Siamo moderni, siamo modernissimi (altro che la Ferragni....) e perciò dopo avervi parlato dei misteri e dei miracoli della FIBRA vi voglio parlare delle COLONNINE elettriche, dette in gergo tecnico-commerciale WallBox.
A che pro dotarsi di una WallBox (non so se è maschile o femminile...)?
Semplice. Prima o poi ci serviremo di una macchina elettrica e dunque tanto vale attrezzarsi.
Ma non basta una normale presa Schuko?
Beh, per ricaricare una e-bike può bastare. Ma per ricaricare un quadriciclo elettrico (non parliamo di una macchina elettrica che costa un capitale) è più performante una WallBox, che consente una ricarica più rapida e "morbida".
Stiamo parlando naturalmente di ricariche "notturne", espletate a domicilio. A differenza delle colonnine pubbliche a ricarica rapida, la WallBox funziona a corrente alternata e ha dei "tagli" coerenti con le utenze di casa nostra (meglio avere una potenza contrattuale di 4.5 KW). Il "taglio" più adatto è quello base di 3,7 KW. Dopo di che si passa a quello da 7,4 KW, che però richiede una "potenza di fuoco" del contatore da 6,5 KW.
Piccolo inconveniente, la WallBox costa un po' di più di una presa Schuko, perchè la più performante si aggira sui 500,00 euro.
Fermi, non spegnete il cellulare!
Sappiate infatti che il governo sovvenziona questo tipo di acquisto. Il bonus previsto copre addirittura l'80% del costo, comprensivo dell'installazione.
E sovvenziona anche l'acquisto di un quadriciclo elettrico, seppur in misura inferiore: 3.000 euro + 1.000 in caso di rottamazione (non di una vettura, ma di un motociclo).
Il che significa che se intendete acquistare un quadriciclo "pesante", che vi consente di raggiungere la velocità di 70 km orari, spenderete all'incirca 10.000,00 euro.
Vi sembrano troppi? Beh, non sono niente rispetto al costo di una macchina elettrica o di una ibrida. Naturalmente stiamo parlando di un "aggeggino" con cui non vi consigliamo di andare al mare o in montagna. E' da usare per SCOLLINARE, come se fosse una Ape Car, ma più carina e più confortevole. E' la "macchinetta" dei giovani e dei pensionati. Adattissima in città, dove si può parcheggiare ovunque. Ma con un po' di coraggio la si può usare anche nelle nostre colline. Basta non essere tallonati dal furgone di un corriere o da certi preti che corrono come dei dannati. Utile per andare a bere un cappuccino dalla Chadia, far compere all'Slunga, andare dal parrucchiere o a comperare il giornale etc. etc. Quello che io faccio oggi con un motore convenzionale, che mi fa spendere minimo 100,00 euro di benzina al mese. Per non parlare dei tagliandi.
Peccato solo che alcune casa automobilistiche, come Stellantis, producano solo la versione "leggera" (es. la nuova Topolino), che non va oltre i 40 km all'ora. In pratica, la vetturetta dei ragazzi con i brufoli...
Fateci un pensierino, gente!
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