Sicuramente fra di voi c'è un buon padre di famiglia (dicitura del Codice Civile) che sa tutto sulle Bollette.
Io un buon padre di famiglia non lo sono, ma sono mesi che studio la bolletta elettrica e modestamente credo di aver capito tutto quello che c'è da capire.
Prima, vexata questione: sono anni che si dice che il sistema di Maggior Tutela sta per finire e che bisognerà perciò passare tutti al Libero Mercato. Bene, questa pare che sia la volta buona e quindi nel 2024 ci tocchera scegliere una delle tantissime Compagnie che operano sul Mercato (però se abbiamo più di 75 anni siamo considerati soggetti fragili e perciò pare che non saremo tenuti a fare niente).
Seconda vexata questione: è vero che passando al Mercato libero spenderemo meno, come dicono i fautori del liberismo? Neanche per sogno! L'ISTAT ha calcolato che nel passaggio dalla Maggior Tutela al Libero Mercato allo stato attuale delle cose pagheremo di più. Per quanto mi riguarda, io sono nel Libero Mercato dal 2018, ma per un errore: avevo realmente creduto che stesse per finire la Maggior Tutela. Solo da due anni in realtà ho avvertito un vero contraccolpo sulla bolletta elettrica. Tutta colpa della crisi energetica innestata dalla guerra in Ucraina. Prima il passaggio al Libero Mercato non aveva comportato nè un guadagno nè una perdita. Diciamo che il Libero Mercato non è quel toccasana o quell'ombrello protettivo che pretendono di farci credere. Se c'è da pagare di più, come in tempi di emergenza, si paga di più comunque. E buona notte ai suonatori.
Terza vexata questione: se scegli la Compagnia giusta, spendi di meno. Falso! E' vero che le Compagnie si fanno concorrenza una con l'altra. Ma di fatto lo scarto fra una Compagnia e l'altra è minimo. Teniamo presente infatti che la quota che dipende dalla libera contrattazione è all'incirca la metà della bolletta. Il resto sono tutte Quote fisse (Oneri di sistema etc..) e Imposte. Queste voci sono uguali in tutte le bollette. Se per paradosso non consumassimo un solo kWh di corrente, spenderemmo lo stesso a bimestre circa 30-35 euro, più l'IVA (che nelle seconde case è del 20%).
Quarta vexata questione: in che cosa si fanno concorrenza le diverse Compagnie (alcune dal nome molto fantasioso...)? Si fanno concorrenza per quanto riguarda la voce Spese per l'energia e si fanno concorrenza per la cosiddetta Quota fissa. Ma come, un'altra Quota fissa? Ebbene sì, oltre a quelle governative c'è anche la Quota fissa di spettanza delle singole Compagnie. E' una voce di spesa che spesso non viene neanche "dichiarata" in bolletta, ma c'è la diceria che su questa spesa si può risparmiare scegliendo la compagnia giusta. Balle! Questo costo infatti assorbe una parte minima della bolletta (parliamo di circa 10 euro a mese).
Quinta vexata questione: aderire a una offerta a Tasso Variabile oppure a una offerta Bloccata non è la stessa cosa. Solo chi si destreggia nel settore energetico può aderire al Tasso Variabile. Gli altri è meglio che scelgano l'offerta Bloccata. Tutte balle! Io oggi spendo col Tasso Variabile, adesso che sono passato a IREN, più o meno quello che mi ha offerto Enel di recente proponendomi un contratto bloccato per tre anni. Per giunta le oscillazioni da un bimestre all'altro nel Variabile sono minime. Per darvi un'idea, io in ottobre/novembre ho pagato l'energia elettrica 0,35 centesimi a kWh. In aprile maggio l'ho pagata 0,37. Non stiamo parlando del costo "puro" della Materia prima. Stiamo parlando di questo e dei vari Oneri aggiuntivi, privati e statali. IREN nella bolletta scorporaa le diverse voci. Enel invece fornisce bollette sintetiche, senza distinguere fra spesa per l'Energia e Oneri. Per cui non è sempre agevole fare un confronto fra le varie Compagnie (in questo caso IREN versus ENEL). Chi ci prova, come ad esempio il portale Segugio.it non sempre dà informazioni attendibili.
Conclusione? Conclusione, siamo tutti a testa in giù come i capponi di Renzo? Beh, in un certo qual senso senso... siamo tutti un po' cornuti e mazziati. 1) Il sistema di Maggior Tutela ci faceva spendere di meno. 2) Il Libero mercato non è per niente un toccasana. 3) Draghi aveva cercato di alleggerire le bollette. La Meloni non ci pensa neanche un po' a incidere sulla componente "governativa". 4) Per finire nel 2024 dovremo tutti (pare) passare al Libero Mercato, sia per quanto riguarda la luce, sia per quanto riguarda il Gas. E allora, addio tutela.
E poi c'è la bolletta dell'acqua... E poi c'è la TARI, che a Pietra de Giorgi costa come se fossimo a Dubai...
Dulcis in fundo, solo noi paghiamo le tasse, perchè una buona fetta degli italiani non le paga e magari poi si lamenta che deve aspettare 8 mesi per fare una Risonanza... C'è un solo dato consolante: le Bollette le devono pagare tutti, anche gli evasori fiscali più incalliti. Altrimenti gli tagliano la luce.
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