giovedì 19 gennaio 2023

BASTA una NEVICATA o un TEMPORALE

Ci invitano a bypassare il più possibile il gas metano, ricorrendo per esempio alle pompe di calore. OK. Io in casa mia ne ho installate ben quattro. L'ultima l'ho acquistata con lo sconto in fattura del 50%, profittando di un bonus governativo.

Bon.

Dopo di che basta una modesta nevicata per mandare in tilt la rete elettrica. E se non è una nevicata invernale, è un temporalaccio estivo.

A quel punto con le tue pompe di calore puoi farci la birra!

Negli ultimi mesi a Pietra de Giorgi abbiamo avuto due black out. L'ultimo è avvenuto oggi, risoltosi nel giro di circa 4 ore. Il precedente, quest'estate. Più grave. Perchè ha richiesto l'installazione di un mega generatore nella piazza principale del paese. Nella cabina elettrica si era "fuso" un trasformatore. O qualcosa del genere.

L'aspetto inquietante di queste faccende non è la sospensione dell'energia elettrica. Che in qualche maniera viene ripristinata. E' il fatto di non sapere. Cos'è successo? Di chi è la colpa? (se di colpa si può parlare).

Tutte le ipotesi sono possibii: obsolescenza della rete, mancata manutenzione, caduta di un ramo sui fili elettrici etc.

Chiaro che a seconda del perché, la musica cambia. Se infatti il black out dipende da un ramo caduto, allora il "colpevole" è il proprietario del terreno che non non ha provveduto a sforbiciare i suoi alberi.

Cosa possibilissima. Qui i vignaioli curano alla perfezione i loro filari di vite. In questo periodo si fa la potatura e non è raro vedere persone fra i filari, al freddo, che armeggiano con le forbici. Ma purtroppo non hanno altrettanta cura per i "bordi" lungo strada. Basta una pioggia un po' forte e la strada si riempie di fango. Stessa cosa per quanto riguarda gli alberi, che crescono allo stato brado.

Morale della favola. Ci "cucchiamo" ogni volta il black out e non abbiamo mai la soddisfazione di sapere se dipende dall'incuria degli abitanti o se dipende da Enel-distribuzione.

Inutile chiedere in giro o chiedere al Comune. Nessuno sa mai niente. E dunque continuiamo a non potare gli alberi, nella speranza che il problema sia l'obsolescenza della rete.

P.S. due metri dopo casa mia, lungo il bordo della strada provinciale, c'è un gigantesco alloro e a seguire altre grosse piante non ben identificate. Di chi sono? Chi deve provvedere alla loro manutenzione? I proprietari delle case confinanti con quel tratto di strada o la provincia?  Una volta all'anno il Comune passa con una di quelle macchine mostruose che "triturano" tutto alla base: fusti, rami, foglie. Il risultato è che a volte il terreno cede e le piante crollano sul tetto della casa adiacente. Com'è, come non è, però l'alloro continua a svettare e rischia di ingombrare la sede stradale. Bisognerebbe salire in alto con un "cestello". Ma nessuno vuol spendere per una potatura fatta come Dio comanda.

 

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