martedì 19 settembre 2023

STANNO ARRIVANDO!

 Allora! 

Stanno arrivando. Non sono milioni, beninteso. Ma sembrano tanti e la gente è spaventata (la gente si spaventa sempre).

Che fare?

Io sento ventilare soluzioni muscolose che anche un bambino capirebbe che non stanno in piedi.

Blocco navale: ma ve l'immaginate la Marina Italiana che perlustra al completo il Mar Mediterraneo e il Mar Tirreno. Tutti i santi giorni?

Consumo di carburanti alle stelle!

E poi, una volta individuato un barchino, che fa? "Cortesemente, siete pregati di invertire la rotta...". Oppure... boom boom. Colpito e affondato. Via, non è mica una partita di battaglia navale. Credo proprio che non lo si possa fare (magari qualche Salvini potrebbe dire: "Massì, diamo il buon esempio...").

Respingimento: anche qui spese notevoli per il contribuente e poi anche in questo caso ... non è possibile! I Tunisini quelli del Camerun (cito a caso) mica se li riprendono e probabilmente non si riprendono neanche i loro concittadini. Quanto al Camerun, bisogna vedere che "accordi" hanno con l'Italia. Probabilmente nessuno. Per cui non si riprendono i loro "fuggitivi". Cosa facciamo allora? Qualche volenteroso Salvini potrebbe dire: "Paracadutiamoli!". E' un'idea...

Detenzione: c'è chi già la pratica, anche nella versione della Deportazione (vedi la bella pensata della G.B.). Ma siamo sicuri che sia "legale"? Io non sono un giurista. Ma mi chiedo: l'immigrazione clandestina da noi è un REATO? Punibile con il carcere? In tal caso credo che per comminare la detenzione ci vorrebbe un processo. O no? Mica siamo in Russia o in Iran, dove si va per le spicce. Se non è un reato punibile con la detenzione, allora forse stiamo agendo in maniera un tantino illegale, chiudendo gli immigrati clandestini per diciotto mesi in un campetto di concentramento, con la scusa che dobbiamo vagliare la loro posizione. Certo gli Australiani fanno di peggio. Li ospitano in un albergo, da cui non possono uscire. Ma non per giorni. Per ANNI!

Ovviamente noi Italiani siamo sfigati. Perchè non siamo come l'Ungheria che può costruire un muro, ovvero una cortina di ferro. Noi siamo un colabrodo. Il nostro bel mare in questo caso ...ahimè... rema contro.

Conclusione. Forse, anzichè blaterare di cose impossibili o illegali (blocco navale, respingimento, detenzione), bisognerebbe sedersi a un tavolo e mettere giù un progettino fattibile. Dunque, col cazzo che ha senso continuare a buttar via i soldi del contribuente per arricchire i trafficanti e i poliziotti corrotti di certi paesi del Nord Africa. Che tanto quelli del Camerun o del Ciad non li bloccano per niente e a noi ci fanno MARAMEO con le dita. Piuttosto lanciamo un Programma Nazionale di "reclutamento" degli immigrati: lezioni di italiano, valutazione attitudinale (escludendo i bambini piccoli...), formazione professionale. Ovviamente bisognerà stare attenti che non li arruoli la criminalità organizzata (ma questo dovrebbe valere anche per gli Italiani). Sarà inevitabile all'inizio ospitarli, come se fossero dei terremotati. Ma non a gratis: l'ospitalità (che, ricordiamocelo, non è dovuta da parte nostra, a meno che non si tratti di richiedenti asilo) ce la ripagheranno appena potranno, come in certe parti del mondo fanno gli studenti universitari. Indispensabile mettere a confronto, in modo trasparente, domanda e offerta. Allo scopo di accellerare la pratica di inserimento lavorativo e di acquisizione della cittadinanza. Cosicchè i "clandestini" possano diventare cittadini a tutti gli effetti e non più profughi da sorvegliare e da temere.

ETC ETC ETC

C'è però un però. Non me lo vedo un paese rissoso, dilaniato e spesso inefficiente come il nostro che mette in piedi un simile Programma. Ci vorrebbero risorse che non abbiamo (ce le abbiamo offerte, ma le abbiamo rifiutate), ci vorrebbero competenze che non abbiamo, ci vorrebbe una attitudine al problem solving che spesso ci manca e che comunque manca a una buona fetta del "braccio" amministrativo e militare (i generali oggi pare che preferiscano scrivere libri di fantapolitica). 

Ci vorrebbe ovviamente una cultura politica meno becera di quella dell'attuale compagine governativa.

Ma soprattutto fa difetto l'intelligenza. Già me li sento: "Ci rubano il lavoro, ci sposano le figlie, ci scippano la pastasciutta...".

Ergo, continuiamo a blaterare di cose impossibili e intanto cucchiamoci i profughi che gentilmente qualche dittatore nordafricano ci spedisce fermo posta, dimenticandosi spesso di mettere il francobollo. 

Per quanto riguarda invece quelli che non ci vengono spediti, perché, come nel caso della Libia "si rispettano" i sciagurati accordi presi con l'Occidente, beh è evidente che ... non sono più affari nostri!

P.S. Tutto il numero di oggi del Domani è dedicato a questi temi, con articoli che in maniera più circostanziata di questo post sostengono argomentazioni analoghe. Interessante anche l'analisi che viene fatta della attuale cultura di governo, più vicina a quella di un tatuato bullo di periferia che non a quella di statisti lungimiranti e fattivi.




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