Scrivo a caldo, dopo un episodio che mi è successo ieri sera, alle 18 e 12 minuti, sulla provinciale che i locali chiamano di Calchera (provinciale 47). Per chi non è di qui, si tratta della strada principale che dal fondovalle porta a Pietra de' Giorgi. Una delle 4 strade che raggiungono il nostro comune.
Fate caso a quei 12 minuti, perchè sono uno degli ingredienti della storia.
Bon!
Da qualche giorno stanno asfaltando a pezzi alcune strade dei dintorni. Ed essendo strade strette, le chiudono al traffico. Solo che nessuno si è premurato di mettere un vero cartello di segnalazione. C'è solo un misero pannello scritto a mano da un ragazzino delle elementari (sic) che recita: chiusura x lavori dalle 07 alle 18.
Bon!
Ieri io vedo il cartelo, dove oltretutto c'è scritto erroneamente che è interrotta la provinciale 46 per Corvino San Quirico, una località che non c'entra niente con Pietra de' Giorgi e neanche con la strada che io mi accingevo a percorrere. Constato che sono passate le 18 e perciò salgo tranquillo verso il paese.
A 3/4 della strada incoccio in un mezzo che stava rullando l'asfalto. Il mio testosterone residuo si impenna e forte del mio diritto decido di passare lo stesso.
L'operaio addetto al mezzo scende e sbraita che io "non rispetto il lavoro". Io rispondo che lui non rispetta l'orario.
In breve, ci insultiamo a vicenda. Poi lui dice: "Non sta venendo nessuno e io potrei benissimo spedirti a gambe all'aria". Tiro su il finestrino, chiudo la sicura e dico: "Vai a cagare!". Al che mi tira un calcio nella portiera!
Fine della storia.
Morale:
1) è stata una guerra fra poveri, un operaio probabilmente pagato in nero e un modesto pensionato (io).
2) L'operaio ha dimostrato di essere un bullo e di non sapere cosa sono i diritti.
3) io, essendo della vecchia generazione, ho difeso diritti che non interessano più a nessuno (e forse non sono mai interessati a nessuno, il fascismo insegna).
4) l'operaio ha dimostrato di non avere nessuna considerazione per un anziano (non dico un cittadino, che è pretendere troppo... dico un anziano).
Il cantiere non era chiaramente a norma. Nessuna segnalazione luminosa, nessun responsabile. Solo un povero ragazzaccio di indole violenta.
La responsabilità? Della Provincia, del Comune? Chi lo sa. In tutti i casi " u pisci fete sempre dalla capa".
Nessun commento:
Posta un commento