunque ce l'avevano a prescindere e infatti sono andati giù pesanti con i Polacchi e i Russi, che essendo Slavi per loro costituivano una razza subumana.
Tornando a Israele. E' chiaro che la reazione "sproporzionata" all'attentato di Hamas non si può considerare come un caso o un abuso pour cause. C'è dietro qualcos'altro e chiunque non abbia il naso otturato la sente una certa puzza di marcio.
Il marcio nazista era una folle paranoia su base biologica. Nel caso di Israele c'è un complesso di superiorità su base etica (il popolo eletto) che giustifica lo sterminio di gente giudicata "inferiore" come i Palestinesi. D'altronde la Bibbia è piena di sollecitazioni alla strage, comprese donne, vecchi, bambini e animali. Il Dio della Bibbia, quando gli "girava" incitava gli Ebrei a compiere azioni repellenti, come quelle che sta praticando ora il governo israeliano e che i più fanatici di loro giustificano proprio appellandosi alla Bibbia.
Dunque, non si può parlare semplicemente di sterminio. C'è un qualcosa in più e questo qualcosa in più è costituito dalla convinzione ebraica di avere un destino nella storia diverso da quello di altri popoli.
Si può parlare di Genocidio? In senso strettamente giuridico forse no, perché non c'è l'intenzione di sterminare un intero popolo o un'intera razza. Ma sicuramente c'è l'intenzione di "punire" ad oltranza i Palestinesi per il fatto di esistere e di costituire un problema per Israele.
Dunque, bando alle sottigliezze e non caschiamo nella trappola di confondere le vittime con i carnefici.
Questo significa stare dalla parte di Hamas? Ma mi faccia il piacere... direbbe Totò.
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