lunedì 16 giugno 2025

PIANTIAMOLA DI CONSIDERARE gli EBREI le uniche VITTIME della STORIA

La pretesa degli Ebrei Sionisti di rivendicare la antica Terra Promessa è semplicemente assurda. 

Sarebbe come se gli Arabi rivendicassero l'Andalusia, dove erano insediati fino al 1492 e da dove vennero - ahimè - scacciati dai re cristianissimi, Isabella di Castiglia e Ferdinando II d'Aragona. Dopo d'allora l'Andalusia, che era una terra fertile e prospera, diventò un deserto per colpa dell'allevamento e dell'agricoltura intesivi. 

O come se - estremizzo - i Camuni rivendicassero la val Camonica espugnata dai Romani nel primo secolo avanti Cristo.

Anche il genocidio degli Ebrei sotto il nazismo è stato (ed è tuttora) enfatizzato, a scapito di altri massacri meno "illustri". 

-Ebrei uccisi dai Nazisti durante l'Olocausto: 6 milioni

-prigionieri Sovietici uccisi dai Nazisti :  3,3 milioni

-Polacchi non Ebrei uccisi dai Nazisti: 1,8 milioni

-Rom uccisi dai Nazisti: 500.000

-Disabili uccisi dai Nazisti: 300.000

-Armeni sterminati ad opera dei Turchi (1915-1923): 3 milioni

-Nativi dell'America meridionale, centrale e settentrionale periti dopo l'arrivo dei bianchi (Spagnoli, Portoghesi, Inglesi etc.): 55 milioni

-Congolesi "sterminati" dai Belgi di Leopoldo II fra il 1885 e il 1908: 10 milioni

-Genocidio degli Herero in Namibia ad opera dei Tedeschi (1904-1915): 80.000

-Genocidio del Gebel in Libia ad opera degli Italiani (1929-1931): 85.000.

-Holodomor (genocidio per fame) perpetrato da Stalin sulla pelle degli Ucraini fra il 1932 e il 1933: 6 milioni

-"Stupro" di Nanchino ad opera dei Giapponesi (1937): 300.000 cinesi

-Bombardamento di Dresda ad opera degli Alleati (1945): 135.000 civili.

-Genocidio cambogiano ad opera di Pol Pot (1975-1979): 2 milioni circa.

Va da sè che non ha nessun senso fare una simile conta dei morti, come se numero più, numero meno cambiasse qualcosa nella tragica realtà di questi stermini. Inoltre non in tutti i casi citati  è corretto in senso stretto l'impiego del termine genocidio

C'è però un dato su cui riflettere: alcuni morti (tanti... troppi!) sono stati completamente dimenticati e altri vengono commemorati insistentemente, perchè "non si dimentichi". 

L'Olocausto in questo senso è emblematico. E a determinare la sua "superiorità" nella macabra gerarchia dei genocidi sono almeno due fattori: la lucidità maniacale con cui è stato condotto questo sterminio, nel quale sono state applicate dai nazisti metodiche da catena di montaggio e l'indiscutibile influenza di cui godono le comunità ebraiche nel mondo, soprattutto negli USA. Altra considerazione: i Nazisti hanno perso la guerra e dunque nessuno li può difendere (ammesso che ci sia qualcosa da difendere...). Inglesi, Spagnoli, Portoghesi, Belgi, Turchi, Italiani, Americani, Russi... nel corso della loro storia si sono macchiati anche loro di crimini efferati, esercitati con sistematicità e su larga scala. Una galleria degli antenati che, se non spiega il nazismo e la soluzione finale, ne costituisce sicuramente l'antefatto.

(consiglio la lettura di La violenza nazista (una genealogia) di Enzo Traverso, Il Mulino 2002) 

Troppe volte però, a differenza dell'Olocausto, una coltre omertosa di silenzio è calata su questi eccidi. Tanto per fare un esempio che ci tocca da vicino, il Maresciallo Graziani, che per la sua sistematica politica di deportazione in Libia è stato chiamato il macellaio di Fezzan, si è fatto solo tre mesi di galera, pur essendo stato condannato a 19 anni di carcere, per collaborazionismo con i Nazisti durante la Repubblica di Salò. E la richiesta del Negus di estradarlo (1949) perchè venisse processato per i crimini commessi in Etiopia è caduta "miracolosamente" nel vuoto. Tanto è vero che Graziani potè diventare presidente onorario del Movimento Sociale Italiano.

Eppure l'Italia aveva perso la guerra... Ma il maresciallo Badoglio, che aveva cambiato casacca all'ultimo tuffo, non volle che venisse attuata una "Norimberga italiana" e la classe politica antifascista lo assecondò senza fiatare.

Tornando ad Israele, è noto che questo stato, fortemente voluto fin dall'Ottocento dai Sionisti, è nato con l'approvazione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, nel 1947, nell'illusione di porre termine agli scontri fra Arabi "autoctoni" (Palestinesi) e i Sionisti che nel corso dei decenni avevano forzato il blocco (oggi li definiremmo immigrati clandestini). In quella delibera era prevista la costituzione di uno Stato ebraico e di uno Stato arabo.

Dopo di che le cose sono andate come sappiamo e questo doppio stato è ancora una chimera. Anzi. L'attuale leadership israeliana il doppio stato proprio non lo vuole, dato che il suo obiettivo è caso mai quello di scacciare i Palestinesi dai terrori rivendicati nel nome di un antistorico ritorno al passato.

Riepilogando l'ingarbugliata e amara vicenda di Israele, sembra di poter dire che la logica del NAZIONALISMO, responsabile di ben due guerre mondiali, ha avuto la meglio anche in questa vicenda. Lo stato di Israele è nato come risposta ultra-nazionalista, destituita checché se ne dica di ogni fondamento storico, alla secolare "segregazione" (sfociata a volte in vere e proprie persecuzioni) degli Ebrei nell'Europa cristiana. 

(Oggi, come è noto, lo stato di Israele fa leva sul  senso di colpa degli Europei per giustificare i suoi abusi che sfociano nel genocidio). 

Verrebbe voglia di definire la nascita di questo stato un esempio da manuale di quella sostituzione etnica  tanto paventata dai sovranisti a fronte delle migrazioni clandestine dal Terzo Mondo. Ma che ha tanti precedenti "a contrario", non ultimo la reclusione nelle riserve indiane di ciò che restava dei Nativi americani.

I Sionisti hanno poi come ulteriore il punto di forza il loro Dio, Jahvè, che è lo stesso dio dei Cristiani. Il dio dell'amore, ma anche delle Crociate. Un elemento questo da non sottovalutare, perchè c'è, malgrado tutto, una stretta comunanza culturale fra Israele e il mondo occidentale. L'autorevolezza della Bibbia viene poi tuttora sfruttata per giustificare le peggiori nefandezze. Dall'altra parte della bilancia c'è invece un mondo arabo che è stato un faro di civiltà nel Medioevo e che ora è allo sbando dopo l'eclisse dell'impero Ottomano e lo smembramento dei suoi territori, trasformati nel 1919 in colonie delle potenze occidentali vincitrici. 

Da una parte un pugno di immigrati estrememente decisi, molto ideologizzati e soprattutto qualificati sotto il profilo culturale e tecnico. Una quintessenza, si potrebbe quasi dire, della competitività occidentale. 

Dall'altra una civiltà al tramonto (quella araba), che, a differenza di altri paesi extraeuropei, come il Giappone, ha perso il treno della rivoluzione industriale e non ha neanche preso parte all'arrembaggio del Terzo Mondo, portato avanti con cinismo e determinazione - nel corso di 5 lunghi secoli - dall'Occidente cristiano.






domenica 8 giugno 2025

AL DIAVOLO IL QUORUM: c'è la gara podistica!

Stamane ho incrociato una gara podistica alle porte di Pietra e più tardi una transumananza di motociclisti con barba e Harley Davidson, prostata infiammata ed età prossima agli ottanta. Questo mi ha fatto pensare che il quorum referendario col cazzo che verrà raggiunto. Forse andranno a votare in Toscana e in Emilia. Ma in Lombardia... molto improbabile. I Lombardi hanno votato per una giunta regionale che ha favorito la diffusione del Covid. Perchè dovrebbero essere sensibili ai problemi del lavoro!

Per quanto riguarda i cosiddetti immigrati, qui c'è la retorica dei NATIVI, che probabilmente rassicura le mozzarelle locali, impaurite per un futuro incerto in cui gli immigrati non c'entrano niente. Ma tant'è. Quando non ci sono gli zuccheri si presta fede a qualsiasi favola. Quanto poi ai nativi, curioso che ci tengano tanto quei popoli che ne hanno fatto carne da macello. Si sa che i nativi americani erano i Pellerossa e non Pecos Bill o il generale Custer. Eppure in America si vuole dare il foglio di via anche a un miliardario come Elon Musk, perchè nativo del SudAfrica!

Quanto agli Italiani, di nativo non hanno proprio niente e infatti uno schizzinoso come Hitler ci considerava alla stregua di Marocchini o poco più. Anche a Pietra de' Giorgi sono passati i Saraceni. Per non parlare degli Ungari. Dunque gli astenuti del referendum stanno difendendo una narrazione che potrebbe star bene in bocca solo a Mago Zurlì.

D'altronde la mensa passa quello che passa il convento. E se il convento passa soltanto minestrina scipita, dobbiamo contentarci di questa. Ma non venitemi a dire che noi siamo una potenza industriale, che abbiamo il paesaggio più bello del mondo, gli artisti più famosi. Noi oggi siamo alla minestrina. Per uno come me, il problema non esiste. La minestrina fa parte della dieta dei vecchi. Ma che i giovani possano campare di minestrina...

Eppure è esattamente quello che sta succedendo e che succederà ancora di più nei prossimi anni, se non nei prossimi mesi...

Chi preferisce infiammare la prostata su una Harley Davidson o una bicicletta, anzichè votare per 5 giuste cause, dove volete che possa andare?




domenica 1 giugno 2025

PERCHE' NON VEDIAMO COME STANNO VERAMENTE LE COSE?

Nuovi femminicidi e a seguire le solite, ormai trite e ritrite spiegazioni del fenomeno. Dico trite e ritrite perchè raramente ci si spinge oltre la solita evocazione del fantasma del PATRIARCATO.

Beninteso, il patriarcato non è morto affatto e la parità fra i sessi ha limitazioni ingombranti. Ma limitarsi a invocare - per l'appunto - il fantasma del patriarcato significa eludere la complessità del problema.

Anche chi è, come me, poco addentro nelle cose del mondo giovanile, si accorge del fatto che femminucce e maschietti continuano ad essere vittime di stereotipi. Alle femminucce tocca sedurre il maschio, cioè fare le civette, e nel far questo, a giudicare da come vestono, sia le bambine sia le ragazze ci provano parecchio gusto. Ai maschi tocca invece l'onere di essere individui palluti e il loro comportamento segue spesso questo imperativo categorico. Molti praticano sport violenti. Altri assumono atteggiamenti predatori. Sia i maschi sia le femmine, inoltre, amano la dimensione del branco e praticano il bullismo nei confronti dei loro compagnetti più sfigati. In cosa consiste oggi essere uno sfigato? La butto lì:  se femmina, non essere abbastanza attraente, se maschio non essere abbastanza macho macho. Quindi, ancora una volta lo stereotipo impera.

E' patriarcato questo? Beh, in una certa misura sì, dato che ripropone uno schema nella divisione dei sessi tipico delle società che discriminano le donne: donna solo geisha, donna solo moglie, donna solo madre. Quindi, il prete ha da essere un maschio, l'amministratore delegato pure, il presidente anche lui.

La realtà, per fortuna, propone molte eccezioni a questo schema e ad essere maligni vien da pensare che siano proprio queste ECCEZIONI quelle che danno fastidio. E che generano le azioni mostruose a cui ci tocca assistere. Troppe ragazze ottengono risultati eccellenti a scuola. Troppe ragazze eccellono nella professione che hanno scelto. Troppe ragazze, insomma, hanno buttato nell'immondizia lo stereotipo della femminuccia seduttiva. E così facendo hanno spezzato il circolo vizioso che vuole la donna oggetto del desiderio maschile e compagna servente del maschio. Ciò costringe il maschio a fronteggiare una concorrenza imprevista. Che non è la concorrenza degli altri maschi. Con la quale è relativamente facile fare i conti. Da che mondo è mondo i maschi praticano il cameratismo, che salva i gregari dall'onta di essere in qualche modo dei "perdenti" e rende accettabile sottostare ai leader. Basta, per rendersene conto, andare a rivedere un qualsiasi filmetto holliwoodiano. Soldati e gangster rientrano in questo schema.

Tuttavia il PATRIARCATO non è sufficiente per spiegare quello che avviene. Anche se c'entra ed è fin troppo evidente che c'entra.

Prima constatazione che vien di fare: la società da qualche decennio si è INCATTIVITA. Lo dimostrano le esternazioni in rete. Volete saperne una? Io ho chiuso facebook dopo che sono stato pesantemente insolentito da qualche amico dell'amico (probabilmente un leghista) perchè avevo osato citare Le Monde. Trump non erano ancora apparso sui radar, ma essere un intellettuale stava già diventando per alcuni una colpa. Come stava diventando una colpa manifestare disponibilità nei confronti dei poveracci del Terzo Mondo. Ricordate le aggressioni alla povera Boldrini e l'accusa di buonismo buttata in faccia a chi non la pensava come Salvini ("Prima gli Italiani"... "la Pacchia è finita" e via di questo passo in un delirio da Gotham city). 

In questa deriva verso il cattivismo, una responsabilità gravissima ce l'hanno i giornalisti e i politici nostrani. Che per anni hanno sputato veleno contro le ONG, il mondo del volontariato, i centro sociali. Se potessero, molti in questo paese impiccherebbero Ilaria Salis a qualche lampione. Io l'ho votata e ne vado fiero. Tremo solo all'idea che nella palude europea a qualcuno venga in mente di toglierle l'immunità parlamentare e rispedirla nella Cajenna di Orban.  

D'altronde il nostro attuale leader maximo (che è una donna, ma nel suo universo culturale questo si traduce nell'essere una madre...) durante i suoi interventi ostenta sempre posture aggressive, da comiziante più che da capo dell'esecutivo. Che messaggio subliminare arriva alle nuove generazioni? "Siamo in guerra, perciò tirate fuori gli artigli e non fate prigionieri". La qual cosa è esattamente quello che fanno alcuni maschi infarciti di retorica bellicista.

Tutto questo cattivismo dilagante ormai ha finito per improntare non solo le relazioni interpersonali dell'uomo della strada, ma pure le relazioni fra stati, sfociando in guerre d'aggressione e in genocidi, poco o nulla rispettosi del diritto internazionale. La cosa peggiore tuttavia non sono le bombe che vengono buttate a quintalate sugli innocenti. Non si tratta infatti di una novità, dato che già la Seconda Guerra mondiale aveva colpito indiscriminatamente sia i militari sia i civili. Sono le teorie che mirano a giustificare tutto questo, la cosa veramente mostruosa. Teorie imperialistiche, teorie di supremazia etnica o religiosa. La Grande Russia. Israele terra promessa dei (soli) seguaci di Jahvé. Che fa il paio con il Califfato dei soli seguaci di Allah.  E adesso abbiamo pure Make America Great Again, che emette un suono sinistro dal non tanto vago sapore di K.K.K. A tal punto è infarcito del concetto di supremazia (bianca, americana, ariana e chi più ne ha più ne metta).

Ripercorrere la genealogia del cattivismo non è impresa facile, perchè neanche la Sinistra è senza peccato. D'altronde nella galleria dei grandi mostri del novecento ci sono sia i "neri" (Hitler, Mussolini, Francisco Franco...), sia i "rossi" (Stalin, Mao Tze Tung, Pol Pot..). Quanto a Dresda e Hiroshima - non dimentichiamolo - queste inutili stragi sono state volute e messe in atto dalla gloriosa democrazia a stelle strisce, in fraterno connubio con la Royal Air Force britannica. Per far pari e patta con i bombardamenti nazisti su Londra.

C'entra tutto questo con i femminicidi?

Beh, in senso lato c'entra, eccome. Perchè è evidente che il clima che respiriamo è un clima tossico e che dopo aver girato pagina rispetto alle grandi ideologie tossiche del Novecento (nazifascismo e comunismo), che predicavano la supremazia della razza o la supremazia di classe, eccoci di nuovi con i piedi a bagno nelle più sfacciate teorie ispirate al concetto di supremazia ed esclusione. 

Che aria respirano i giovani? Che esempio gli stiamo dando?  Che modelli stanno introiettando?

E' inutile parlare di educazione all'affettività se poi NON mettiamo in discussioni le relazioni del nostro vivere sociale, improntate come sono ormai al più viscerale egoismo, alla sopraffazione e all'indifferenza. Cioè alla negazione di un sano e costruttivo concetto di Comunità.



 




SIGNORI, GETTO la SPUGNA

Oggi ho avuto una crisi di sconforto. Ma non per quello che fa Trump o Putin o quel criminale che governa a Tel Aviv.  Per come siamo messi ...