Praticamente la mia vita ha coinciso con quella della Repubblica. E si può proprio dire che ne ho viste di tutti i colori. Per fortuna quello che è accaduto attorno a me non mi ha impedito di vivere più o meno serenamente la mia vita. Per certi versi io sono stato un UFO. La minaccia nucleare e la guerra fredda non hanno disturbato il mio quieto tran tran di bambino alle prese con i piccoli drammi dell'infanzia. A scuola ci insegnavano ad essere patriottici. Forse le mie maestre non si erano accorte che avevamo perso la guerra e perciò continuavano a menarcela con il Risorgimento! Ma tutto questo non ci impedito di diventare da grandi dei liberi pensatori. Il bullismo non esisteva ancora. Il morbillo i nostri genitori ce lo facevano prendere apposta. Cosa fatta capo ha... Poi è arrivata la droga e l'HIV e sono arrivati gli anni di piombo. Ma anche queste emergenze non mi hanno impedito di fare la mia vita di adolescente e poi di giovane adulto alle prese con i flirt, il sesso, il lavoro. Ma il lavoro non era un problema, allora. Io non sono mai stato un precario!
Insomma, la mia vita, in parallelo con quella della Repubblica, è sempre gravitata in una sorta di zona comfort, senza grandi patemi, a parte quelli che mi auto infliggevo io.
Fortunato? Non credo. Credo piuttosto che la mia generazione abbia goduto di una IMPUNITA' fuori del comune. Irrepetibile. Inenarrabile. Nel senso che un giovane di oggi stenterebbe a credere che effettivamente la mia generazione è vissuta al riparo di un tale ombrello protettivo.
Allora si cantava "Sapore di sale" e i nostri sforzi erano indirizzati a prendere possibilmente 28 in un esame e a passare una bella estate al mare, con una deliziosa ragazza da baciare dietro i cespugli.
Da non credere!
Ma lo scopo di quello che sto scrivendo non è sorprendervi con rievocazioni abbastanza ovvie per uno della mia generazione. Generazione che ha avuto come problema al massimo qualche deragliamento coniugale e l'invecchiamento, ineluttabile, dei genitori.
No. Lo scopo è un altro. Ed è quello di indurre innanzitutto me (e con me, voi) a considerare quanto tutto questo non fosse... scontato affatto.
Tanto è vero che è stato pur bello, ma ormai la festa è finita.
Cos'è successo che il mondo è diventato improvvisamente così tetro. Così successo all'America da aver un presidente così truce? Perché il prezzo del gas ti costringe a stare al freddo? Perché non puoi usufruire del Servizio Sanitario Nazionale, che praticamente non esiste più? Etc Etc.
L'ho detto prima. Malgrado anche allora ci fossero problemi e guerre e inonandazioni e frane e terremoti ed epidemie (ricordare quella della poliomelite?), allora - a torto o a ragione - si poteva credere di vivere nel migliore dei mondi possibili. Perchè i problemi c'erano, ma riguardavano sempre una porzione di mondo. Non ci toccavano a tutti, a meno di non far parte della categoria degli sfigati.
Eppure quando sono nato io era appena terminata una guerra micidiale, che aveva fatto milioni di morti e che si era conclusa con un olocausto nucleare.
Già!
Questo piccolo dettaglio avrebbe dovuto indurci a dubitare, ad essere meno ottimisti. E invece noi boomer siamo stati delle inguaribili oche giulive.
La storia non si ripete. Ecco il mantra che ci frullava nella testa di noi grulli.
E invece la storia si ripete eccome! E adesso siamo punto a capo con dittatori, guerre, genocidi ed epidemie.
Giunto alla mia venerabile età, che lo ripeto è la stessa venerabile età della nostra Repubblica, tutto questo mi instilla un dubbio atroce. Vuoi vedere che 'sto Popolo del cazzo... il Popolo di cui cantavamo noi quando cantavamo El pueblo unido jamàs sarà vencido... non è affatto quella roba bella e buona che le rivoluzioni americana e francese ci hanno indotto a pensare? In fondo 'sto Popolo ha portato al potere un tiranno sanguinario come Adolfo Hitler, ha tollerato un tiranno sanguinario come Giuseppe Stalin e Mao Tze Tung.
E adesso cosa ti sta facendo questo Popolo che una certa teoria politica descrive come la fonte di ogni legittimità? Porta al potere scatenati plutocrati che hanno in mente solo di azzoppare i poveracci e di insultare le vittime. E il bello deve ancora venire.
Con la benedizione di 'sto Popolo del cazzo ci stiamo avviando verso tempi che più bui si muore.
E 'sto Popolo non ha imparato niente, perchè la terra è ancora fresca sulle tombe delle vittime dei precedenti tiranni...
Gli antichi tiranni salivano al potere con la forza delle armi, con le congiure. I nuovi tiranni salgono al potere con la benedizione del Popolo. Questa è l'amara verità.
Io non sono un lord inglese che pensa che il suo maggiordomo non abbia i suoi stessi diritti. Ma quando vedo tanti beceri energumeni far trionfare certi beceri "comandanti in capo", mi chiedo: siamo sicuri che il verdetto del popolo sia sempre sacrosanto?
Non è un caso che oggi tutti i picconatori della libertà giustifichino le loro malefatte nascondendosi dietro il verdetto popolare, che li premia con i suoi voti di incoraggiamento.
Conclusione: se uno oggi mi dice: l'ha voluto il Popolo. Ecco, io a questo punto comincio a sentirmi a disagio, mi guardo alle spalle e salgo precipitosamente in macchina.
Per andare dove? Non lo so ancora.
Nessun commento:
Posta un commento