domenica 20 novembre 2022

SEMPLIFICARE la REALTA' (ovvero, non prendere precauzioni contro il male)

La tecnologia ci offre gli strumenti per "decodificare" il mondo in cui viviamo. Ma il nostro comportamento è pre-tecnologico, anche se passiamo molto del nostro tempo con il naso nello schermo di uno smart-phone. 

Un esempio banale. Sul nostro telefonino Google propone ogni giorno una sorta di RASSEGNA STAMPA, in cui si parla un po' di tutto. Dai comportamenti "strani" degli animali al caro energia.

Si potrebbe definirla un condensato stile Reader's Digest della cronaca di tutti i giorni.

Bene. In questa rassegna stampa capita spesso di incocciare in articoli di un certo interesse, che riguardano per esempio la salute. Ma anche l'economia.

Finita la premessa. E adesso veniamo al... "dunque".

Io faccio parte di una minoranza che si sforza di ... pararsi il culo. Tanto è vero che indosso la mascherina nei luoghi chiusi.

Vedo però che la maggior parte della gente non prende nessuna misura profilattica. "In culo al covid" sembra che dicano questi "buontemponi" e in culo agli uccellacci del malaugurio.

Infatti mi guardano tutti con sospetto, riprovazione, a volte con ostilità.

E' chiaro che io gli sto rovinando la festa. Cioè il  bisogno di credere che la realtà è rosea, positiva, allegra. Insomma, una festa di natale e di ferragosto continua.

"Lasciatemi cantare...".

Per certi versi li posso anche capire. Vivere nella consapevolezza che questo mondo è popolato di minacce mortali non fa bene alla psiche. Bisogna avere le spalle molto robuste per non farsi prendere dal panico. 

C'è una guerra a pochi chilometri da casa. Si prospetta un 2023 da brivido. Il covid non è stato domato. Anche un'influenza può essere mortale. Sta dilagando il cancro dei quarantenni. Gli ospedali sono sentine di batteri a cui gli antibiotici non fanno ormai più un baffo, il clima ci sta presentando il conto...

Eppure il bisogno di credere che viviamo su una nuvoletta, anzichè sospesi su un abisso è più forte di tutto!





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