martedì 24 ottobre 2023

UNA COSA E' CERTA...

E' poco ma sicuro. Il mondo non è più quello in cui siamo cresciuti e per vivere nel quale siamo stati "addestrati". 

Tanto per fare un esempio: non possiamo più contare sulla sanità pubblica, non possiamo più contare sui ponti, non possiamo più contare sugli insegnanti e sui nostri compagni di banco, non possiamo più contare sulle stagioni, non possiamo più contare sul cibo che mangiamo,  sull'acqua che beviamo e sull'aria che respiriamo. C'è troppa gente, in tutto il mondo, che cerca di arricchirsi sulla nostra pelle. E c'è troppa gente in tutto il mondo che cerca di farci la pelle.

Perciò diciamo addio alle nostre certezze e, se ci prende il buzzo, sforziamoci di ri-pensarci. Ma evitiamo, per favore, di coltivare l'illusione che la soluzione sia costruire un muro o, peggio, indossare una corazza, come se noi fossimo gli eroi delle Termopili. Nessuno ci ha addestrato per essere degli Opliti spartani. Ergo, niente pose muscolose. Portano solo guai!

In attesa di ri-pensarci dall'A alla Z... facciamo un bel pisolino, mentre fuori cade una sottile pioggia autunnale. La pennica, che prima era una pratica inoffensiva, statene certi, col tempo diventerà un LUSSO. 

Un'altro errore da evitare: affidare la nostra vita a chi dice di aver capito tutto.

Costui (o costei) non sono la soluzione. Sono, casomai, una parte del problema! 

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