Proprio così: propongo un Teatro Tenda.
In un altro post ho scritto: non abbiamo bisogno del Comune! Era chiaramente una provocazione. Quello di cui non abbiamo bisogno è un Comune che non "pensa", che non progetta... che non immagina un futuro per Pietra.
Ora mi viene da pensare che il Cantinone non basti più.
Il Cantinone è uno spazio "medievale" di proprietà del Comune, sapientemente restaurato in anni lontani. Ogni tanto ospita un concerto o un mercatino natalizio o una festa privata.
Troppo poco. A Pietra serve qualcosa che sia un richiamo potente per la gente di pianura.
In un Teatro tenda si può fare del teatro, ma si potrebbero fare anche delle degustazioni, dei concorsi felini, delle gare di poesia. E poi... mostre di rose rare, match di lotta libera, rassegne ciematografiche...
Naturalmente sto un po' cazzeggiando.
A Montalto tempo fa ne avevano installato uno, provvisorio. Con tavolini per bere e mangiare. Era accorsa una marea di gente. Fra i sommelier c'era anche gente di Pietra de' Giorgi, come la brava Barbara Albergati.
L'ideale sarebbe che questo tendone fosse uno spazio permanente e che venisse usato in continuazione. Che avesse, insomma, una "stagione", un "cartellone". A patto di non essere gestito dai soliti improvvisati.
Pietra de Giorgi, nel deserto di iniziative dell'Oltrepo pavese, diventerebbe "il villaggio col tendone".
Non ditemi che sarebbe poco...
P.S.
Ne ho già accennato. A Pavia c'è un gruppo che fa corsi di improvvisazione teatrale e organizza sedute di teatro di improvvisazione. Sono bravi. Verrebbero di corsa a Pietra. La loro organizzatrice, Chiara Vitti, ha già recitato qui da noi, con i suoi allievi, in cortili privati. A spese di privati.
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