mercoledì 30 novembre 2022

PROGETTI per PIETRA de' GIORGI?

Di progetti audaci e coraggiosi per Pietra de' Giorgi non se ne vedono in giro. A dire il vero non si vede in giro niente. 

Abbiamo già detto in un altro post di come in questo Comune sia diventata astronomica la TARI. Nessuno fra i miei conoscenti in Lombardia e in Piemonte paga così tanto. Alla crescita esponenziale di questo balzello non ha corrisposto un miglioramento del servizio. Il servizio è lo stesso di vent'anni fa. Ed è carente adesso, come lo era allora.

Basti dire che noi paghiamo per una "pulizia della strada" che non viene fatta! Ciò che viene fatto è solo il ritiro dai cassonetti della spazzatura. Il minimo sindacale, insomma.

Ma come testimoniano le foto di cassonetti rigurgitanti, pubblicate in più riprese sui social da cittadini indignati, questo minimo sindacale non sempre viene rispettato.

Quello della spazzatura non è tuttavia il  problema maggiore che affligge Pietra de' Giorgi. Ciò che affligge veramente questo villaggio è la mancaza di un visione del futuro. La mancanza di qualsiasi progetto.

Accontentarsi della normale amministrazione - obiettivo che peraltro non viene raggiunto - non basta. Basta solo per lasciar andare le cose alla malora.

Pietra de' Giorgi è un paese in decadenza, con un centro storico di case fatiscenti abbandonate. Più una serie di frazioni composte per lo più di case sparse e una "periferia" di villette, anch'esse sparse.

L'unico punto di forza di Pietra de' Giorgi è il fatto di essere costruito in alto, su una sorta di "sperone" roccioso (da cui Pietra de' Giorgi, dove Giorgi sono i "feudatari" di una volta). Ma non tutto il Comune gode di questo vantaggio. Attorno a questo "sperone" ci sono intere zone a rischio ideogeologico. Terreni dove non si può costruire e dove, a differenza di Ischia, non si costruisce. Un punto a favore della nostra Amministrazione comunale.

Prima del covid ha fatto molto parlare di sè la "Casa dei Melograni". Una luogo d'accoglienza per bambini affetti da tumori del sangue in cura a Pavia. Oggi se si va su Internet la Casa dei Melograni risulta chiusa definitivamente. 

Cos'è successo?

Io che abito a neanche un chilometro da questa struttura non sono in grado di dirlo. Certo, se indagassi qualcosa la verrei a sapere. Ma indagare non è una cosa che i predalini apprezzino molto.

Le strade... Stendiamo un velo pietoso. Basti dire che ci sono piccole frane stradali (come quella in prossimità del cimitero) che risalgono ad almeno 5 anni fa e che sono tuttora lì, a fare le belle statuine, con il loro bel cartello "frana". E' vero, ci sono cedimenti stradali che sono stati riparati. Probabilmente non era possibile ignorarli. Ma non sono stati riparati certo dall'oggi al domani. Come quello del Quadrivio.  Fra parentesi il vecchio cartello che segnalava la strettoia dovuta alla frana è ancora lì a far da sentinella! Il fatto che alcune frane fossero di competenza della Provincia e non del Comune non cambia lo scenario. Lo stato in cui versa la strada vicinale che passa per Calcababbio è lì a testimoniare una realtà sconfortante. Purtroppo è una strada che è in condominio con Redavalle.  E questo, stando a ciò che si vede, rallenta e blocca tutto. Potremmo definirla la strada dei rappezzi a macchia di leopardo. Un bell'esempio di sinergia!

L'acquedotto. Anche qui meglio glissare. Le condutture sono molto vecchie. Sembra che in parte le stiano rifacendo. Alla buon ora!

Un servizio che mediamente funziona è lo sgombero della neve. I trattori con la pala passano, anche di notte. Di questo non possiamo lamentarci.

E poi? A parte il servizio scolastico, non c'è altro... L'esistenza di una scuola elementare a Pietra è un fiore all'occhiello dell'Amministrazione Comunale. Ma è uno strano fiore all'occhiello, visto che a Pietra non nascono quasi bambini e dunque non si capisce perchè l'abbiano attivata, questa scuola... Va da sè che il servizio ha un costo. Ma qual è la sua ragion d'essere e il suo ritorno?




 

 


 




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