Nuovi femminicidi e a seguire le solite, ormai trite e ritrite spiegazioni del fenomeno. Dico trite e ritrite perchè raramente ci si spinge oltre la solita evocazione del fantasma del PATRIARCATO.
Beninteso, il patriarcato non è morto affatto e la parità fra i sessi ha limitazioni ingombranti. Ma limitarsi a invocare - per l'appunto - il fantasma del patriarcato significa eludere la complessità del problema.
Anche chi è, come me, poco addentro nelle cose del mondo giovanile, si accorge del fatto che femminucce e maschietti continuano ad essere vittime di stereotipi. Alle femminucce tocca sedurre il maschio, cioè fare le civette, e nel far questo, a giudicare da come vestono, sia le bambine sia le ragazze ci provano parecchio gusto. Ai maschi tocca invece l'onere di essere individui palluti e il loro comportamento segue spesso questo imperativo categorico. Molti praticano sport violenti. Altri assumono atteggiamenti predatori. Sia i maschi sia le femmine, inoltre, amano la dimensione del branco e praticano il bullismo nei confronti dei loro compagnetti più sfigati. In cosa consiste oggi essere uno sfigato? La butto lì: se femmina, non essere abbastanza attraente, se maschio non essere abbastanza macho macho. Quindi, ancora una volta lo stereotipo impera.
E' patriarcato questo? Beh, in una certa misura sì, dato che ripropone uno schema nella divisione dei sessi tipico delle società che discriminano le donne: donna solo geisha, donna solo moglie, donna solo madre. Quindi, il prete ha da essere un maschio, l'amministratore delegato pure, il presidente anche lui.
La realtà, per fortuna, propone molte eccezioni a questo schema e ad essere maligni vien da pensare che siano proprio queste ECCEZIONI quelle che danno fastidio. E che generano le azioni mostruose a cui ci tocca assistere. Troppe ragazze ottengono risultati eccellenti a scuola. Troppe ragazze eccellono nella professione che hanno scelto. Troppe ragazze, insomma, hanno buttato nell'immondizia lo stereotipo della femminuccia seduttiva. E così facendo hanno spezzato il circolo vizioso che vuole la donna oggetto del desiderio maschile e compagna servente del maschio. Ciò costringe il maschio a fronteggiare una concorrenza imprevista. Che non è la concorrenza degli altri maschi. Con la quale è relativamente facile fare i conti. Da che mondo è mondo i maschi praticano il cameratismo, che salva i gregari dall'onta di essere in qualche modo dei "perdenti" e rende accettabile sottostare ai leader. Basta, per rendersene conto, andare a rivedere un qualsiasi filmetto holliwoodiano. Soldati e gangster rientrano in questo schema.
Tuttavia il PATRIARCATO non è sufficiente per spiegare quello che avviene. Anche se c'entra ed è fin troppo evidente che c'entra.
Prima constatazione che vien di fare: la società da qualche decennio si è INCATTIVITA. Lo dimostrano le esternazioni in rete. Volete saperne una? Io ho chiuso facebook dopo che sono stato pesantemente insolentito da qualche amico dell'amico (probabilmente un leghista) perchè avevo osato citare Le Monde. Trump non erano ancora apparso sui radar, ma essere un intellettuale stava già diventando per alcuni una colpa. Come stava diventando una colpa manifestare disponibilità nei confronti dei poveracci del Terzo Mondo. Ricordate le aggressioni alla povera Boldrini e l'accusa di buonismo buttata in faccia a chi non la pensava come Salvini ("Prima gli Italiani"... "la Pacchia è finita" e via di questo passo in un delirio da Gotham city).
In questa deriva verso il cattivismo, una responsabilità gravissima ce l'hanno i giornalisti e i politici nostrani. Che per anni hanno sputato veleno contro le ONG, il mondo del volontariato, i centro sociali. Se potessero, molti in questo paese impiccherebbero Ilaria Salis a qualche lampione. Io l'ho votata e ne vado fiero. Tremo solo all'idea che nella palude europea a qualcuno venga in mente di toglierle l'immunità parlamentare e rispedirla nella Cajenna di Orban.
D'altronde il nostro attuale leader maximo (che è una donna, ma nel suo universo culturale questo si traduce nell'essere una madre...) durante i suoi interventi ostenta sempre posture aggressive, da comiziante più che da capo dell'esecutivo. Che messaggio subliminare arriva alle nuove generazioni? "Siamo in guerra, perciò tirate fuori gli artigli e non fate prigionieri". La qual cosa è esattamente quello che fanno alcuni maschi infarciti di retorica bellicista.
Tutto questo cattivismo dilagante ormai ha finito per improntare non solo le relazioni interpersonali dell'uomo della strada, ma pure le relazioni fra stati, sfociando in guerre d'aggressione e in genocidi, poco o nulla rispettosi del diritto internazionale. La cosa peggiore tuttavia non sono le bombe che vengono buttate a quintalate sugli innocenti. Non si tratta infatti di una novità, dato che già la Seconda Guerra mondiale aveva colpito indiscriminatamente sia i militari sia i civili. Sono le teorie che mirano a giustificare tutto questo, la cosa veramente mostruosa. Teorie imperialistiche, teorie di supremazia etnica o religiosa. La Grande Russia. Israele terra promessa dei (soli) seguaci di Jahvé. Che fa il paio con il Califfato dei soli seguaci di Allah. E adesso abbiamo pure Make America Great Again, che emette un suono sinistro dal non tanto vago sapore di K.K.K. A tal punto è infarcito del concetto di supremazia (bianca, americana, ariana e chi più ne ha più ne metta).
Ripercorrere la genealogia del cattivismo non è impresa facile, perchè neanche la Sinistra è senza peccato. D'altronde nella galleria dei grandi mostri del novecento ci sono sia i "neri" (Hitler, Mussolini, Francisco Franco...), sia i "rossi" (Stalin, Mao Tze Tung, Pol Pot..). Quanto a Dresda e Hiroshima - non dimentichiamolo - queste inutili stragi sono state volute e messe in atto dalla gloriosa democrazia a stelle strisce, in fraterno connubio con la Royal Air Force britannica. Per far pari e patta con i bombardamenti nazisti su Londra.
C'entra tutto questo con i femminicidi?
Beh, in senso lato c'entra, eccome. Perchè è evidente che il clima che respiriamo è un clima tossico e che dopo aver girato pagina rispetto alle grandi ideologie tossiche del Novecento (nazifascismo e comunismo), che predicavano la supremazia della razza o la supremazia di classe, eccoci di nuovi con i piedi a bagno nelle più sfacciate teorie ispirate al concetto di supremazia ed esclusione.
Che aria respirano i giovani? Che esempio gli stiamo dando? Che modelli stanno introiettando?
E' inutile parlare di educazione all'affettività se poi NON mettiamo in discussioni le relazioni del nostro vivere sociale, improntate come sono ormai al più viscerale egoismo, alla sopraffazione e all'indifferenza. Cioè alla negazione di un sano e costruttivo concetto di Comunità.
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