sabato 1 aprile 2023

PIETRA de' GIORGI è di DESTRA?

"Negli Usa, in Turchia, in Gran Bretagna, in Iran, anche in Italia, le città votano prevalentemente a sinistra, le campagne a destra".

Non lo dico io, lo dice Michele Serra sulla Repubblica di oggi.

Pietra de' Giorgi fa eccezione? Neanche per sogno: Pietra de' Giorgi vota  in maggioranza a destra.

Ma cosa significa, al di là delle polemiche, votare a destra?

Bisognerebbe, è poco ma sicuro, intervistare tutti gli abitanti di questo villaggio. E farlo con criteri "scientifici".

Io azzardo qualche ipotesi, basandomi su quelle che sono le parole d'ordine tipiche della destra (non è un criterio "scientifico, ma in mancanza d'altro...).

Chi vota a destra non è tanto un nostalgico, quanto una persona che ha paura del presente e del futuro. Ma non ha paura della crisi climatica che incalza. Ha paura del caro bollette, ha paura degli immigrati, e soprattutto ha paura delle idee della sinistra. Probabilmente non si tratta di un giovane, ma di un pensionato. Che non ha assimilato col latte materno la tipica incrollabile fiducia nel progresso della sinistra. Al contrario, ha imparato dalla vita che è più prudente essere diffidenti. Non si direbbe però che ha interiorizzato le idee cristiane, perchè il cristianesimo si proietta sul futuro in modo ottimista, positivo. Chi crede sarà salvato, chi si pente sarà salvato, qualunque sia la sua colpa. L'altro non è un nemico, ma è un fratello. Etc. etc. (naturalmente qui non si tiene conto di tutte le sfumature dell'universo cristiano).

Di cosa ha più paura il nostro elettore di destra? Beh, per restare sulle generali si potrebbe dire che ha paura dei cambiamenti, che da un po' di tempo a questa parte sembrano intaccare le fondamenta del vivere civile (in realtà la storia ha iniziato il suo lavoro di demolizione da almeno due secoli a questa parte e nulla è stato più come prima, nel bene o nel male).

Questo significa per caso che chi vota a destra è un conservatore?

Ne dubito. In Italia di conservatore ci sono soltanto i nostalgici della monarchia: una razza in estinzione!

Il nostro elettore di destra ha probabilmente paura dei diritti civili, altro cavallo di battaglia della sinistra. Si sente inoltre minacciato dai modi di pensare, di vivere, di lavorare, di relazionarsi tipici delle élites urbane (le quali, detto fuori dai denti, stanno un po' sul cazzo a tutti). 

In Italia non c'è, come in Iran, una società che esalta la superiorità del maschio. Probabilmente, però, da noi la causa della parità di genere non scalda gli animi più che tanto. Anzi!

I messaggi xenofobi hanno una certa presa sul nostro elettore di destra, pur essendo lui una persona che ha quasi esclusivamente rapporti con i propri compaesani. Al contrario, i messaggi che denunciano il potere delle lobby, le multinazionali, le mafie, gli evasori fiscali etc gli appaiono irritanti, al limite sediziosi. In questi anni il "nostro" ha potuto constatare sulla sua pelle cosa comporta una sanità "di destra". Ma ciononostante non se l'è sentita di penalizzare la destra per i disastri che ha combinato durante la pandemia e in cuor suo continua a credere che i disastri li abbia combinati soprattutto il Ministro della salute (di sinistra).

E' un ritratto tendenzioso quello che abbiamo fatto?

Può essere. Una cosa è certa. Se a Pietra de' Giorgi spira un vento di destra (come sembrano dire i numeri), forse si spiega perchè il villaggio dorme il sonno di Biancaneve.







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