Malgrado sia ispirato da una corrosiva critica sociale, consiglio la visione del film "Scene di caccia in Bassa Baviera". E' un film del 1968-69 e questo la dice tutta.
Ma se mettiamo sullo sfondo i toni più acri e lo guardiamo come "documentario", forse riusciamo a farci un'idea della realtà contadina. Anche, per estensione, della realtà contadina di Pietra de' Giorgi. Quando ancora era un villaggio a tutti gli effetti. Prima del grande esodo dei giovani verso la pianura e la città.
Beninteso, ci sono molte differenze fra le due situazioni. Nel film si vede una Baviera contadina mediamente "opulenta", in cui si lavora la terra utilizzando in pieno le macchine agricole. E' la Baviera delle coltivazioni intensive (grano) e dell'allevamento intensivo (maiali).
A quanto ne so a Pietra, negli anni '50 e 60, le macchine da lavoro stavano facendo una comparsa molto timida. E certamente nessuno possedeva le decine e decine di maiali che si vedono nel film.
Pietra' de Giorgi, a parte alcuni viticultori benestanti, era un paese molto povero, con negozietti angusti, case "minime", strade strette e malandate, servizi che lasciavano ancora molto a desiderare..
Le chiacchierate che io ho fatto (prima del Covid) con alcuni vecchi mi hanno permesso di cogliere gli aspetti economici e sociali del tempo. Ma non mi hanno consentito di cogliere l'atmosfera che si respirava nel paese.
Il film sulla Baviera ci presenta una realtà intrisa di pregiudizi e di conflittualità latenti. Conflittualità fra famiglie e fra uomini e donne. Quel villaggio bavarese trasudava violenza. Una violenza sotto pelle, che si manifestava nel pentegolezzo e nell'esclusione.
Pietra de' Giorgi era più "buona", più accogliente, più tollerante?
Non possiamo saperlo. I vecchi su tutto questo "tacciono". Certamente, per cogliere la realtà contadina, non credo facciano testo certi film intrisi di buonismo e di colore locale, come "Pane amore e fantasia", che riciclano il solito falso cliché degli Italiani brava gente.
Insomma, com'era la vita di un villaggio contadino come Pietra de' Giorgi?
Immagino (ma è solo un'ipotesi) che la cultura dominante fosse quella del campanile: municipalista e clericale. Nel bene e nel male. Qualcuno degli intervistati mi ha fatto capire che a Pietra se una famiglia era in difficoltà poteva contare sull'aiuto degli altri. Non ho motivo per ritenere che non fosse vero.
Ma non posso neanche pensare che a Pietra scorresse tutto liscio. Con le pezze sul culo, ma un cuore grande così.
A confronto il villaggio bavarese del film di "anima" ne ha fin troppa. Astiosa, ostile, cinica. L'ho detto: è un film animato da una forte carica (sessantottina) di critica sociale.
Proposta: facciamo la tara da una parte e dall'altra e forse riusciremo a immedesimarci per un secondo in una realtà, quella di un villaggio contadino, che ormai non esiste più.
Buona visione.
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