Da Wikipedia
"La canna comune preleva grandi quantità di acqua dal suolo umido per sostenere la sua rapida crescita, che può arrivare fino a 5 cm al giorno durante la stagione primaverile.
Dal punto di vista ecologico una macchia di Arundo donax vigorosa indica sempre ricchezza di acqua nel sottosuolo e profondità del suolo stesso".
Eccovi serviti, signore e signori. Dunque io non straparlavo quando dicevo che le nostre colline sono probabilmente ricche di acqua sotterranea. Ovunque ti volti c'è infatti un canneto che spunta a bordo strada. In inverno è giallo e sembra secco. In primavera "butta" rigogliosamente e diventa verde.
Vi segnalo un canneto fra i tanti: strada per Cigognola (SP 46), poco dopo la casa di Antonella e Candido, lato destro della strada.
Ma a segnalare la presenza di acqua sotterranea non c'è bisogno della Arundo donax (nome scientifico della canna comune o canna domestica, diversa dalla più pregiata canna di bambù). Basta la nutrita quantità di pozzi, in mattoni, che si incontrano lungo gli appezzamenti e le strade. Ve ne segnalo alcuni:
1) pozzo che si trova poco prima delle Cinque Strade di Pietra de' Giorgi, vicino alla casa di Paola Manfredi
2) pozzo che si trova in località Valsorda, sul ciglio della strada, lato destro scendendo
3) pozzo che si trova in località Torricella, via Famiglia Cignoli (uno dei più belli della zona).
Ma i pozzi si trovano anche in pianura, in via Fondoni, località Vicomune...
E via di questo passo.
Chi ci fa caso a questi pozzi? Nessuno, signori miei. Neanche i viganioli che scrutano il cielo con preoccupazione, perchè da un po' di tempo di pioggia se ne vede poca da queste parti.
Domanda: qualcuno si è preoccupato di verificare se per caso c'è ancora acqua al fondo di questi pozzi?
Sono certo che esiste una "stringente" normativa (eufemismo) su questi pozzi e sull'uso delle acque sotterranee. Sono certo che questa normativa potrebbe rendere la vita difficile a chi volesse sfruttare questo patrimonio sotterraneo... Mi informerò e poi vi saprò dire...
Prima ancora, però, mi piacerebbe sapere quando e perchè sono stati abbandonati i pozzi delle nostre colline. Chi lo sa batta un colpo.
P.S. avevo già chiesto in giro e posso dirvi che ho incontrato solo espressioni stranite. Sottinteso per non udenti: "Ma questo qui, cosa minchia vuole?".
Morale: ci aggiorniamo a quando ci razioneranno l'acqua dell'acquedotto, come si sta facendo già da anni in Sardegna. I primi a soffrirne saranno i giardini, che potrebbero invece beneficiare dei pozzi.
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