Naturalmente le cose non sono così paciose. Anche a Pietra de' Giorgi transitano le disgrazie del mondo. E dunque c'è chi ha scoperto di avere un cancro e chi attraversa qualche difficoltà economica (o magari sentimentale).
Ma in linea di massima il Villaggio (in)felice si distingue dai borghi e dalle città giù in pianura perché qui raramente avviene qualcosa. E quindi, come in un'operetta viennese dell'Ottocento, la gente... sta aspettando la primavera.
I gatti vanno avanti e indietro, litigando fra di loro. I pendolari vanno anche loro avanti e indietro. A una certa ora i padroni di cani portano a spasso le loro bestie. Le macchine continuano a percorrere ad alta velocità la strada che conduce a Redavalle (la Calchera, perché la Calcababbio è diventata impraticabile). Ogni tanto manca inspiegabilmente la corrente e le chat si scatenano, tranne poi interrompersi di colpo (mai che venissero commentati altri fatti assai più gravi, come l'importo esoso della TARI...). In linea di massima si sente la mancanza di un capo spirituale attivo e intraprendente. Come si sente la mancanza di una amministrazione comunale intenzionata a svegliare la "bella addormentata" .
Basta però volgere lo sguardo appena oltre i morbidi contorni della prima collina per accorgersi che il mondo, al contrario di Pietra, non solo non è addormentato. Ma è tanto "sveglio" da potersi definire schizzato, pazzo, agonizzante, fuori di melone, corrotto, sadico e via di questo passo.
La Sanità. A Stradella le cose sembra che funzionino. Io sto facendo alcune sedute di fisioterapia e non mi posso proprio lamentare. Per giunta ho aspettato solo un mese prima di accedere all'ambulatorio diretto dalla dottoressa Caffetti. Però le cose non vanno altrettanto bene a Pavia. La Maugeri mi ha fatto aspettare otto mesi prima di farmi una biopsia. Che per fortuna non ha rivelato scenari inquietanti. So però di altri predalini che si trovano nella stessa situazione.
Intanto i tumori stanno falcidiando la popolazione e colpiscono anche i giovani e non solo i leoni ottuagenari della politica. Ma mentre degli ottuagenari illustri e del loro tumore si parla moltissimo, nessuno dice nulla a proposito dell'epidemia che colpisce bambini, giovani donne e giovani uomini. L'epidemia che travaglia una regione troppo popolosa, troppo inquinata, insana, anzi, decisamente "malata" come la Lombardia.
(Qualcuno suggerisce di non mangiare le fragole o di lavarle molto bene. Qualcuno racconta che sono morte milioni di api, perchè le arniene erano a ridosso di filari di vite, notoriamente trattati a pesticidi... Già, però oltre questo notoriamente non si va quasi mai).
La speculazione e il cancro. Il problema sanitario non dipende solo dall'inquinamento della regione Lombardia. Il problema santario è un affare mondiale e spesso viene scaricato sui "dannati" del mondo. Esempio. Da poco è scoppiato il caso del grano Ucraino. Si sa che la Russia rende quasi impossibile farlo arrivare in Africa via mare. Per cui lo si fa transitare dalla Polonia, dall'Ungheria, dalla Slovenia, dalla Romania, dalla Bulgaria. Una parte di questo grano, che sarebbe destinato ai paesi del nord Africa, viene però trattenuto nei paesi di transito. Perché costa poco e perché gli importatori non rinunciano al facile guadagno che questo grano, a basso costo, consente. Conseguenza: gli agricoltori polacchi, sloveni, rumeni si sono incazzati per il crollo dei prezzi del loro grano.
Ma al di là di tutto questa squallida vicenda, sapete cosa è emerso? E' emerso che il grano ucraino è inquinato dai pesticidi, ben oltre i limiti consentiti dalla UE. Per cui la Slovacchia ne ha proibito il consumo. Attendiamo di sapere se farà la stessa cosa anche la Polonia, la Romania, la Bulgaria, l'Ungheria...
Morale: il grano ucraino inquinato può andar bene per gli Africani, ma non va bene per gli Europei (nel frattempo però molti di noi hanno probabilmente mangiato farine di provenienza ucraina). Gli Europei un po' in ritardo si sono accorti che era un grano che poteva "far male" e stanno mettendo le mani avanti. Agli Africani invece si offre una sola alternativa: o morire di fame (perché la Russia blocca il grano ucraino) o morire di cancro, se il grano ucraino arriva a destinazione.
E poi si dice che gli Africani sono una minaccia per l'Occidente!
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