Il ministro Lollobrigida ne ha tirata fuori una delle sue: bisogna fermare la sostituzione etcnica. Ovvero, bisogna sforzarsi di evitare che il nostro "sangue" si mescoli con quello delle altre razze (inferiori?) generando dei mostri (meticci) che prima o poi arriverebbero a inquinare la nostra razza (pura?).
Questo è quanto. Non arrivo infatti a pensare che Lollobrigida sia così tonto da pensare che gli Italiani (58 milioni) possano essere sopraffatti numericamente da altre etnie.
Lollobrigida deve aver voglia, naturalmente, di scherzare. Primo, la nostra cosiddetta razza (bianca) pura è, almeno in Italia, una invenzione. Noi non siamo puri neanche in Lombardia, neanche in Veneto. Sulle nostre strade vicinali sono transitati tutti, dagli Ungari ai Lanzichenecchi ai Saraceni. E tutti quanti hanno piegato al loro volere le "nostre" povere ragazze, che si limitavano a mostrare il di dietro mentre tagliavano l'erba con il falcetto.
Non a caso Hitler considerava gli Italiani con una certa sufficienza. Per Mussolini noi eravamo i continuatori dell'opera dei Cesari. Per Hitler eravamo dei puzzolenti e rumorosi meticci.
Ma Lollobrigida canna anche in un altro senso. Se pensa che sia così grave inquinare il nostro sangue (ariano?), evidentemente è convinto che noi Italiani si sia dei campioni di forza, bellezza, prestanza e intelligenza. Gli Italiani che ha nella testa Lollobrigida hanno probabilmente le fattezze di quelle cartoline propagandistiche che mostravano volti di giovani aitanti. Bruni, a fianco del camerata tedesco biondo. Bruni, ma belli, forti e muscolosi.
Ma quando mai!
Lollobrigida non è mai sceso in strada, non è mai salito su un tram, non ha mai preso un treno?
Una volta ho fatto la tratta Bologna-Firenze su un regionale. Venivo dall'Olanda ed ero sceso dall'Amsterdam-Rimini a Bologna. Avevo negli occhi le faccine un po' slavate delle olandesine, tutte bionde, tutte col nasino. E mi sono trovato di fronte un compartimento di fiorentini e fiorentine. Occhi neri, capelli neri, nasi aquilini, atteggio grifagno. Tutti dei cloni di Dante Alighieri.
Sarebbe questa la razza (pura e ariana) che rischia l'estinzione per colpa dei magrebini e dei camerunensi?
Ultima defaillance di Lollobrigida. Il nostro è ormai diventato un paese per vecchi. La gente che gira e che incontri per strada non assomiglia mai a Claudia Cardinale o a Raf Vallone (da giovani). In giro si vedono quasi solo schiede storte, andature esitanti, pance prominenti, visi devastati.
Quanto ai giovani, quelli alti e prestanti sono più rari delle mosche.
P.S. Neanche i Tedeschi sono proprio dei campioni di bellezza e di prestanza. Se ne avete voglia, andate a vedere Scene di caccia in Bassa Baviera e vedrete che anche lì ci sono gli sciancati e i panzoni.
Detto questo, guardatevi un po' in giro e ditemi se i neri che girano per le nostre strade sono proprio così tanti e così ributtanti da averne paura. Essendo per lo più molto giovani, caso mai fanno fare una pessima figura a molti dei "nostri" ragazzi .
Non vogliamo incrociare le "razze" (che sarebbe peraltro una scelta individuale insindacabile)? Beh, visto che gli immigrati ci "servono" e noi serviamo a loro, potrebbe essere una bella idea frequentarli un po' di più. E' il caso che magari si smetta di avere paura di loro.
Purtroppo mi sa che siamo ancora fermi a "Indovina chi viene a cena" (1967).
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