In questo periodo di incertezza (climatica, etica, politica etc) io e Fiorella, durante il giorno, ce ne stiamo nelle rispettive stanze, scaldate da una pompa di calore. Alle 17 prendiamo il the, a volte con i pasticcini.
Peccato però che in queste ore la sala non sia riscaldata (a breve installeremo anche qui una pompa di calore), perché il riscaldamento a termosifoni, dato l'alto costo del metano, lo usiamo solo per colazione, pranzo e cena.
Portando in tavola il bollitore, Fiorella ha scoperto che funziona come un piccolo termosifone e ha cominciato a passarselo sulla schiena, lanciando urletti di gioia (gli stessi che lancia quando si immerge in una piscina termale). Io, per imitarla, ho messo le mani sulla teiera e immediatamente mi sono sentito meglio.
Morale. Di questi tempi va sfruttata qualsiasi fonte di calore. Ovverosia: uno scaldino si nasconde dove meno te lo aspetteresti.
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