venerdì 31 marzo 2023

Come NOBILITARE un VILLAGGIO addormentato

Di solito non ci pensiamo. Ma avviene di frequente che attività, persone, cose perdano "prestigio" o, viceversa, lo acquistino.

Gli insegnanti hanno drammatiamente perso prestigio. Gli sportivi e i cantanti l'hanno scandalosamente acquistato.

Sono due degli esempi che vengono in mente per primi. Ma a scorrere tutto il catalogo dei mestieri e delle professioni c'è da fare delle riflessioni. 

Vogliamo parlare dei cuochi? Appartengono al gotha delle star del momento. E gli ingegneri? Rispetto ai tempi della mia giovinezza hanno perso un po' mordente. Mentre gli architetti resistono, grazie al prestigio  delle archistar che costruiscono grattacieli in Dubai.

Potrebbe essere un giochetto privo di importanza, se non fosse che questa roulette ha implicazioni importanti.

Cosa rende più o meno "nobile" un mestiere, una figura sociale, un paesaggio, persino una preparazione culinaria?

Sono tanti gli elementi che concorrono. Fra i primi la "spinta" che viene data. Ovvero il "mito" che viene costruito attorno a qualcosa. Il caso della pizza - piatto povero da strada - è esemplare. Ultimamente proprio sulla pizza si è aperta una diatriba politica, fra i "nazionalisti" al governo e uno studioso di storia della cucina che ha ricostruito le umilissime origini di questo piatto "cult", dimostrando che la pommarola sulla pizza l'avevano messa per primi gli Americani!

Io come "scrittore" anonimo e sconosciuto (oltre a 4 blog ho scritto 6 romanzi, ma nessuno lo sa) non posso che dispiacermi dello scivolone che ha preso la scrittura. Oggi è una merce fra le tante e per di più fatica più delle altre a fare businnes. Chi taglia il traguardo non sono gli scrittori migliori, ma quelli che hanno più appeal presso un pubblico di lettori spesso poco acculturati. Ieri scrivere era una attività "nobile" a cui si dedicavano in pochi e i pochi erano meritevoli di una particolare considerazione (pensiamo al mito Thomas Mann).

Insomma, c'è chi va giù e c'è chi va su. E le ragioni sono molteplici. Se il FAI mette il suo "sigillo" su un paesetto... è fatta. Quel paesetto diventa immediatamente una star.

Naturalmente il FAI non procede a capocchia. Oltre a degli sponsor il paesetto deve possedere delle attrattive particolari, in genere architettoniche. Brisighella è un borgo medievale che vanta una rocca, una torre dell'orologio e soprattuto una insolita "via degli asini" che corre a metà altezza per tutto il borgo. 

E Pietra de' Giorgi? Beh, Pietra de Giorgi di medievale ha ormai molto poco (una antica guarnigione militare impropriamente definita castello e un oratorio dalla pianta inusuale) e non ha bei palazzi seicenteschi.

Ma non è solo il Medioevo che fa andare "su". Alcune località si sono rilanciate inventandosi un festival (pensiamo a Sarzana e al festival della mente o a Mantova e al suo festival della letteratura o a Torino e al salone del libro). In alcuni casi può fare buon gioco il fumetto, il teatro, l'antiquariato (Cortona), la fotografia (ancora Cortona)...

Ci sono località che puntano sulla cultura, località che puntano sullo sport, sulla cucina, sul canto, sul vino...

Noi, ahimè, non puntiamo proprio su niente. Abbiamo il vino, ma non trascina qui gli intenditori, i sommelier, i mercanti. Non fa evento, non promuove il turismo. 

Abbiamo il paesaggio, ma  promuove un turismo stitico, di pochi avventurosi. Niente folle, niente raduni.

Per chi vive qui, la cosa ha il vantaggio che non ti trovi sconosciuti fra i piedi. Noi però non ci rendiamo conto di cosa perdiamo ad essere a nostra volta degli sconosciuti. Insomma, è evidente che non essere un'attrazione comporta anche degli svantaggi. Niente negozi, niente ristoranti, niente bar. Un deserto campagnolo che lascia sole e abbandonate le persone.

Ricette io non ne posseggo. Ma basta fare due + due. Se non possediamo una via degli Asini e se nessuno ha girato a Pietra de Giorgi un film con Zingaretti, per creare un ambiente "caldo" attorno agli sparuti sopravvissuti, che ancora si ostinano a vivere qui, non resta che inventarsi un Villaggio solidale!



Nessun commento:

Posta un commento

SIGNORI, GETTO la SPUGNA

Oggi ho avuto una crisi di sconforto. Ma non per quello che fa Trump o Putin o quel criminale che governa a Tel Aviv.  Per come siamo messi ...