sabato 5 novembre 2022

LA CASA dell'ACQUA

L'acqua di Pietra de' Giorgi (intendiamo l'acqua dell'acquedotto, non quella dei pozzi) non è il massimo della vita (eufemismo). Sul mio scolavivande lascia un vistoso deposito ferroso e poi è decisamente calcarea.

Probabilmente le tubazioni sono antiche e corrose dal tempo.

Pare che l'acqua di Broni sia "meglio". Me lo ha confidato un funzionario dell'Acaop anni fa. Sembra infatti che l'acquedotto di Broni "peschi" in pozzi più profondi di quelli di Pietra.

Entrambi questi pozzi sono dislocati in pianura e, come ha documentato l'Ispra in una sua analisi recente, non c'è da stare allegri! I pesticidi e altre "schifezze" sparse sui terreni dall'agricoltura e dall'industria hanno inquinato la falda.

Sarà vera la notizia che l'acqua di Broni, rispetto a quella di Pietra de' Giorgi, proviene da pozzi più profondi e quindi meno inquinati? Non sono in grado di verificarlo. E perciò non la do per certa.

Ma se fosse vero che i pozzi di Broni sono più profondi, meglio utilizzare l'acqua di Broni. Non per berla, ma sicuramente per cucinare. Per bere, io preferisco acqua che sgorga sopra i mille metri. In altre parole, l'acqua minerale.

Ma come utilizzare l'acqua di Broni se si abita a Pietra de' Giorgi? Semplice, attingendo alla Casa dell'acqua, un gabbiotto sito in viale Gramsci che distribuisce acqua filtrata dell'acquedotto. Costo, 5 centesimi di euro a bottiglia di un litro.

Mi dicono che a Broni hanno appena inaugurato un altro "gabbiotto" in via Enzo Togni, di fianco all'edicola.

P.S. un'altra Casa dell'acqua c'è anche a Oliva Gessi, nella piazza del Comune. Ma non so come sia l'acqua dell'acquedotto di questa graziosa località.

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