Putin, intesa come gatta siamese di circa 4 anni, è ... ricomparsa!
Dunque non era stata mangiata dal lupo o dalla volpe.
Da gatta impertinente qual è, alle ore 8,00 ci ha svegliati con potenti miagolii sotto la finestra. Poi ha mangiato una mezza dose di rancio e quindi si è spostata sotto la finestra della vicina di casa (il McDonalds di Daniela). Anche qui ha lanciato potenti miagolii. Ma niente pappa. Non l'ha neanche assaggiata. Si è accontentata di una esibizione canora.
Dunque quelle esternazioni mattutine erano sostanzialmente un messaggio per gli umani: "Sono tornata! Sono ancora qui! Non sognatevi di mancare al vostro dovere (ovvero: foraggiarmi di cibo). Brindate, orsu! alla mia ricomparsa. Il territorio, dal punto di vista umano è vostro, ma dal punto di vista gattino è mio e solo mio".
(un ragionamento, fateci caso, che spiega perché le sia stato dato il nome che porta).
Adesso attendiamo di vedere se torna anche la Bianchina. E se si rifà vivo il Nero.
L'ipotesi più accreditata nel quartiere è che i predatori non c'entrino niente. Ma c'entrino gli umani.
Ovverosia gli ex padroni di Putin e Bianchina. Che ogni tanto cercano di riappropriarsi delle gatte in fuga. Ma queste non ne vogliono sapere e appena possono sgusciano da una fessura e tornano alla beata vita randagia (assistita).
Gli ex padroni di queste due bestiole ardimentose (e scroccone) non si sono ancora chiesti: "Come mai le due gattine non ne vogliono sapere di noi?".
Io sono portato a pensare che non siano padroni "malvagi", quanto piuttosto padroni troppo appiccicosi.
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