giovedì 10 novembre 2022

POSSIAMO DIRE addio alla GENTE PER BENE!

Di "gente per bene", o come direbbe una pubblicità dell'acqua minerale, di gente PULITA DENTRO, voi ne conoscete?

Credo che sia difficile oggi definire la gente per bene. Si tratta infatti di una categoria ottocentesca che gli avvenimenti del XX secolo hanno spazzato via. Il fenomeno dei TROLL, a cui ci hanno abituato i social negli ultimi 30 anni, a ben vedere è nato infatti prima. 

Sto pensando a una certa grettezza piccolo borghese, a quel tipo tutto particolare di opportunismo, a quel certo carrierismo di bassa lega... Lo troviamo nelle novelle di Pirandello, declinato in salsa siciliana. Lo troviamo nei film di Sordi. 
E si manifesta proprio negli anni in cui raggiunge il suo acme la retorica, l'enfasi. Prima l'enfasi sull'Italianità (il ventennio fascista), poi l'enfasi sulla morale (il trentennio democristiano).

Naturalmente le ultime tendenza della moda TROLL hanno portato una nota inedita nel fenomeno di cui stiamo parlando: la maleducazione e l'aggressività, che si spinge fino a una sorta di delirio selvaggio. Lo stesso delirio selvaggio del "tifo" sportivo.
Lo abbiamo visto all'opera, in tempi recenti, nelle esternazioni dei no vax, no mask, no green pass. Ma come non ricordare le facce dipinte di verde e le corna vichinghe di certi partecipanti ai raduni di Pontida.
Niente a che vedere con la protesta sociale, che a volte può diventare anche violenta, ma che non è ispirata dalla grettezza, dall'opportunismo. Ciò che sta succedendo oggi nei paesi mediorientali, dove si rischia la vita per affermare i più elementari diritti della persona dovrebbe bastare per stabilire qual è il confine fra "protesta" e l'antagonismo qualunquista.

Difficile orientarsi in questa brodaglia sociale dove convivono le più diverse componenti: il rancore, l'individia, l'animosità, la rivalsa sociale, l'ignoranza...
Resta il fatto che dove si afferma questo "modo nuovo" di essere in relazione con gli altri, la gente per bene viene respinta fuori dalla storia. Non fa più tendenza. Smette di essere un punto di riferimento.
"E' un galantuomo". Che espressione obsoleta!
Eppure ce ne sarebbe bisogno più che mai di gente per bene, di gente che fa il suo dovere (ormai abbiamo metabolizzato Schettino, semmai ci siamo vergognati di un gesto che non ha precedenti nella storia della marina). 
Riaffermare l'etica, lo stile della gente per bene potrebbe essere utile per far trapelare il principio che evadere le tasse è un crimine contro la società, contro il paese, contro la nazione e non è una bravata socialmente accettabile.

Va da sè che la tassazione deve essere ispirata a sani principi e non può essere un "sopruso" bello e buono come certi prelievi fiscali di cui abbiamo già parlato in queste pagine (la TARI a Pietra de' Giorgi).




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