L'ultimo post sulle MASCHERINE avrà suggerito forse a qualcuno l'idea che io ho poca fiducia negli altri.
Ebbene, purtroppo è così!
Stamane era nel mio solito tavolo defilato a consumare la mia colazione dalla Chadia, nota pasticceria d'eccellenza sulla statale 10. Uno dei momenti più belli nelle mie giornate da pensionato-scrittore (a parte le chiacchierate sempre istruttive con Fio). Stavo leggendo Il Domani, e sento un tizio a due tavoli da me che starnuta, bofonchia, tossisce. Ahi, signora Longari! Detto fatto, depongo la brioche e indosso la mascherina. Poteva essere raffreddore o peggio Covid (rischio ospedalizzazione, a 78 anni. Mio cognato, stessa età, è appena finito una settimana in ospedale per il Covid).
In tutti i casi, l'uomo costituiva un "pericolo" per la mia salute.
Pensate che esagero? Bene, qualche anno fa ero al San Matteo in attesa di fare un test. Una persona a 3 metri da me in linea d'aria fa un potente starnuto. Allora le mascherine le portavano solo i Giapponesi. Morale, torno a casa e per una settimana mi cucco un potente raffreddore. Qualche lineetta di febbre alle ore 18, aspirina a gogò... Una palla! Una sgradita sospensione nella mia solita routine.
Da giovane non ci facevo caso, di certo. Io mi sono beccato tre influenze storiche (Asiatica, la ricordate?) nel decennio fra i venti e i trent'anni. Conosco gente che ne ha riportato danni cardiaci seri, perché non si è messa buona buona a cuccia, ma ha continuato ad andare in giro.
Cosa voglio dire? Voglio dire che da giovani si ha una fiducia irrazionale nel mondo, in se stessi, negli altri. Non si prendono contromisure, non ci si difende. O, per lo meno, così era una volta. Adesso temo che i giovani si sentano minacciati in tutti gli aspetti della vita: salute, lavoro, possibilità di crescere, esternarsi, realizzarsi... Persino negli affetti, dato che ormai la stabilità nelle relazioni è diventato un opzional, malgrado Favio Volo continui a scrivere romanzi in cui l'amore eterno trionfa.
La gente si è incanaglita, è diventata violenta, sgradevole, fancazzista. Ti tira sotto con il SUV mentre pedali, perchè va di fretta. Ti risponde a male parole o a cazzotti, se protesti. L'agricoltura è tossica. L'industria sversa veleni. L'ISPRA continua a dire inutilmente: le falde sono inquinate! L'aria nella pianura padana è impestata come quella dei distretti industriali cinesi. La sanità pubblica è al collasso.
In chi o in che cosa puoi avere FIDUCIA?
Mica certo nel governo, che racconta balle e si diletta ad infilare una buffonata via l'altra. Puoi avere fiducia solo nel fatto che esistono ancora persone per bene, serie, oneste, coscienziose. Ma le devi cercare col lanternino e tenertele strette. Se si tratta di medici, ovviamente li devi pagare. Ma almeno spendi bene i tuoi soldi.
Tutto oggi si vende e si compera. La disponibilità, l'empatia (a gratis) sono merce rara. E non vengono quasi mai apprezzate e valorizzate (soccorrere chi annega in mare è diventato un reato! Vogliamo parlarne?)
Conclusione: cosa è ragionevole fare? Aver fiducia o diffidare? Portare la mascherina o confidare nel fatto che gli altri siano responsabili?
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