sabato 16 agosto 2025

Una nuova RELIGIONE: gli IMPIANTI ELETTRICI (prima puntata)

Non vi starò a tediare con i Watt, gli Ampere, i Volt... sono semplicemente unità di misura. Vi serve poco sapere cosa significano. 

Invece vi serve visualizzare un Impianto elettrico in un sistema concettuale che padroneggiate già. E allora, eccolo qui! L'impianto elettrico della vostra casa è come il sistema cardio circolatorio del vostro corpaccione.

I cavi che corrono nel muro sono le vostre arterie e la corrente che ci transita è il sangue. Il contatore dell'Enel è il cuore pulsante, che eroga la corrente. I singoli dispositivi, dalla modesta lampadina alla pompa di calore, sono gli organi del vostro corpaccione, che per funzionare necessitano di essere alimentati.

Fine della trasmissione.

Tutto il resto appartiene al regno della fisiologia e della patologia. Esattamente come il nostro corpaccione, un impianto elettrico può funzionare bene o funzionare male, essere pimpante e atletico, oppure essere malato, avere l'affanno, le caviglie gonfie, il catarro, la diarrea...

C'è però una cosa che distingue l'impianto elettrico dal nostro corpaccione. Il nostro corpaccione è fatto di organi prestabiliti, decisi dal nostro DNA e li possediamo fin dalla nascita. Questi organi crescono, si ingrandiscono, avvizziscono e muoiono.

Invece l'Impianto elettrico può esistere in formato minimale, in pratica come se fosse senza fegato e reni. Solo col tempo questo impianto minimale può acquisire altri organi. Diventando un corpaccione a tutti gli effetti.

Visualizzate l'impianto elettrico di una casa negli anni '50. Trecce che corrono a filo del muro, lampadine che pendono dai soffitti. Ad andar bene un frigorifero (e/o un televisore). Il riscaldamento dell'acqua in alcune case degli anni '50 era elettrico, ma nella maggior parte delle case consisteva nella stufa economica dislocata in cucina, su cui si scaldava il pentolone dell'acqua necessaria per lavarsi (nella tinozza). Certo in città gli standard erano un po' più elevati. Ma in quali case? Nei palazzi di via Ariosto a Milano, non certo nelle case a ringhiera. Dove abitavo io, in campagna, negli anni '50, c'era la vasca da bagno, ma l'acqua la si scaldava con una serpentina. Poi sono arrivati i boiler, ad accumulo. Grossi, pesanti, ingombranti. 

Come si vede il corpaccione dell'impianto elettrico delle nostre case  è nato "minimale" e solo nell'arco di tempo che va dagli anni '50 agli anni '90 - complice il boom economico - ha cominciato ad acquisire nuovi ORGANI. Quella che era una casa minimale, nei decenni è diventata una casa elettrica. Ovvero una casa che ha cominciato ad allineare svariati elettrodomestici. I piccoli robot da cucina, i ventilatori, le stufette elettriche, il phon. Poi il microonde, il fornetto De Longhi, il decespugliatore, il trapano... E, in tempi più recenti, il condizionatore o la pompa di calore.

ATTENZIONE però a quello che sto per dire! L'Impianto elettrico della gran parte di queste case, quello che abbiamo paragonato al sistema cardiocircolatorio del nostro corpaccione, in tutti questi anni è rimasto più o meno lo stesso di prima.

O meglio. Alcune piccole cose sono state fatte. Ma  si è badato più all'estetica, che alla sicurezza. Sono scomparse le trecce e i cavi hanno cominciato a correre sotto traccia nei muri. Qua e là è apparsa qualche "scatola di derivazione". In tempi più recenti i contatori neri col tempo sono stati sostituiti da contatori bianchi (telematici). E, ciliegia sulla ciliegina, a fianco del contatore, a un certo punto hanno fatto la loro comparsa i Salvavita (meglio: il Salvavita).

Semplice e al tempo stesso inquietante: la casa elettrica, ovvero la casa che nel corso di un quarantennio si è caricata di sempre nuovi dispositivi elettrici, nel corso di tutto questo tempo NON è diventata - di pari passo - una casa elettrificata all'altezza della situazione.

Ma cos'è questo Salvavita, che detta così sembra l'immaginina della Madonna di Lourdes o il Sacro Cuore di Gesù?

Niente di che! E' semplicemente un dispositivo che dovrebbe scongiurare le folgorazioni. Quindi è un dispositivo che protegge (entro certi limiti) le PERSONE. Ma non potegge la CASA. Il suo modesto mestiere lo fa, beniteso. Ma la vera protezione dal rischio di entrare in contatto con la corrente elettrica - e quindi dire addio a questo mondo cane - lo assicura la MESSA a TERRA. Che è quel cavo bicolore che spesso (non sempre) corre nei muri insieme al cavo nero (o marrone o grigio) e al cavo blu.

Piccolo particolare. La Messa a Terra in molte case è solo una Messa a Terra di facciata. Ovvero fasulla, farlocca, inesistente. Il cavo bicolore magari c'è. Ma questo cavo non va da nessuna parte e in tutti i casi non disperde la corrente di guasto a TERRA. Perchè il collegamento con la terra non è stato creato!

Se vivete in un condominio siete "salvi". Perchè nei condomini la messa a terra di solito c'è. Quanto sia mantenuta in efficienza è un altro paio di maniche. Ma accontentiamoci di dire che c'è. Invece in una casa uni famigliare.. Nisba! La Messa a Terra c'è, ma spesso c'è solo sulla carta. Niente puntazza nel Terreno, niente  messa a terra!

Ergo le famiglie che non vivono in una vecchia villa corrono più rischi di chi vive in un condominio.

Ma attenzione. Chi vive in un condominio rischia meno  di essere folgorato. Ma il Salvavita e la messa a Terra, non lo proteggono dal rischio di andare a fuoco e magari anche di saltare per aria! Se mancano certi Dispositivi ad hoc (di cui parleremo nella seconda puntata) questi rischi nessuno ve li sconta neanche se nel giardino condominiale c'è ficcata una bella puntazza!

Sentite puzza di bruciato? Bravi, avete il naso fino.

Sì, perchè questo benedetto Salvavita è stata una mossa furba del legislatore per NON costringere gli Italiani a modernizzare il loro Impianto Elettrico.

A rigori si sarebbero dovute introdurre una serie di INNOVAZIONI, per rendere l'impianto elettrico all'altezza delle nuove sfide. In realtà si è preferito mettere una pezza a colori sui vecchi impianti, creando l'illusione che una casa che ostentava con fierezza accanto al contatore un Salvavita fosse una casa sicura.

Se oltre al naso fino avete anche le sinapsi che funzionano, avrete capito a questo punto che siete seduti su una polveriera.

Cioè. Magari casa vostra è "protetta". Ma che ne dite del vicino? 

Guarda caso è proprio il mio... caso. Io ho un impianto comme il faut, aggiornato negli ultimi 10 anni. Ma il mio vicino, dal quale mi separa un muro, ha un impianto elettrico che consiste in un semplice Salvavita. Un piccolo, povero, meschinissimo Salvavita.

La sua casa è una casa nata come la mia negli anni '40. Col tempo sono state sostituite le trecce con i cavi sottotraccia. Ma oltre a questo non si è  fatto altro, se non mettere qualche presa, di quelle in cui i bambini non possono infilare le dita e prendere la scossa.

In compenso il vicino ha come me una lavatrice, ha un condizionatore, oltre naturalmente al frigorifero e al TV. Ovvero ha ORGANI che per essere alimentati in sicurezza dovrebbero poter contare su un sistema cardiocircolatorio efficiente. E invece questo sistema cardiocircolatorio è ancora quello degli anni '50. Il povero Salvavita, messo lì a far da pezza a colori, ora come ora non è in grado di proteggere neanche se stesso.  Per cui con tutta probabilità nel caso  un dito del mio vicino entrasse in contatto con la corrente, il Salvavita non scatterebbe neanche.  


P.S. Va da sè che quella che ho illustrato è la situazione di una vecchia casa unifamiliare, magari di paese, edificata prima della guerra. Ma quante ce ne sono in giro di case come questa? Migliaia. Le case nuove invece sono costrette a rispettare una normativa più stringente, che col tempo è diventata sempre più stringente. Dopo di che, però... incrociate le dita. Perché non tutti gli elettricisti sono in grado di progettare e realizzare un impianto elettrico non solo a norma, ma sopratutto efficiente e sicuro. Conosco un elettricista in zona che sostiene che il Contatore dell'ENEL basta e avanza e che perciò non è neanche necessario disporre di un Quadro elettrico, ovvero di una Centralina che "sorveglia" e provvede.




 



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