Nessuno dei miei lettori mi ha chiesto: ma perché parli di RELIGIONE a proposito degli Impianti elettrici?
I casi sono due: o siete tutti dei geni e avete capito subito cosa "c'è sotto" il discorso sugli impianti elettrici. Oppure non ve ne frega niente. Leggete distrattamente il blog, non assimilate niente di quanto detto e ... Amici come prima!
Siccome però sono buono e anche un tantino sadico, ecco che passo subito a proporvi la seconda puntata della Soap: cosa si sarebbe dovuto fare nel decorso del tempo, da quando gli impianti erano minimali a quando le case sono diventate a poco a poco case elettriche?
Tanto per cominciare. Non mettere i cavi sotto traccia.
Un'idea pessima, perchè spesso chi ha fatto il lavoro ha usato corrugati minimali e ancora più spesso questi corrugati oggi sono "impercorribili". Le cazzuolate di cemento li hanno schiacciati.
E poi... un cavo che corre nel muro si scalda di più di un cavo che corre in una canaletta a vista.
D'accordo! Quelle che vende il Briko sono brutte. Ma c'è chi produce canalette esteticamente validissime. Consultate il vostro architetto!
Altra cosa. Se per caso vi frulla l'idea di potenziare le prese delle varie stanze, per metterci una stampante, un televisore o una lavatrice, cosa vi tocca fare? O create altre tracce nel muro o, peggio, mettete delle prolunghe e delle ciabatte.
Invece le canalette vi consentono qualsiasi ampliamento, senza rinunciare alla sicurezza e senza chiamare il muratore.
Corrugati e canalette, abbiamo detto, sono come le nostre arterie.
Ma quello che corre dentro i corrugati e le canalette? Cioè i CAVI? Chi ci pensa ai cavi?
Va bene... Oggi esistono delle norme che negli anni del boom non erano ancora comparse all'orizzonte. E queste norme suggeriscono di mettere cavi di una certa "consistenza" laddove la corrente serve ad alimentare apparecchiature energivore.
Ma se qualcuno di voi non ha tenuto il passo con queste norme, perché non era obbligato a farlo, la conseguenza - ovvia - è che i cavi del suo impianto elettrico probabilmente sono sottodimensionati.
E i cavi sottodimensionati si scaldano più in fretta, corrono il rischio di scaldarsi troppo, sprecano energia.
Sostituire i cavi, dunque, sarebbe stata la prima cosa a suo tempo da fare. Ma abbiamo visto che, per come sono fatte le nostre case, la mossa di sostituire i cavi non sempre è fattibile. Ecco il motivo per cui probabilmente molti di voi avranno rinunciato a farla.
Nel frattempo la casa elettricamente "minima" si è arricchita di nuove macchine elettriche. E il povero "apparato cardiocircolatorio" ha cominciato a non facela più.
Peccato che un Impianto elettrico non parla come parla il nostro corpaccione. Di conseguenza difficilmente manda - in tempo utile - avvisi di pericolo.
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